I numeri del vino rosa d’Italia
Dopo l’entusiasmante Bererosa 2022, parliamo di numeri: oltre 2,3 milioni di ettolitri la produzione di rosati del 2021, ecco i dettagli
Ci occupiamo da anni del mondo rosato del nostro Paese avendone vissuto tutti cambiamenti. L’Italia è storicamente un esportatore di vino rosa, avendo raggiunto il ragguardevole risultato di quattro milioni di ettolitri di vino esportato nel 2010, su oltre cinque prodotti. Poi, una tendenza al ribasso in termini produttivi concomitante con una crescita evidente in termini di qualità. Infatti, il grosso delle esportazioni era focalizzato su vini di basso prezzo. La tendenza mondiale al consumo di vini rosa ha sollecitato un maggiore impegno da parte dei nostri produttori che hanno puntato sui vini di territorio, preferendo Dop e Igp ai rosati generici. Nel 2018, a otto anni dall’exploit, la produzione valeva circa due milioni di ettolitri e le esportazioni il cinquanta per cento circa. Da allora siamo in una fase di lenta crescita, focalizzata però su livelli di qualità decisamente più alti che in passato e principalmente sui vini di origine certificata, ovvero Docg, Doc e Igt.

Ora parliamo di numeri, quelli relativi al 2021. Abbiamo chiesto all’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) di fornirci i dati ufficiali ovvero quelli raccolti nel registro telematico del settore vitivinicolo nazionale che riunisce le dichiarazioni di produzione di ciascuna azienda vinicola. Parliamo ovviamente di tutte le tipologie, dai vini fermi a quelli frizzanti a quelli spumanti. Abbiamo elaborato questi dati per fornire diverse classifiche per darvi delle chiavi di accesso interessanti al mondo del vino rosa italiano. La prima tabella riporta i dati di produzione in ettolitri per vini fermi, vini spumanti e vini frizzanti, suddividendoli in quattro classi: i tre diversi livelli di certificazione di origine e i vini generici. Nella tabella trovate anche la somma di tutti i vini a origine certificata, un dato importante perché evidenzia che in Italia quasi i due terzi della produzione dei vini rosa ha certificazione di origine e un terzo no. Questa proporzione, inoltre, si ritrova anche se si prende ciascuna famiglia di prodotti, i vini, gli spumanti, i frizzanti.
| Docg | Doc | Igt | Totale vini con denominazione geografica | Vini generici | Totale vini | |
| Vino | 2.413,13 | 230.119,87 | 459.252,91 | 691.785,92 | 371.600,04 | 1.063.385,95 |
| Vino Spumante | 19.025,31 | 526.961,76 | 8.741,18 | 554.728,25 | 302.617,66 | 857.345,92 |
| Vino Frizzante | 21.988,38 | 261.751,55 | 283.739,93 | 121.561,00 | 405.300,93 | |
| 21.438,45 | 779.070,01 | 729.745,65 | 1.530.254,10 | 795.778,70 | 2.326.032,80 |

Siamo poi andati a vedere la classifica delle dieci denominazioni che primeggiano nella produzione di vini rosa, scoprendo che rappresentano oltre l’ottanta per cento del totale della produzione certificata. Non stupisce che la prima denominazione sia largamente il Prosecco Rosé, uscito per la prima volta con la vendemmia 2019, in soli due anni sta mietendo successi che porteranno ulteriore crescita e che, a nostro avviso, favoriranno la penetrazione di altre denominazioni sui mercati internazionali.
| Nome denominazione | Produzione (hl) | |
| Prosecco Rosé doc | 516.650,35 | |
| Emilia Igt (Lambrusco Rosato frizzante > 90%) | 184.062,84 | |
| Puglia Rosato Igt | 114.781,66 | (Puglia Primitivo Rosato Igt 55%) |
| Salento Rosato Igt (anche con specifica di vitigno) | 79.442,08 | (Salento Negroamaro Rosato Igt 32%, Salento Primitivo Rosato Igt 19%) |
| Trevenezie Rosato Igt | 65.931,44 | |
| Veneto Rosato Igt | 65.002,05 | |
| Cerasuolo d’Abruzzo Doc | 62.620,44 | |
| Chiaretto di Bardolino Doc | 59.470,52 | |
| Provincia di Pavia Igt (Pinot Grigio Rosato 70%) | 46.948,85 | |
| Toscano o Toscana Rosato Igt | 35.249,84 | |
| 1.230.160,08 | Dieci origini superano l’80% della produzione nazionale) |
Settima origine in questa speciale classifica e seconda Doc è quella del Cerasuolo con numeri piuttosto interessanti perché rappresentano l’equivalente di circa otto milioni e quattrocentomila bottiglie.
Non può non saltare agli occhi che nella classifica delle prima dieci origini, tre sono totalmente in Veneto e contano oltre la metà del totale delle dieci e poi c’è Trevenezie Igt il cui grosso è sempre prodotto in Veneto. Insomma in ogni tipologia, il Veneto è la regione italiana che oggi punta di più sul vino.