Fermento nel mondo birraio italiano in quest’ultimo scorcio del 2023
In evidenza: il Brusselles Beer Challenge, le nuova Xyauyaù di Baladin e la Birra di Natale di Forst
Difficile seguire le notizie sui birrifici italiani in questi ultimi due mesi dell’anno. Un vero e proprio fermento in tutti i campi e quindi cerchiamo di dare identità a questa effervescenza.

Cominciamo con la grande sorpresa del Brusselles Beer Challenge, importante concorso internazionale le cui degustazioni si sono tenute ad ottobre e novembre scorsi (1.800 i campioni degustati da tutto il mondo), dove i birrifici italiani si sono distinti regalando grandi soddisfazioni all’Italia. Il Brussels Beer Challenge è la prima competizione professionale di birre in Belgio ed è stata fondata nel 2012 dalla società Becomev (Beer, Communications and Events) e creata in risposta al crescente interesse per la cultura della birra. La prima edizione del Brussels Beer Challenge si è svolta nel 2012 presso il palazzo della Borsa, a Bruxelles. Da allora, l’evento è diventato itinerante e viene accolto dalle più prestigiose città belghe: quest’anno si è svolto a Turnhout.

Ben 37 le medaglie conquistate suddivisa tra le 14medaglie d’oro (record assoluto), 8 medaglie d’argento e 15 medaglie di bronzo, ma la maggiore soddisfazione è quella per il riconoscimento per la migliore birra di tutto il concorso: la Millican Extra del birrificio Mezzopasso, una Strong Ale di stampo britannico. In questa edizione del Brusselles Beer Challenge l’Italia torna al secondo posto nella classifica delle nazioni con più medaglie, superata solo dai padroni di casa del Belgio.
In questo contest, i birrifici italiani che meglio si sono distinti sono stati Diciottozerouno di Oleggio Castello (NO) e Crak di Campodarsego (PD). Insolitamente, proprio loro due si sono divisi il gradino più alto del podio nella difficilissima categoria delle American Pale Ale: a essere premiate con la medaglia d’oro sono state sia la Guerrilla di Crak che la Ruggine di Diciottozerouno.

Vediamo a questo punto gli altri 12 ori conquistati dall’Italia: Crack secondo oro con la Pizzapils (American Pils), Diciottozerouno secondo oro con Icaro (Birre al Miele), Birrificio Incanto con la 21 12 (Winter Beer o Birra di Natale), Birra Bizantina con la Cold Shower (Cold IPA), Liquida con la Blue Tornado (Double IPA), Birra Puddu con la Porter (Porter), Ibeer con la Special One (Baltic Porter), Birrificio Sabino con la Mele Bebè (Hybrid), Harvest con la Gadduressa (Grape Ale) e infine Theresianer, unico birrificio non artigianale, con la Theresianer Vienna (Vienna Lager).
Passiamo ora al più che attivo Birrificio Baladin, che negli ultimi giorni ha presentato le nuove varie tipologie della sua iconica birra Xyauyù. Nata nel 2004, è una birra che grazie all’ossidazione diviene un barley wine unico al mondo, con una lunga fermentazione in acciaio e poi in botti di rovere scolmi per favorire la macro ossidazione che le fa acquisire profili aromatici unici e coinvolgenti.

Ed ecco le nuove annate della gamma Xyauyù, Riserva Teo Musso:
- Xyauyù 2019, ultima annata della famosa “birra da divano” (14% vol.).
Dal colore tonaca di frate e priva di schiuma e gassatura, ha avvolgenti toni di caramello, fico secco, frutta secca sotto spirito e nuance ammandorlate e alla gustativa risaltano note di torrone alle mandorle, frutta secca sotto spirito e finale amaricante.
- Xyauyù Barrel 2018, affinata in botti che hanno contenuto rum (14% vol.).
Dal colore tonaca di frate e priva di schiuma, si presenta con un aroma caldo ed equilibrato con note di frutta sotto spirito e leggeri toni legnosi mentre al gusto lascia spazio ad evidenti note di rum e ad un’avvolgente aroma di melassa.

- Xyauyù Fumè 2018, affinata in botti che hanno contenuto whisky torbati (14% vol).
Si presenta limpida, di color tonaca di frate, priva di schiuma con il gusto è una fusione di sapori, con un equilibrio tra le note affumicate e un aroma di liquirizia e frutta matura.
- Xyauyù Kentucky 2018, affinata in botti e aromatizzata con foglie di tabacco italiano (14% vol.).
Si presenta limpido, di color tonaca di frate, privo di schiuma e Il gusto risulta è unico ed equilibrato grazie ai toni di tabacco bilanciati con le note alcoliche di frutta secca sotto spirito.
- Xyauyù Kioke, affinata nell’omonima botte giapponese ma non caratterizzata dall’annata di produzione (14% vol.)
Dal color rubino, è una birra piatta (non rifermentata) con profumi delicati di legno di cipresso e con il gusto caratterizzato dall’equilibrio perfetto tra toni freschi e note di datteri, caramello e con chiusura leggermente acidula.

E infine, la nuova Birra di Natale di Forst, ormai un prodotto iconico in bottiglie da 2 litri e che quest’anno festeggia il 20° anniversario in un’edizione limitata.

L’unica con una decorazione presente sull’etichetta diversa di volta in volta e che quest’anno porta la firma dell’artista Franz J. Platter: tre angeli cherubini, simbolo di speranza, fede e carità, tengono in mano gli abetidecorati con stelle dorate che, insieme alle corone brillanti sul fusto di Birra Forst, rappresentano i vent’anni della Birra di Natale Forst. Lo stemma della corporazione dei birrai e delle malterie, così come lo stemmadi Forst,rappresentano la tradizione birraria di Forst, mentre la pietradi zaffiro blu, ha uno stretto legame col Natale cristiano e si fa portatrice del messaggio natalizio.

Con una gradazione di 5,2% vol. alla vista si presenta di un colore marcatamente dorato accompagnato da una schiuma compatta e cremosa. All’olfattiva sono riconoscibili leggere note di malto torrefatto e un piacevole profumo di luppolo e alla gustativa e presente un’unione tra leggero sapore dolce e delicata nota luppolata.
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