Rosa del Golfo presenta Hype, nuovo vino rosa

L’azienda salentina di Alezio presenta Hype, un rosato da primitivo, giocato su leggiadria, freschezza e immediatezza

L’ultimo nato dell’azienda di Damiano Calò, focalizzata da sempre sui vitigni indigeni con una predilezione per il rosa,  è un vino rosa che si aggiunge alla gamma già ampia, costituita da tre prodotti: il Rosa Del Golfo Rosato, il Vigna Mazzì, il Rosé Brut (metodo classico). Tutti vini dal carattere forte, dalla croccantezza fruttata e floreale del primo, alla profondità espressiva e capacità di invecchiamento del secondo, che unisce potenza e suadenza (ne abbiamo felicemente gustato una magnum conservata per sette anni), alla piacevolezza vitale dello spumante metodo classico. Hype è giocoforza diverso e risponde al gusto mainstream mondiale del vino rosa, che viene apprezzato se molto fresco e agrumato, se leggiadro e salino, se di beva immediata e agile. La domanda di vino rosa nel mondo continua a crescere e questa è la lunghezza d’onda su cui i nuovi consumatori, giovani e giovanissimi, con predilezione del pubblico femminile, si sintonizzano quotidianamente all’estero. Basti pensare che nel 2002 la produzione mondiale di rosati valeva 22,4 milioni di ettolitri pari all’8,5% del vino in generale, mentre nel 2019 ha registrato un volume pari a 23 milioni di ettolitri prodotti, ovvero il 9,9%, prendendo spazio quindi ai bianchi e ai rossi il cui consumo scende. Hype trasmette forte e chiaro sulla lunghezza d’onda su cui le giovani si sintonizzano, conservando però il carattere dei vini Rosa del Golfo.

hype rosa del golfo

Hype 2021
Puglia Primitivo Igp
12,5% – € 15,00
Gioca sulla dialettica tra leggiadria e salinità con garbo e vitalità per un calice tutto da bere, estremamente flessibile. Una bella pizza napoletana è un’ottima occasione di abbinamento.
Bel punto di rosa chiaro vitale, è loquace, leggibile nel porgere aromi di rosa e fragola, espressa anche in caramella gommosa, glicine, fiore di limone e frangipani, che dialogano con freschezze aromatiche di arancia, mandarino, pesca, mela Fuji, percorsi da note di macchia mediterranea nei toni di foglia di mirto, da timbri di noce brasiliana e anacardo, da netti respiri minerali di calcare e salgemma. In bocca si gode subito della dialettica tra acidità succosa, salinità progressiva e insistente, morbidezza avvolgente per un insieme di invitante agilità gustativa,  che ribadisce il naso appena in bocca per poi svilupparsi sulla scia acido-sapida che sostiene agrumi e vegetali, con molto salgemma e calcare, conservando un lungo sentore di caramella alla fragola.