Vamos a la Plancha
Sembra di stare in un’isola spagnola, magari Ibiza, tanto è colorato, frizzante e goloso, Plancha, il nuovo ristorante romano, zona piazza Fiume. Bandite pentole e padelle, unico strumento in cucina la piastra, per cibi gustosi e salutari quanto basta. Mix di suggestioni condite da professionalità e simpatia.
Qui gli asini volano e le gatte ci covano… Basta entrare alla Plancha per sentirsi più leggeri e contenti, avvolti dall’allegro color ottanio delle pareti a doghe di legno. Quella sensazione che si prova in località di mare in giro per il mondo, dove i pensieri grigi per un po’ svaniscono e il cuore va in vacanza. Complice l’atmosfera e la disponibile competenza dei proprietari e dell’abile staff, carico di contagiosa vitalità, ma fondamentalmente per la cucina intrigante e l’ottima offerta beverage.
Mentre sbirciate le abili acrobazie degli chef sulle piastre a vista, non vi sfuggiranno il gioco di proverbi rivisitati nelle illustrazioni alle pareti e le attraenti bottiglie negli scaffali.
Una cucina di pancia, diretta ghiotta, invitante, che nasce da un format innovativo, semplice e contemporaneo – che fa la differenza nel nuovo polo gourmet della Capitale, tra piazza Fiume, via Alessandria e via Po – caratterizzato dall’unico metodo di cottura scelto per garantire gusto e genuinità. Si tratta, come evoca il nome, di piastre tecnologicamente all’avanguardia, ispirate al teppan giapponese, dove la cottura avviene alla temperatura di 210-230°C, senza raggiungere mai il punto di fumo dei grassi, esaltando qualità e sapore degli alimenti, che restano succulenti e conservano le proprietà nutritive.
A proposito di materie prime, dato il trattamento minimo che subiscono, la scelta non può che essere di primissimo livello e legata ai canoni di freschezza e stagionalità, che si tratti di carne, pesce, verdure, uova, frutta o dolci. La semplicità è uno dei segreti di Plancha. Una linea di cucina lineare, accattivante senza troppi fronzoli.
Via libera alla contaminazione che incrocia suggestioni orientali a sapori e aromi mediterranei, con indugi su note di cucina basco-catalana. Spiedini di pollo, polpo, manzo o salmone, asado, gamberoni, costolette di maiale, ananas e strudel di mele, sono solo alcuni esempi di cosa è possibile trovare sulla “plancha”.
Divertenti le combinazioni di ingredienti da sperimentare con i noodles e il riso jasmine, da abbinare a carne o pescato del giorno. Tra le proposte, insalata di cappesante con mango e anacardi, spiedino di pollo alla yogurt e spezie, polpo rosticciato, manzo alle erbe con salsa plancha, salmone e avocado con salsa tsaziki, pancia di maiale laccata e purea di mele, asado di manzo con salsa chimichurri, costolette di maiale con riduzione di salsa d’ostriche, ananas alla piastra con gelato….
Interessante la carta dei vini, 30 etichette – non solo nazionali – selezionate con l’obiettivo di proporre prodotti buoni, dall’approccio facile, al giusto prezzo. Oltre a birre alla spina e in bottiglia, è presente un’ampia lista di cocktail dal Raspberry Mule al Eat Jamaican Julep passando per il Plancha, il drink della casa a base di Vodka, liquore alla Vaniglia, mela limpida, lime, cetriolo, kiwy, HM bitter arancia e spezie…Da perdere la testa….
La giovane e volitiva Ludovica Giordano Orsini è alla guida di questa coinvolgente avventura che contribuisce così ad ampliare l’attività della famiglia Giordano Orsini, presente nella ristorazione capitolina da diversi anni. “Plancha – dichiara Ludovica – è un luogo informale e accogliente, con un’offerta trasversale adatta a una pausa pranzo tra colleghi, con speciali formule infrasettimanali, a un aperitivo o a una cena tra amici”.
Neanche a dirlo, Plancha nasce dal magico cappello della Laurenzi Consulting, società leader nel settore enogastronomico, insieme allo studio di architettura Strato e a quello grafico di Repubblica Gastronomica. Una garanzia di successo e divertissement….
di Rossella Gargiulo
Plancha, via Bergamo 28, tel. 0631072361
Aperti sempre a pranzo e cena
www.plancharoma.it








