Librandi e i “cru”

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Librandi progetto cru

Librandi è un po’ la storia del vino nella zona di Cirò, le sue prime bottiglie con il nome della famiglia risalgono al 1953 e di lì in poi per l’attività dell’azienda è stata una costante crescita. Oggi la Librandi può contare su oltre duecentotrenta ettari di vigneto e ottanta di oliveto, suddivisi in sei tenute: Rosaneti, Critone, Ponta Duca Sanfelice, Pittaffo, San Biase e Brisi. La pasione per la produzione del vino e l’attaccamento alla terra delle proprie origini, hanno portato la famiglia a studiare con attenzione, anche con l’ausilio dei massimi esponenti del settore, i vitigni autoctoni calabresi e da questo studio approfondito è nato il progetto “cru”. Identificati i vigneti con le caratteristiche migliori per questo progetto si è passati alla vinificazione. Solo qualche giorno fa abbiamo assaggiato i campioni di vasca di questo nuovo progetto della famiglia Librandi e ci sono sembrati molto interessanti. Quelli che ci hanno colpito di più per eleganza, struttura e potenzialità, sono stati il mantonico – da non confondere con il montonico – del vigneto Cardace della tenuta Rosaneti, un bianco di bell’impatto olfattivo e dalla elegante vena minerale, il castiglione del vigneto Pleo sempre della tenuta Rosaneti, un rosso di grande ed elegante spessore tannico, di buona tessitura e bella verve acido-sapida e il magliocco del vigneto Anfiteatro della tenuta Critone. Gli altri interessanti campioni erano il greco bianco vigneto Podari tenuta Rosaneti e il gaglioppo del vigneto Alberello collina della tenuta Critone. Siamo certi che con questi presupposti a breve avremo i cru Librandi.

Fabio De Raffaele

 

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