Le Colture. Storia di famiglia e territorio
Due vini diversi tra loro ma che raccontano con la stessa intensità il territorio e la storia dell'azienda che li produce
Dal 1983, la storia della famiglia Ruggeri affonda le sue radici in quelle della terra del Conegliano Valdobbiadene. Tutti i vini de Le Colture rappresentano a pieno lo spirito di questa azienda, quello cioè di raccontare il territorio attraverso il bicchiere.

Pianer Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry Docg
11% vol
Uve: glera
È la versione più classica del Prosecco Superiore di Valdobbiadene e l’azienda la interpreta prediligendo la gentilezza della beva e la flessibilità in abbinamento. Il residuo zuccherino è 14 grammi di zucchero per litro, vicino al limite inferiore della categoria (da 12 a 17 grammi per litro) e con una pressione di anidride carbonica limitata a 4,5 atmosfere – molti Prosecco Superiore superano abbondantemente le cinque atmosfere – e quindi una percezione gustativa garbata e piuttosto secca, in grado di abbinarsi a tante pietanze, dagli antipasti, ai primi e ai fritti di pesce, ma anche un dentice in crosta di sale accompagnato da salsa aïoli. La vendemmia delle uve glera si svolge dalla seconda metà di settembre alla prima di ottobre. Le uve sono pressate sofficemente e il mosto fermenta a temperatura controllata. La seconda fermentazione, la presa di spuma, avviene in recipiente in pressione.
Nel calice è di colore giallo pallido luminoso, solcato da perlage fine. Al naso manifesta subito la territorialità con profumi fioriti di acacia, sambuco, fiore di limone, che si fondono immediatamente con note vegetali di erba essiccata e salvia mentre il frutto si rivela negli aromi di mela, pesca, pera, susina, cedro, mandarancio. Lentamente si avvertono respiri più dolci di gelatine di agrumi in bel contrasto con una dialettica minerale che richiama gesso e selce. Ingresso fresco, sapido e cremoso per la bollicina molto sottile, caratterizzato da un progressione vitale sulla scia acida e salina, quest’ultima molto caratterizzante, che tiene banco allungando le percezioni. Il retrolfatto ritrova subito il frutto con i fiori, poi sono i vegetali e i minerali, ora ricchi anche di salgemma, ad andare in primo piano, conservando sempre la bella dote agrumata.

Prosecco Rosé Brut Doc 2020
Uve: glera 85%, pinot nero 15%
Le uve glera provengono dalle colline del Montello e sono vendemmiate a inizio settembre mentre il pinot nero a fine agosto. La vinificazione per entrambe le uve avviene in acciaio termocontrollato; per il pinot nero è prevista una breve macerazione per estrarre colore e aromi. All’assemblaggio dei due vini segue le seconda lenta fermentazione in autoclave da cinquanta ettolitri per circa due mesi. Il residuo zuccherino è di otto grammi per litro. Perfetto con tartine al burro e salmone affumicato, con delle linguine alla bisque di gamberi, con delle mazzancolle in camicia di tagliolini e fritte, ma anche con salumi grazie alla buona struttura.
Il calice si colora di un bel rosa corallo chiaro, percorso da bollicine sottili, al naso il vino è gentile nel proporre subito profumi di rosa che incontrano aromi di arancia rossa, pesca, albicocca, susina nera; si aggiungono sambuco, glicine, mughetto e ancora il frutto nei richiami alla bacca di sambuco che dialogano con quelli vibranti di ribes rosso, sfumati da toni di timo e fieno secco, da timbri di gesso. Con il tempo il frutto regala anche note più dolci di gelatine. In bocca c’è subito equilibrio tra freschezza, sapidità, morbidezza e tessitura che integra l’insieme, dotato di uno sviluppo salino. Appena in bocca il frutto è deciso e polposo nel richiamare il naso, con una presenza più decisa della componente “rossa” che resta a lungo in bocca mentre gesso e salgemma danno verve a un insieme che è ben caratterizzato nella struttura dalla presenza di uva rossa.
Per info e acquisti Prosecco Superiore Valdobbiadene I Cantina produttrice Prosecco – Le Colture