Nuova annata di Cercastelle, originale blend di Elèva

Esce sul mercato Cercastelle 2021, da uve merlot e oseleta, coltivate nel cuore della Valpolicella Classica da Elèva

Raffaella Veroli e Davide Gaeta (nella foto di apertura), enologa lei, esperto di marketing ed economia aziendale lui, sono proprietari da venti anni di questa particolare realtà, caratterizzata da vigneti dotati sia delle classiche uve del territorio, anche le meno diffuse, che da cultivar internazionali. Siamo nel cuore della Valpolicella e Cercastelle è il frutto di un incontro totalmente desueto, tra il merlot, vitigno cosmopolita, generoso, precoce e ricco di frutto, e l’oseleta, difficile uva del territorio perché caratterizzata da tannini decisi, maturazione tardive e acini molto piccoli. Ma non si è cercata una sfida tanto per “farlo strano”, ma il migliore mix di uve per l’obiettivo enologico di un vino contemporaneo, fruttato, articolato ed elegante, non potente.

Nuova annata di Cercastelle, originale blend di Elèva

Quando il merlot incontra l’oseleta

“Avevamo una vigna di merlot – spiega Davide Gaeta – in una delle nostre terrazze, un’uva che alle nostre latitudini dà un vino con caratteristiche olfattive molto interessanti, ma anche con la tendenza ad avere poca struttura. Per questo dovevamo trovargli un partner che gli desse un po’ di sostegno. Ci sono voluti ben nove anni per trovare nell’oseleta la varietà più adatta al nostro scopo”. Cercastelle è alla terza uscita con l’annata 2021 e con la sua originalità e la sua diversità non può non attirare consumatori ed esperti. La vendemmia, evidentemente, avviene in periodi diversi, settembre per il merlot e novembre per l’oseleta. Per entrambe la fermentazione alcolica in tini inox a temperatura controllata e la maturazione in barrique, tonneau e botti da 7,5 ettolitri, dove il vino svolge naturalmente la malolattica e affina due anni.

Nuova annata di Cercastelle, originale blend di Elèva

La degustazione

Cercastestelle 2021
Veronese Rosso Igt
13,5% vol – € 30,00
Interessante la proposta olfattiva, sfaccettata e profonda. In bocca gioca sulla dinamica e la bevibilità, manifestando ancora la sua gioventù.
Calice rubino impenetrabile, luminoso e vivace sull’unghia, è articolato e invitante al naso nel porgere un frutto ampio, rosso e nero, che si declina fresco, in sciroppo e in golose crostate, percorso da tratti d’inchiostro che ne incrementano la vivacità olfattiva. Refoli di macchia mediterranea dai risvolti balsamici percorrono il quadro, nei riconoscimenti di mirto in foglie e bacche, di alloro e lentisco, insieme a una netta speziatura dolce di cannella e vaniglia e tocchi di tabacco che si fondono con respiri netti di essenze lignee. La bocca è succosa e salina, avvolgente e vitale, di buon bilanciamento, caratterizzata da una tessitura gentile che in progressione fatica a ancora a integrare la scia tannica, fine e non invadente, e la vitalità acida. Appena in bocca è coerente tra frutto e decisi ritorni di macchia, tende quindi a chiudersi per poi ribadire, in persistenza, i ricordi di frutto fresco.