Segnali…di fumo per tracciare i territori del tabacco “tricolore”

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Toni Servillo e una sigaraia

Evviva! Nella pagina delle buone notizie (deve sempre essercene una) va segnalato un bel successo del Made in Italy, di gran conforto in questo periodo così mortificante per l’imprenditoria nazionale. Un successo che coinvolge diversi territori italiani, portando respiro e giusta speranza al Paese e in grado di far apprezzare anche all’estero il gusto della vita, tutto italiano, che fa della semplicità raffinatezza.

Pochi giorni fa, il 3 ottobre, rappresentanti e personaggi del mondo istituzionale, imprenditoriale, politico e culturale italiano si sono incontrati al MAXXI di Roma, l’avveniristico Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, uniti dalla passione per lo “stortignaccolo”,  il sigaro Toscano che da quasi duecento anni accompagna con discrezione gusti e abitudini di tanti italiani. L’occasione è stato l’evento “Tracce di un territorio”, appuntamento che quest’anno Manifatture Sigaro Toscano ha ideato per celebrare i luoghi e i personaggi della filiera del tabacco Kentucky “tricolore”, nicchia di eccellenza del mondo agricolo del nostro paese.

Stefania Sandrelli e Giovanni Soldati

Cinque i territori protagonisti della serata, dove viene coltivato il tabacco da cui nasce il sigaro Toscano, celebrati con altrettanti nuovi prodotti, varianti del Toscanello Scelto in edizione limitata, presentati in anteprima dal Presidente del Gruppo Industriale Maccaferri, di cui fa parte MST, Gaetano Maccaferri, e dal Presidente di Manifatture Sigaro Toscano, Aurelio Regina. Un legame fra il sigaro Toscano e le campagne italiane che durante la serata è riecheggiato nella voce di Toni Servillo, interprete di una lettura intima e  suggestiva, fra brani di Mario Soldati e altre storiche citazioni.  «Il sigaro Toscano – ha detto l’attore campano – raffigura un’immagine tra le più semplici e allo stesso tempo più efficaci di un prodotto tipicamente italiano. Rappresenta l’industria manifatturiera italiana, la storia di un Paese basato fondamentalmente sulle origini, sul lavoro, sulla cultura agricola. Un compagno che ha spesso affiancato le personalità più autorevoli della nostra cultura e delle arti, Mario Soldati, Carlo Levi, Pietro Mascagni, Giacomo Puccini, Pietro Germi. Un oggetto tenuto tra le mani e creato con le mani stesse, che proviene direttamente dalla natura e dalla terra».o un viaggio toccante nelle storie dello stortignaccolo.

L’evento con ineffabile stile ha toccato le corde del cuore, della cultura e anche della concretezza. Una bella serata per raccontare un lavoro che nasce e si sviluppa nei territori, espressione di quella cultura materiale, fatta di memoria, qualità e creatività che distingue i successi italiani nel mondo.

«Lavoro e intelligenza,  fatica e creatività, dedizione. Sono queste le radici e le tracce dello stile di vita italiano, di cui il Toscano è orgoglioso 

Romano Prodi e Gaetano Maccaferri

interprete” – ha detto nel corso della serata l’architetto Gaetano MaccaferriDa quando nel 2006 abbiamo riportato in Italia la proprietà del Sigaro Toscano il nostro impegno è stato totalmente rivolto a rafforzare la qualità, lo stile e la personalità inimitabile di questo prodotto, per poter presentare in tutto il mondo il nostro personale mosaico di sensazioni, conoscenze, capacità uniche che è il Made in Italy. Per noi di Manifatture Sigaro Toscano, ogni investimento è nella “Storia e nella Cultura del tabacco” a conferma della nostra “Passione per l’Italia”, un impegno portato avanti in questi anni con convinzione per sostenere e sviluppare la filiera tabacchicola nazionale».

Con questa idea, Manifatture Sigaro Toscano ha sviluppato cinque nuovi sigari, cinque tracce che rappresentano le peculiarità dei diversi territori vocati alla coltivazione del Kentucky tricolore e declinano in modo originale il gusto locale. Sono varianti in edizione limitata del Toscanello Scelto, nuove ricette con tabacco dei singoli luoghi, sia per la fascia che per il ripieno:

Toscanello Scelto con solo tabacco del Veneto, di bassa intensità, molto aromatico, dal gusto appena dolce e acido e aroma lievemente pepato, da abbinare ad acquaviti o vini bianchi strutturati.

Gianni Letta, Gaetano Maccaferri, Pier Ferdinando Casini, Gianni Minoli,

Gianni Letta, Gaetano Maccaferri, Pier Ferdinando Casini, Gianni Minoli,

Toscanello Scelto della Valdichiana, dalle foglie lungamente fermentate, ha media intensità e sentori piacevolmente amari e sapidi, con note maltate e tostate, può accompagnare distillati e vini da meditazione, ma anche una buona birra invecchiata in legno.

Toscanello Scelto della Valtiberina, dalle foglie ricche di resine e oli aromatici, di forte intensità, con gusto ricco, rotondo e pieno, sempre bene con distillati e vini importanti e mistici.

Toscanello Scelto del Lazio, dal tabacco speciale, frutto di un seme unico del territorio, lunga fermentazione, media intensità, sentori amari e sapidi con peculiare aroma di noce. Un compagno interessante dopo il pasto e per vini rossi, anche complessi e strutturati.

Toscanello Scelto Campania, equilibrato, intenso, grazie alla fermentazione in massa, tipica del territorio campano. Appena amaro e sapido il gusto, con guizzi di pepe e sentori di legno. Ideale dopo pranzo, con liquori o birre luppolate.

La cosa interessante è che quella del sigaro Toscano è l’unica filiera tabacchicola interamente svolta in Italia, con circa 200 tabacchicoltori concentrati in Toscana, Lazio, Umbria, Campania e Veneto, 1.800 addetti, un centro di ricevimento, perizia e sviluppo tabacco (Foiano della Chiana) e 2 manifatture (Lucca e Cava dei Tirreni).

Dalla semina alla raccolta, dalle fasi di lavorazione al prodotto finito, Manifatture Sigaro Toscano si fa garante di standard professionali e qualitativi in linea con le più moderne aziende del settore. Con occhio all’ambiente e anche allo sviluppo della ricerca. Oltre 160 milioni di sigari prodotti, di cui 3 milioni escono dalle magiche mani delle sigaraie, con un export in 30 paesi del mondo e un  fatturato in crescita.

 

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Enrico Pozza

enrico


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