Tenuta del Buonamico, Vino, Jazz e Lifestyle

L’azienda di Montecarlo di Lucca celebra le sue nuove etichette con un'esperienza di abbinamento vino - musica

Il vino, bevanda inebriante per eccellenza che stimola tutti i sensi e accresce le nostre sensazioni. Vista, olfatto, gusto e tatto sono direttamente coinvolti ogni volta che osserviamo, annusiamo e portiamo alla bocca il nostro calice. E se vi dicessimo che anche l’udito può essere chiamato in causa durante una degustazione?
La straordinaria esperienza di abbinamento musica e vino è stata proposta da Tenuta del Buonamico durante un evento online – Calici & Jazz – per celebrare i dieci anni degli spumanti della linea Particolare, resi ancora più speciali da un restilyng delle etichette. Nella stessa occasione sono state anche presentate le nuove annate di Vasario e Certatoia, prodotti cari all’azienda perché fortemente legati alla sua storia.
Una degustazione sinestetica, basata su un approccio scientifico, che unisce il metodo Piccinardi e le ricerche dei neuroscienziati Adrian North e Charles Spence. Il tutto creato per descrivere con emozioni e con un linguaggio inusuale la realtà di Tenuta del Buonamico e i suoi vini così territoriali, intensi e allo stesso tempo eleganti.
Come per l’abbinamento cibo-vino, anche quello musicale di fonda sulla concordanza o la contrapposizione e il risultato non è un semplice esercizio di stile. Pare infatti che il giusto accompagnamento sonoro rafforzi le percezioni e porti alla scoperta di aromi altrimenti poco percettibili e gusti imprevedibili, amplificando inoltre le impressioni tattili di morbidezza, acidità, tanniticà e calore e la persistenza gusto-olfattiva.

tenuta del buonamico ristorante
Vita del ritorante del resort

I brani ascoltati per descrivere e amplificare le caratteristiche dei vini di Tenuta del Buonamico sono stati selezionati dal soundsommelier Paolo Scarpellini. E così il Particolare Brut è stato degustato sulle note di Sunday di Frank Sinatra mentre il Particolare Brut Rosé è stato accompagnato da Begin The Beguine di Ella Fitzgerald. A seguire, Five Spot After Dark di Curtis Fuller ha interpretatato il Vasario 2018 e il Cercatoja 2016 ha concluso l’esperienza sulla sinfonia di Gassman Blues di Piero Umiliani.
Durante l’ascolto e l’assaggio le bottiglie sono state commentate dal soundsommelier e descritte tramite il ritmo e le sonorità dei brani, creando un momento multisensiorale capace di far scoprire i vini sotto profili inediti. Eugenio Fontana, titolare dell’azienda, ha poi raccontato aneddoti e peculiarità legati alla cantina e ai suoi prodotti. Il tutto ha aiutato ad apprezzare maggiormente non solo la degustazione, ma anche le nuove etichette della linea di spumanti Particolare. La nuova veste è stata disegnata da Simonetta Doni, wine designer dell’omonimo studio Doni di Firenze. Le tonalità dell’oro e lo sbalzo del decoro incorniciano il nome della gamma e preludono alla raffinatezza e alla briosità che questi vini esprimono, ma anche all’atmosfera di eleganza e benessere che intendono evocare quando si degustano. Ecco che ritroviamo la stessa logica multisensoriale e sinestetica, grazie a una rappresentazione visiva delle principali qualità organolettiche di questi spumanti, unitamente a un invito ad apprezzare la bellezza che ci circonda e che un buon bicchiere di spumante esalta ulteriormente.
Tenuta del Buonamico ha dimostrato di essere una straordinaria ambasciatrice del suo territorio e di saper reinterpretarsi e guardare a nuovi modi di comunicare il vino. Da quel lontano 2010, anno di produzione del primo spumante rosé da sangiovese e shyraz, la qualità è rimasta immutata. Il loro metodo Martinotti lungo viene realizzato in vinificatori orizzontali e a temperatura controllata per migliorare la presa di spuma, e ogni fase della spumantizzazione avviene nella loro cantina, con la possibilità di controllare e migliorare la produzione anno dopo anno. I suoi 45 ettari producono 300.000 bottiglie di bianchi, rossi, rosati e spumanti unici, fedele espressione del loro territorio.
Quella che è cambiata la consapevolezza e lo sguardo verso il futuro. La tradizione vitivinicola della zona è stata reinterpretata in un modo inedito dall’azienda, che negli anni ha anche inaugurato un Wine Resort per poter offrire a ogni visitatore una totale esperienza di benessere, immersi nella natura senza rinunciare al relax, al lifestyle e alla buona cucina grazie al ristorante Syrah.

