Sabelli: il gigante italiano del formaggio fresco che conquista l’export

Un aumento dei ricavi del 10%, 5 brand di proprietà, grande tradizione lattiero casearia e un occhio sempre verso il futuro

Il Gruppo Sabelli, fondato nel 1921, si conferma una delle realtà più dinamiche del comparto lattiero-caseario italiano. Terzo player sul mercato nazionale, l’azienda marchigiana conquista il primato assoluto tra le realtà del settore a proprietà interamente italiana. Oggi alla guida c’è la quarta generazione della famiglia – con gli AD Angelo Galeati e Simone Mariani con Francesca Mariani agli acquisti – affiancata da una quinta già pronta al futuro.

Sabelli: il gigante italiano del formaggio fresco che conquista l’export

Un bilancio da record: fatturato a 440 milioni

Nonostante le criticità del 2025, tra rincari delle materie prime, dazi e calo dei consumi interni, Sabelli ha chiuso l’anno con un ottimo risultato. I ricavi sono aumentati del 10%, toccando i 440 milioni di euro. A spingere la crescita è soprattutto l’export, balzato del 17,5% oltre la soglia dei 54 milioni di euro, arrivando a pesare per il 18% sul fatturato complessivo. Il business è equamente diviso tra i 5 brand di proprietà e la produzione di private label per i grandi retailer europei. Una solidità che ha spinto Mediobanca a inserire Sabelli – unica azienda del food – tra le 8 medie imprese italiane simbolo del “quarto capitalismo” capace di battere il mercato. Il Gruppo è il primo produttore italiano di mozzarella a peso variabile, il secondo a peso fisso, e leader indiscusso nei segmenti di burrata e stracciatella. Numeri resi possibili da una rete di 6 siti produttivi, 10 piattaforme distributive e circa 1.000 dipendenti. Questo successo globale mantiene però un legame strettissimo con la propria terra: ben il 70% degli acquisti della filiera è destinato a fornitori locali, in un’ottica di responsabilità sociale, sostenibilità e valorizzazione del territorio.

Sabelli: il gigante italiano del formaggio fresco che conquista l’export

Il futuro? I mercati transoceanici e la linea frozen

Le prospettive per il futuro sono decisamente rosee. Grazie a una gestione mirata a ottimizzare i margini tra costi e prezzi, il Gruppo punta a una crescita organica con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 i 410 milioni di euro di fatturato, realizzando il 20% dei ricavi grazie all’export. Oltre a consolidare l’Europa, i piani di internazionalizzazione prevedono il potenziamento e l’ingresso in mercati strategici come Stati Uniti, Sud America e Far East. Per supportare i lunghi viaggi via mare verso i mercati più lontani senza perdere in sapore e qualità, Sabelli ha recentemente lanciato un’innovativa linea frozen dedicata a burrate e mozzarelle per pizza. La novità si inserisce in un massiccio piano triennale di investimenti da 45 milioni di euro interamente dedicati a Ricerca e Sviluppo. Non manca l’attenzione al mercato italiano, dove l’azienda ha appena introdotto il caprino (vaccino e di capra), un nuovo formato da 180 grammi per le mozzarelline e una ricetta ancora più cremosa per le storiche ricottine.