Giornate altoatesine del Pinot Nero, concorso nazionale

A giugno si è svolta l’incoronazione dei migliori Pinot Nero d’Italia dell’annata 2018 presso i comuni di Egna e Montagna in Alto Adige

“Vedere realizzarsi uno dei primi eventi dedicati al vino in Italia dopo i mesi appena trascorsi rende le Giornate del Pinot Nero 2021 un evento ancora più sentito e partecipato – commenta Ines Giovanett, presidente dell’Associazione Pinot Nero Alto Adige -. Siamo entusiasti e orgogliosi di vedere salire su questo palcoscenico produttori e vignaioli di tutta Italia che con il loro lavoro rendono omaggio ogni giorno a questo vitigno così pregiato”.
Nel corso del primo giorno dopo la proclamazione dei Top 10 (di cui trovate sotto la classifica) nella suggestiva cornice di Castel Enna è avvenuta anche la premiazione della prima edizione del “Master del Pinot Nero”, concorso organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier, che ha visto vincitore il sommelier André Senoner con prestigiose collaborazione in ristoranti di alto profilo in Alto Adige. Una classifica di altissima qualità che premia la produzione altoatesina e aostana, ma che al contempo ribadisce quanto le Giornate del Pinot Nero siano divenute nel tempo il momento celebrativo per eccellenza di questo vitigno di pregio.
“Il Pinot Nero di Aosta, Alto Adige e Trentino sono arrivati in finale. In termini di punteggio i vini finalisti, in particolare i Top 10, sono molto vicini tra loro, a dimostrazione del fatto che la competizione si caratterizza per un livello qualitativo estremamente alto”, racconta poi Ines Giovanett, riassumendo il verdetto della giuria composta da trentacinque enologi provenienti da tutta Italia che hanno degustato e valutato tutti i vini alla cieca e in diverse sequenze. Novantacinque i produttori di vino coinvolti complessivamente al Concorso provenienti da dieci regioni (Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Abruzzo) che hanno presentato la loro annata 2018 di Pinot Nero, un numero mai raggiunto prima. “Siamo molto lieti che un numero record di viticoltori abbia aderito al concorso, sinonimo per noi del grande desiderio di confronto che anima i produttori di Pinot Nero nel nostro paese”, conclude Ines.
A livello climatico l’annata 2018 considerata non ideale come si era ritenuto per il 2016, che è risultata essere appunto più fausta in materia climatica, ha permesso ai vini di risultare ricchi di corpo, con tannini ben presenti ma bilanciati dalla carica glicerica. Un bouquet aromatico articolato, con intensi sentori della canonica ciliegia, ha completato le caratteristiche di vini che sono risultati in linea alle favorevoli aspettative.
In un antico convento a Laghetti, vicino a Egna, dove tavoli con postazioni pronte ad accogliere degustatori e appassionati hanno permesso un assaggio tecnico dei dieci vincitori (undici per ben due pari merito al quinto e al decimo posto) e degli altri ottantaquattro partecipanti al concorso. Oltre a vini sotto indicati di cui abbiamo condiviso i punteggi, escluso il settimo ritenendolo nel campione in assaggio più sotto tono, abbiamo assaggiato altri vini di cui riportiamo le note.

primi dieci pinot nero 2018
La Top 10

Risultati Concorso Nazionale Pinot Nero 2021 – annata 2018

1 Cantina St. Michael – Alto Adige Pinot Nero Riserva Sanct Valentin Doc – 90,2
2 Tenuta Ignaz Niedrist – Alto Adige Pinot Nero Vom Kalk Doc – 89,1
3 Cantina Andrian – Alto Adige Pinot Nero Riserva Anrar Doc – 89,0
4 Tenuta Tiefenbrunner – Alto Adige Pinot Nero Riserva Linticlarus Doc – 88,7
5 Cantina Terlan – Alto Adige Pinot Nero Riserva Monticol Doc – 88,4
5 Cantina Girlan – Alto Adige Pinot Nero Riserva Trattmann Doc – 88,4
7 Prackfolerhof – Alto Adige Pinot Nero Patrick Planers Doc Doc – 88,2
8 Cantina Bolzano – Alto Adige Pinot Nero Thalman Doc – 87,3
9 Elena Walch – Alto Adige Pinot Nero Ludwig Doc – 87,2
10 Manincor – Alto Adige Pinot Nero Mason Doc – 86,8
10 Cave Gargantua – Valle d’Aosta Pinot Nero Pierre Doc – 86,8

concorso pinot nero 2021



Domenica 12 giugno abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare la Top 10 del concorso del 2020 che, seppur svolto, non ha avuto nessuna manifestazione con affluenza di pubblico, e che era incentrato sull’annata 2017. Un’annata caratterizzata da condizioni metereologiche più difficili del 2018 che ha generato vini meno corposi, giocati più sull’eleganza dei tannini e su profumi più scuri, di frutti di bosco con accenni floreali e note speziate in secondo piano. Un’edizione che ha visto prevalere il Pinot Nero Ludwig 2017 di Elena Walch, Cantina Terlan con il Pinot Nero Riserva Monticol al secondo posto e Tenuta Tiefenbrunner con il Pinot Nero Riserva Linticlarus al terzo posto.

