Sparkle 2026 – Editoriale
Benvenuti nella ventiquattresima edizione della guida ai migliori vini spumanti secchi d’Italia, per noi gli sparkle.
Con l’annata 2026 si chiude un ciclo cominciato nel 2017, quando decidemmo di rendere il volume cartaceo più fruibile lasciando fuori il racconto dettagliato di ciascun vino, raggiungibile inquadrando il codice Qr a fianco della valutazione. Rimaneva su carta il nostro commento, la valutazione e tutti i dati relativi al vino, inclusa l’immagine dell’etichetta. Un cambiamento legato a esigenze di comunicazione che richiedevano maggiore immediatezza e anche al continuo incremento dei vini selezionati che poteva rendere meno agile la consultazione. Dall’edizione 2017 la guida è, infatti, fruibile gratuitamente on line nella sua interezza. L’obiettivo era di tornare alle origini per andare incontro a quegli appassionati che vogliono sfogliare il volume trovando tutte le informazioni. E allora quest’anno il prodotto cartaceo diventa una meravigliosa sintesi del nostro lavoro perché contempla un limitato numero di vini. È il club dei migliori centocinquanta vini secchi con le bollicine sottili che il nostro Paese produce, un circolo esclusivo di grandi sparkle che fanno invidia al mondo. Sono i migliori tra i mille inclusi nella versione completa della guida. Proprio per questo il club sarà fruibile in modo internazionale, grazie al nostro sito dedicato alla guida Sparkle in inglese. Questa la seconda importante novità. Il tema dell’internazionalizzazione lo avevamo aperto molti anni fa, nel 2008, prima del boom sul mercato mondiale del Prosecco Doc. Cambiammo il nome alla guida, introducendo il termine sparkle, che letteralmente significa scintillio e ovviamente spumeggiare, a fianco di Bere spumante. Era ed è la nostra proposta per presentare al mondo la tavolozza dei nostri vini secchi con le bollicine sottili. Il bellissimo termine spumante all’estero è sempre stato sinonimo di Asti. La proposta di uno spumante secco creava dei dubbi nel consumatore straniero che si aspettava quel gusto, ovvero l’espressione dell’Asti. Fenomeno che abbiamo sperimentato direttamente. Consapevoli del problema e che la sola parola vino non bastasse, prima che si diffondesse il termine bollicine, pensammo a qualcosa che potesse andare bene in un contesto internazionale e lanciammo l’utilizzo di sparkle, organizzando un talk show durante la prima dizione dello SparkleDay a Milano nel 2008, coinvolgendo i presidenti dei consorzi delle più importanti denominazioni italiane di vino spumante secco. Poi il termine bollicina ha iniziato a diffondersi e non solo in Italia, nei paesi anglofoni si usa bubbly. A maggior ragione quindi un termine che indichi l’insieme delle denominazioni italiane serve e noi puntiamo su sparkle.
Con questa edizione completiamo i nostri progetti nati diversi anni fa e siamo pronti per nuove sfide, consapevoli che i nostri campioni siano dei vini di razza di cui andare fieri e che amiamo raccontare.
Numeri
Dopo almeno quindici anni di euforia per il continuo alternarsi di crescita e consolidamento, la congiuntura politico-economica suscita più di qualche timore. Come ogni anno proponiamo uno spaccato che racconta lo stato della produzione, che è un indicatore della visione dei vitivinicoltori, e i numeri dell’export.
| Tipologia | DOCG | DOC | IGT | GENERICI | VARIETALI | Totale |
| 2024/2025 | 207,8 | 620,5 | 7,9 | 206,2 | 69,2 | 1.111,6 |
| 2023/2024 | 214,4 | 587,3 | 7,5 | 203,8 | 67,9 | 1.080,9 |
| Variazione | -3,1% | 5,6% | 5,3% | 1,2% | 1,9% | 2,8% |
Nella campagna dal primo agosto 2024 al 31 luglio 2025 solo nelle Docg si riscontra una piccola decrescita: una riduzione dell’Asti di oltre sei milioni di bottiglie, una del Franciacorta di due milioni e una crescita del Conegliano Valdobbiadene sempre di due sono le variazioni più cospicue. Il resto dei numeri mostrano un certo ottimismo in un sistema ormai consolidato a ben oltre il miliardo di bottiglie.
