Sauvignon e Friuli Venezia Giulia, un’antica storia d’amore

Ecco il racconto di quattro etichette, la prima giuliana e le altre friulane. In comune la grande vocazione per un uva veramente unica

La degustazione è stato organizzata dal Consorzio delle Doc del Friuli Venezia Giulia che associa i consorzi di tutele di tutte le denominazioni di origine controllata che insistono soltanto sulla regione. La cartina, fornita dal Consorzio delle Doc FVG, identifica molto chiaramente il territorio vitivinicolo regionale.E ora parola al Sauvignon.

Castelvecchio
Carso Sauvignon Doc 2019
14% vol

Siamo nel Carso, su suoli di roccia calcarea, dotati di terreni ferrosi poco profondi; il clima è ventoso e risente della vicinanza del mare. La vinificazione è svolta in acciaio con successivo lungo affinamento del vino sui lieviti. Nel calice è giallo chiaro brillante, intenso di frutto croccante e agrumato, con note vegetali di melissa, e fiori bianchi, percorso da minerali di gesso e salgemma; stando nel calice arriva all’uva spina e al gelso, con cenni di confettura di pomodoro. Bocca vibrante di acidità e salinità, succosa all’ingresso e bilanciata, appena scorbutica in finale, che converge sui minerali di salgemma. Giovane, nasconde completamente la potenza alcolica.

Castelvecchio carso sauvignon

I Feudi di Romans
Friuli Isonzo Sauvignon Doc 2019
13% vol

L’Isonzo è l’areale pianeggiante che degrada dal Collio verso il mare. Disegnato dallo sviluppo geologico del fiume, in questa zona è caratterizzato da terreni ghiaiosi e sabbiosi, con argille. La vinificazione avviene in acciaio e il vino matura sui lieviti per diversi mesi prima di andare in bottiglia. È giallo chiaro luminoso e al naso fonde la dolcezza del frutto polposo, che richiama al melone maturo, al fico d’India, al frutto della passione, con note di salvia e salgemma; si aggiungono nuance di frutto sotto spirito in felice contrasto con lo zenzero. Bocca succosa, bilanciata e morbida, dotata di bella verve acida, con una nota calorica importante che sostiene il ritorno della dialettica del naso. Pronto e goloso.

i feudi di romans isonzo sauvignon

Specogna
Friuli Colli Orientali Sauvignon Doc 2019
14% vol

I Colli Orientali sono caratterizzati dai suoli stratificati di marne e arenarie, ricchi di minerali, e da un clima che è la sintesi dell’incontro di condizioni continentali con quelle mediterranee. La vinificazione è svolta per il 90% in acciaio, il resto in legno; segue un periodo di maturazione sui lieviti di otto mesi. Nel calice il vino è di un bel giallo; fonde il frutto di susina e agrumi dolci con la salvia, la melissa, bosso, fogli di pomodoro e cenni di fiori bianchi fino alla magnolia con acacia e confetti, spunti di rosmarino, nocciola secca e respiri minerali di arenaria. Morbido, avvolgente, ben dotato di acidità succosa e salinità che contrastano la dote alcolica importante per un insieme integrato che ribadisce la polpa de frutto con la mineralità salina e un piglio verticale.

Friuli colli orientali sauvignon specogna

Tunella
Colmatìss 2018
Friuli Colli Oreintali Sauvignon Doc
13,5% vol

Siamo sui suoli tipici dei Colli Orientali, particolarmente dotati per le uve bianche. La vinificazione avviene in botti di rovere di Slavonia da trenta ettolitri, dove il vino matura lungamente a contatto dei lieviti. Di un bel giallo, al naso è coinvolgente nel fondere il frutto dolce e goloso che dalla pesca bianca va alla bacca di sambuco, al gelso, all’uva spina, al  melone… e dialoga con sentori di  nocciole e mandorle, anche vagamente tostate, declinate anche in pasticceria nelle percezioni di brutti ma buoni, con una dolcezza floreale avvenente, toni si menta e salvia ed echi salini. Bocca piena e avvolgente, dalla lunga scia salina minerale, accompagnata da una larghezza gustativa che sostiene in ampiezza e persistenza le note del naso.

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