Giornate altoatesine del Pinot Nero, concorso nazionale
Pinot Nero del 2017, premiati nel concorso del 2020



Altri vini del 2018 che abbiamo apprezzato nella degustazione del pomeriggio

Marinushof – Alto Adige Pinot Noir Hommage Hubertus Pohl Doc
Vino della Val Venosta, risulta intenso al naso, frutto dolce, floreale, pulito. Fresco, fruttato, delicato, molto elegante, buona la persistenza.
Cantina Colterenzio – Alto Adige Blauburgunder Riserva Lafòa Doc
Linea di punta della Cantina, è profumato di frutta piccola rossa, frutti di bosco, un accenno floreale e di spezie delicate. Discreta struttura, fresco, elegante, tannini leggermente astringenti, bel frutto, lunga persistenza.
Von Blumen – Alto Adige Doc Flowers Pinot Nero Riserva Doc
Da una cantina a Pochi di Salorno nella Bassa Atesina ha profumi complessi, che spaziano dai frutti rossi e neri di bosco alle spezie, con chiusura balsamica. Al palato è elegante, con trama tannica matura e setosa, con a chiudere cenni di liquirizia nel finale persistente.
Weingut Pfitscher – Alto Adige Pinot Nero Riserva Matan Doc
Da una famiglia che ben conosciamo a Montagna ha profumi sfaccettati dai piccoli frutti rossi alle spezie in secondo piano, poi è balsamico. In bocca è succoso, con tannini setosi, bilanciati da freschezza, ritorni di spezie, frutto e radice di liquirizia, a chiudere nella lunga persistenza.
Cembra Cantine di Montagna – Trentino Pinot nero Vigna Saosent Doc
Dai pendii della Val di Cembra, è intenso al naso sulla frutta piccola rossa, accenni floreali, con a chiudere note balsamiche e leggermente speziate. Ka un tannino leggermente spigoloso, lunga la persistenza con cenni vegetali e di radice di liquirizia.
Frecciarossa – Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese Giorgio Odero Doc
Da una tenuta del primo novecento, ha un naso di buona intensità con frutta rossa matura, floreali, note speziate dolci e balsamiche a chiudere. In bocca ha buona struttura, tannini già di buona morbidezza, è fresco, avvolgente, con un retrolfatto di spezie, frutta rossa matura.
Les Cretes – Valle d’Aosta Pinot Noir Revei Doc
Siamo in Valle d’Aosta con una cantina piuttosto nota. Esordisce intenso e fruttato di sottobosco, frutta rossa matura, poi ciliegia, con una nota di cacao, poi spezie e balsamici a chiudere. In bocca ha tannini vellutati, è fresco e sapido, con una struttura fine, equilibrato con finale lungo dai ritorni fruttati, di lievi spezie e cacao.

Un po’ di Storia
Alla fine degli anni Novanta il commerciante August Cappelletti e l’agricoltore Stefan Vaja cercarono una soluzione per ravvivare il paese di Egna. Pensarono di dare al Pinot Nero altoatesino e all’Altopiano di Mazzon, terra vocata per questo vitigno, una giusta valorizzazione sia nel mondo degli esperti che fra gli appassionati. Nacque così nel 1998 l’Associazione delle Giornate altoatesine del Pinot Nero, di cui facevano parte, oltre ad August Cappelletti e Stefan Vaja, anche Peter Dipoli e Manfred Furlan. L’anno seguente venne organizzata la prima degustazione pubblica di Pinot Neri nazionali e internazionali.
I presidenti dell’associazione sono stati dapprima Peter Dipoli, seguito da Stefan Vaja e Hubert Ursch fino ad arrivare a Günther Haas e all’attuale Ines Giovanett, giovane produttrice locale.
In un secondo momento, oltre a Egna, fu coinvolto anche il paese di Montagna che, alternativamente al primo, ospita tuttora le degustazioni pubbliche e i vari appuntamenti in programma.
Nel 2002 fu indetto il primo concorso nazionale con lo scopo di premiare il miglior Pinot Nero d’Italia. In quel primo anno parteciparono ben quarantacinque aziende di varie regioni italiane. Il sistema di degustazione, elaborato da Armin Kobler, prendeva in esame non solo i vini ma anche i degustatori stessi. Questo metodo, che all’inizio incontrò non poche resistenze fra i degustatori, ora è invece pienamente accettato, perché consente di crescere nelle proprie conoscenze sul Pinot nero e di migliorarsi. Negli ultimi anni, il numero delle aziende partecipanti è arrivato a superare le ottanta, fra queste solitamente una percentuale fra il 40 e il 50% proviene dall’Alto Adige.

Qualche dato sul Pinot nero in Alto Adige
1840
I primi impianti di pinot nero sono stati ufficialmente registrati. Inizialmente i vigneti erano piantati nelle zone di Bolzano, Merano e Bressanone. Nel corso degli anni poi il pinot nero ha eletto come sue zone più vocate il versante occidentale della Bassa Atesina, alcune colline nell’Oltradige e alcune micro-zone in Val Venosta.

1960
La superficie vitata a Pinot Nero raggiunge i 190 ettari.

1990
Si arriva a 217 ettari.

2000
La superficie cresce ancora, siamo a 263 ettari.

2021
Gli ettari coltivati a pinot nero sono oggi più di 506, il 9,1% della superficie vitata totale altoatesina.
La maggior parte di questi vigneti, circa quattrocento ettari, sono posizionati nella zona della Bassa Atesina-Oltradige. In particolare, nei comuni di Egna e Montagna, nel territorio dei quali ricade l’Altopiano di Mazzon e Glen, gli ettari a pinot nero sono oltre centoventi.
I rimanenti ettari risultano distribuiti in diverse zone selezionate del territorio altoatesino, dalle porzioni superiori dei versanti a nord della città di Bolzano, qualche appezzamento sulle parti elevate del versante orientale della val d’Adige, alcuni vigneti che si trovano in altura nel territorio fra Bolzano e Merano inclusa la conca di Merano e infine la Val Venosta.