Trento Rosé Brut
Vino dal naso veramente invitante, dal fiore, alla pasticceria, alle tostature ai minerali scuri. Bocca focalizzata sulle note più croccanti di frutto, meno coinvolgente, dotata di decisa sapidità. Ottimo con un sartù di riso.
- Annata s.a.
- Denominazione Trento Doc
- Uvaggio pinot nero
- II fermentazione
- Alcol 12.5
- Voto 4
- Produzione 6500
- Prezzo (€) 21,5
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Degustazione
Di un bel rosa corallo con riflessi buccia di cipolla e perlage fine, è invitante e fragrante al naso nel fondere aromi di torta margherita, torta di mele, con profumi di acqua di fiori di arancio, di confettura di rose, e poi di pesca, arancia, anche in nettare, albicocca, fragola, cocomero, sempre più riconoscibile, ciliegia Ravenna, granatina, sfumati da tostature di pane e nocciole, da minerali di pietra focaia e polvere da sparo. E ancora crostate alle confetture di prugne e arance, frutta secca pralinata, strudel… Fresco, sapido, cremoso, ha tessitura media, sostenuta da una salinità spessa e da una vaga nota tannica per un insieme dotato di un certo grip che invita al consumo. Frutti, fiori e minerali sono ben definiti, le note di pasticceria in secondo piano per un retrolfatto che si allunga su arancia rossa, limone e salgemma.
