Scappa-telle: quei biscotti d’evasione che arrivano a Sanremo

Solo tre ingredienti per pasta frolla dalla quella nascono ottimi biscotti, ma anche ricatto e un futuro tutto da costruire

In collaborazione con Made in Carcere, la famiglia Lampugnani a capo del brand Frizzcafè di Bari, ha portato la sua famosa ricetta della pasta frolla nel carcere minorile del capoluogo pugliese. Un modo alternative per contribuire a ricostruire il futuro dei giovani detenuti, percorrendo strade dolcissime proprio come quelle tracciate dalla ricetta di famiglia.

Scappa-telle: quei biscotti d’evasione che arrivano a Sanremo

A Villa Nobel, i biscotti fatti dai giovani detenuti

Sin dalla sua rinascita a opera della famiglia Lampugnani, Frizzcafè ha conquistato Bari con la sua pasticceria ed ora ha deciso di convertire quest’arte in uno strumento di riscatto. Ecco come è nata la collaborazione con il progetto sociale Made in Carcere, grazie al quale Giuseppe Lampugnani – seconda generazione di Frizzcafè – ha portato la storica ricetta dei loro biscotti dietro le sbarre dell’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) “Nicola Fornelli” di Bari. L’obiettivo dell’operazione è offrire una seconda opportunità ai giovani detenuti per dimostrare che anche un biscotto può fare la differenza e per dare la gusta eco a questo nobile progetto, i biscotti Frizzcafè saranno offerti in coloratissimi sacchetti di cotone brandizzati Made in Carcere, durante il 76° Festival di Sanremo nei bellissimi spazi di Villa Nobel.

Scappa-telle: quei biscotti d’evasione che arrivano a Sanremo
Giuseppe Lampugnani di Frizzcafè

Una ricetta che profuma di riscatto

Le Scappa-telle, i biscotti realizzati con la ricetta della frolla di Frizzcafè sono con farina di cereali antichi, olio extra vergine d’oliva e per dare un ulteriore twist made in Puglia, a completamento della ricetta c’è anche un poco di Primitivo di Manduria. Della formazione tecnica all’interno dell’ Istituto Penitenziario Minorile di Bari, ci hanno pensato Angelo Caporusso e Francesco D’Alfonso i due pastry chef di Frizzcafè che hanno consegnato ai ragazzi detenuti, non solo una ricetta ma un vero e proprio mestiere con la speranza che possano sfruttarlo al meglio una volta terminata la loro detenzione. “Abbiamo scelto di sposare questo progetto per legare ancora di più Frizzcafè alla comunità – spiega Giuseppe Lampugnani – insegnando un mestiere artigianale che possa dare una seconda chance a ragazzi con una storia ancora tutta da scrivere. L’etica di Luciana Delle Donne è travolgente e noi ci siamo lasciati travolgere anche questa volta, decidendo di “spingere” questi pasticceri del futuro fino a Casa Nobel, cuore enogastronomico di Sanremo».

Scappa-telle: quei biscotti d’evasione che arrivano a Sanremo

Made in Carcere, da vent’anni per dare una seconda opportunità

Pìù che un Social Brand di Officina Creativa, Made in Carcere è un modello di economia circolare, rigenerativa e trasformativa nato nel 2006 e partendo dal Sud Italia ha generato un cambiamento sistemico a livello nazionale e internazionale. Da circa 20 anni offre una seconda opportunità a donne, uomini e minori in stato di detenzione. Realizzano gadget personalizzati utilizzando materiali di recupero che la moda scarta ogni anno e risparmiando così inquinamento e Co2 promuovendo inclusione, dignità e sostenibilità. A Villa Nobel Made in Carcere promuoverà le sue attività, offrendo i biscotti confezionati in sacchetti di cotone targati Made in Carcere. “La collaborazione con Frizzcafè e la famiglia Lampugnani ci riempie di gioia – dichiara Luciana Delle Donne – Ancora una volta dal territorio emerge la volontà di sostenere le comunità carcerarie attraverso progetti di grande rilievo come questo, che attraverso dei “semplici” biscotti, porta i nostri ragazzi a Sanremo».