Tenuta di Fiorano #LazioPreziosoDigital2021

La Tenuta di Fiorano,proprietà del principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, si trova a Roma, sull'Appia antica

La Tenuta, con i suoi vini storici, i Fiorano e i Fioranello, la sua tradizione e le sue bellezze naturali, è posta a pochi chilometri dal centro città.
La proprietà si estende su duecento ettari complessivi di terreno dove, tra oliveto, colture di seminativo e ampie zone dedicate al pascolo, si estende un vigneto di dodici ettari.
La Tenuta, per la sua ampiezza, per la sua posizione e per la sua capacità di essere autosufficiente nelle pratiche agricole, ha consentito di conservare un ecosistema interno in completo equilibrio grazie anche a una gestione dei terreni storicamente biologica che contribuisce a mantenere l’ambiente incontaminato.
I vini prodotti:
FIORANO ROSSO, da uve cabernet sauvignon e merlot. Maturato in botti di rovere di Slavonia da 10 ettolitri.
FIORANO BIANCO, da uve grechetto e viognier. Maturato “sur lies” in botti di rovere di Slavonia da 10 ettolitri.
FIORANELLO ROSSO, da uve cabernet sauvignon, acciaio e botti di rovere da 500 litri per circa un anno.
FIORANELLO BIANCO, da uve grechetto e viognier, solo acciaio.

Tenuta di Fiorano – Roma
Fiorano Bianco 2017
Uve: grechetto, viognier
13,5% vol

Di un luminoso giallo dorato, accoglie seducente e dolce nei sentori di cedro e zenzero canditi che vano subito a dialogare con profumi di fiori di acacia e frangipani mentre sale la dote fruttata di limone, banana, pera, pesca, ananas, albicocca, pomelo, nocciole e mandorle secche e gentilmente tostate, aprendo a richiami di marzapane seguiti da nuance di cioccolato bianco, tutti percorsi da decisi respiri minerali di selce e arenaria, da un’avvolgente vaniglia, con timbri di zenzero e tè verde, nuance di caffè. La freschezza è subito sposata a un netto spessore salino e insieme dialogano con la morbidezza calorica per un insieme integrato da un struttura dinamica per un insieme elegante, allungato sulla dialettica acido-sapida. Coerente ne riportare la tavolozza del naso, aggiungendo cenni di frutti bianchi sotto spirito e nette note di salgemma.
Bene su filetto di ricciola con panatura di nocciole, saltato e servito con salsa aiöli.