Tanta produzione, ma riguardo alle vendite all’estero ci si aspetta un effetto dazi. Parola ai dati doganali Istat che nel momento in cui scriviamo sono disponibili fino a luglio 2025 e, come era lecito attendersi, non risentono ancora in modo evidente degli attriti economici. Un miliardo e trecento milioni le esportazioni di vino spumante, poco di più che nel 2024. Sappiamo che l’attesa dei dazi ha anche suscitato l’effetto di incrementare le esportazioni prima della loro entrata in vigore. Quest’anno la grande difficoltà è prevedere il risultato complessivo del 2025. Rifarsi ai ratei di crescita degli anni passati tra luglio e dicembre è fuorviante proprio per la presenza dei dazi. Era lecito prevedere a inizio anno di superare abbondantemente due miliardi e quattrocento milioni di euro, sfiorati nel 2024, se ci fermeremo a 2 miliardi e duecento, sarà un risultato importante.
Modi e mode
È anche il nome di una rubrica sulla nostra rivista “Cucina & Vini” e casca a fagiolo nel tirare le somme di ventiquattro annate di assaggi. Tanto è cambiato, a partire dalla natura che oggi non fatica certo a portare le uve a maturazione come accadeva fino a parte degli anni Novanta, talvolta eccede nel verso opposto oppure si manifesta in modo fin troppo vigoroso, creando non pochi problemi in vigna. Ma la competenza è aumentata ed è stata condivisa. La vera rivoluzione democratica si è fatta in cantina. Poche le aziende che già a inizio anni Duemila avevano sviluppato un know-how importante. La realtà è che tecniche e metodi sono alla portata di molti e oggi la vera differenza si fa in vigna, come per qualsiasi grande vino fermo. Tanti cambiamenti con una certezza, che la fisiologia del gusto, grazie a Dio, non si è modificata. Naso e palato lavorano allo stesso modo ormai da millenni e la piacevolezza non ha cambiato le regole. L’equilibrio gustativo è il segreto perché consente espressività olfattiva e garantisce appeal all’assaggio. Sono regole che non possono cambiare. Si cerca equilibrio in una pietanza a cui il vino si abbina e lo si cerca nel calice. La meraviglia oggi è che i nostri grandi tecnici sono diventati talmente bravi da riuscire a sconfiggere certe categorie con cui siamo cresciuti negli anni Ottanta e Novanta ovvero che i vini spumanti realizzati con metodo classico dovessero sapere principalmente di crosta di pane, per la loro lunga permanenza sui lieviti. Oggi assaggiamo vini che vivono questo contatto per dieci anni e più, conservando frutti e fiori in un tutto complesso e avvenente. La perizia è tale che capita però anche il contrario, vini che dopo tanti anni non presentano alcuna nota profonda ma solo aromi freschi meno complessi.

I premiati di Sparkle 2026
Quest’anno sono 92 le 5 sfere, le etichette che il nostro panel ha identificato come vini da non perdere. La Lombardia è la regina, con 31 allori, ben 29 in Franciacorta, 2 in Oltrepò Pavese; seguono il Trentino e il Veneto che di 5 sfere ne ottengono entrambi 21: tutte appannaggio del Trentodoc quelle in provincia di Trento, nel Veneto sono 18 quelle assegnate al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, 2 al Lessini Durello e una dell’Asolo Prosecco Superiore. Si passa poi al Piemonte premiato con 6 allori, tutti a beneficio dell’Alta Langa. Segue l’Alto Adige che di 5 sfere ne ottiene 4. E poi si passa al Centro Sud dove l’Abruzzo si distingue con 3 allori, seguito da Lazio e Puglia con 2, mentre un 5 sfere va a Sicilia e Umbria. Sono gli esiti di quasi cinque mesi di degustazioni che hanno visto il nostro panel impegnato in oltre duemilacinquecento assaggi, culminati nelle degustazioni finali, in cui sono state decretate le 5 sfere senza conoscere, come sempre, l’etichetta di ciascuna bottiglia. La chiusura dei lavori è rappresentata, come di consueto, dalla degustazione del vino dell’emozione, a cui accedono alcuni dei 5 sfere, proposti, durante le finali, dai diversi assaggiatori. Vino dell’emozione di Sparkle 2026 è il Trento Riserva R Brut 2017, esplosivo, sensuale, raffinato e convincente.

La prossima sarà la venticinquesima edizione della nostra guida, il traguardo di un lavoro impegnativo, un’attesa che vogliamo godere con voi in compagnia dei vini di Sparkle 2026.