Passpartout, la nuova apertura della Capitale a Borgo Pio

Ci volle il Sacco di Roma per spingere l’allora papa Pio IV a ricostruire buona parte della città. Fu quindi in quegli anni (metà del 1500) che nasce Borgo Vittorio (dalla vittoria di Lepanto), Borgo Angelico (da Angelo, il nome di battesimo del Papa) e Borgo Pio (dal nome del Pontefice). Questo ultimo rione fu ricostruito con particolare cura, caratterizzato da eleganti palazzetti e proprio in uno di questi sta prendendo vita il nuovo progetto della famiglia Marchesani già nota alla ristorazione e all’accoglienza romana, per aver avviato diverse attività in città.
Capostipite è nonna Venerina di origini molisane e con i figli Domenico e Nicola, per arrivare oggi ai nipoti, sono protagonisti di un’altra gustosa avventura che porta il nome di Passpartout. Il locale si trova al piano terra del palazzetto di famiglia, gli architetti Mauro Angeleri e Mauro Corsetti hanno creato un ambiente ispirato agli anni 50, con ottoni e divanetti. Lo spazio si snoda in modo articolato in diverse zone, compreso un giardino che si affaccia tra i palazzi di Borgo Pio ed una piazzetta, una sorta di corte interna che siamo certi diverrà meta preziosa nelle giornate calde.
Nel palazzetto è in via di costruzione un albergo di 14 stanze che comprenderà una terrazza con vista mozzafiato, ideale per eventi.

L’offerta è attenta e versatile. Ci sono infatti due menù uno h24 da sfogliare per spuntini, aperitivi, merende e poi l’altro, quello à la carte, per la cena. Insomma una stessa chiave per aprire le porte della fame di ogni genere, da qui il nome Passpartout.
All’entrata domina un bel bancone con molte bottiglie interessanti dove i bartender offrono cocktail non banali. Con gli aperitivi vengono serviti salumi e formaggi selezionati accuratamente con molti prodotti DOP, mentre le confetture e la giardiniera (strepitosa) sono homemade. Molto interessante la “bottega” dove è possibile acquistare dei rari prodotti artigianali frutto della ricerca appassionata, come delle conserve di pomodoro del piennolo o quelle di alici, tonno, bottarga di Sciacca. Anche la pasta e l’olio proposti sono di altissima qualità.
Dicevamo, i due menù. Quello h24 che propone burger, insalate, spezzafame e taglieri ed uno per la cena con proposte più articolate, sia di carne che di pesce con cottura al josper, un particolare forno spagnolo che simula la brace. Tra le portate del menù principale consigliamo il collo di maiale porchettato con ananas alla brace e il tentacolo di polpo con cipolla rossa e peperoncino
Di Cristiana Curri
Passpartout
Borgo Pio, 50 – Roma
Tel. 0668134491
Aperto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 11.00 all’1.00.