Abbiamo quindi deciso di ricreare a distanza di qualche settimana la stessa esperienza di abbinamento dei vini di Tenuta del Buonamico e musica, per rievocare la piacevolezza di quel momento e immaginarsi tra le colline lucchesi che abbracciano la Tenuta. Il risultato è stato piacevole e sorprendente, come durante l’evento Calici & Jazz, a riconferma della qualità dei vini e della validità di questo nuovo approccio degustativo.

tenuta del buonamico particolare brut

Particolare Brut + Sunday di Frank Sinatra
Il brio e la vivacità di questo swing rappresentano in modo fedele la natura di questo spumante. Le trombe gioiose dell’incipit raccontano bene il colore e il perlage vivaci nel calice. La voce di Frank Sinatra riprende in modo fedele le sfumature floreali di tiglio e biancospino, mentre la sinfonia si tinge di suoni più caldi che si legano alle sensazioni di melone, pesca, nespola, arancia e mandorle e nocciole anche tostate. Ravvivano il tutto le erbe aromatiche e i ricordi minerali di gesso e sale. La stessa vivace armonia si ritrova al palato, con un’acidità e una cremosità che riprendono voce e fiati. Torna la frutta succosa, percorsa da una scia sapida e da un finale fresco e con ricordi di frutta secca, in perfetta sintonia con le note conclusive di Sunday.

tenuta del buonamico particolare rosé brut

Particolare Brut Rosé + Begin the Beguine di Ella Fitzgerald
Una voce femminile per rappresentare la raffinatezza e la classe di questo spumante, forse la più bella e immortale del jazz. La forza interpretativa di Ella Fitzgerald descrive bene la classe e la persistenza di questa cuvée di sangiovese e shyraz, che al naso si esprime con suadenti fiori di rosa e peonia, per poi aprirsi a un frutto dolce di amarena, arancia rossa, lampone, fragole e mirtillo. Sul finale, le trombe esaltano note di macchia mediterranea e arenaria. Al palato, gli archi della canzone accompagnano il perlage vellutato, mentre gli acuti si sposano alla freschezza e alla bella persistenza fruttata dello spumante, verso un finale teso e ancora cremoso.

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Vasario 2018 + Spot After Dark di Curtis Fuller
Sonorità blues e soul interpretano alla perfezione questo pinot bianco in purezza, vino simbolo di Tenuta del Buonamico e della passione per questo vitigno dell’azienda. Melodico e orecchiabile, questo pezzo rende bene l’idea della personalità del vino, con il suo color giallo chiaro brillante con riflessi dorati, il naso ricco di fiori di tarassaco, ginestra e artemisia, poi gli agrumi freschi, l’albicocca, la pesca, l’ananas e una nota di miele di acacia. Il ritmo della batteria esalta le sfumature di spezie chiare, con il pepe bianco, lo zenzero fresco e lo zafferano. Il sorso è fresco, vibrante, di bella struttura e con ricordi di frutta fresca e un finale lungo, morbido e piacevolmente sapido, come il sax e le trombe del pezzo.

tenuta del buonamico cercatoja

Cercatoja 2016 + Gassman Blues di Piero Umiliani
Sonorità da cinema italiano di fine anni Cinquanta, eleganza e profondità, ritmo e struttura. L’abbinamento con il Cercatoja non poteva essere che con questo brano. L’intro a suon di gong e xilofono introduce il color rosso rubino con riflessi granati del vino, per poi lasciare che il sax racconti le bacche scure di mirtillo, cassis e mirto fino a ricordi di fave di cacao tostate, caffè, praline di mandorle e arance candite ricoperte di cioccolato. Rosa rossa e ciclamino, sfumature di ginepro e cipresso e un finale di minerale scuro e sottobosco che emergono man mano che il ritmo sale. Al palato, il tannino è vellutato, ben integrato in una nella struttura solida e in una morbidezza impreziosita da un frutto rosso. Sul finale, tensione e persistenza si uniscono e lasciano in bocca nuance balsamiche e di arancia rossa.