Terra e comunità: il distretto di Sant’Isidoro nel cagliaritano
Un progetto nato per far crescere il territorio fondendo le tradizioni agricole con il turismo e la cultura locale.
Il Distretto Rurale Sant’Isidoro unisce i comuni di Quartu, Quartucciu e Maracalagonis in un progetto di valorizzazione territoriale. Nato nel 2022, la sua missione principale è quella di creare una sinergia tra istituzioni e imprese, per rilanciare l’economia locale puntando su sostenibilità e innovazione.

Il territorio come spazio di comunità
Il Distretto Rurale Sant’Isidoro – Mario Fadda (ex sindaco di Maracalogonis, scomparso nel 2019) rappresenta un innovativo sistema territoriale che fonde agricoltura, comunità e paesaggio in un unico progetto di sviluppo locale. Costituito come una fondazione di partecipazione pubblico-privata, il Distretto coinvolge i comuni di Quartu Sant’Elena, Quartucciu e Maracalagonis, un’area della Città Metropolitana di Cagliari caratterizzata da una profonda vocazione agricola. Grazie a una governance che unisce amministrazioni comunali, Coldiretti, Campagna Amica e il sistema delle imprese, l’iniziativa punta a trasformare il territorio in uno “spazio di comunità” dove le risorse ambientali e culturali diventano leve per la coesione sociale e la crescita economica sostenibile.

Parola d’ordine: fare rete
Al centro della missione del Distretto c’è la creazione di una rete coesa tra le imprese locali e la valorizzazione del paesaggio come elemento produttivo e culturale. La strategia d’azione si sviluppa su quattro pilastri fondamentali: il potenziamento dell’agricoltura, la tutela dei prodotti tradizionali, la promozione del turismo e dell’accoglienza e il coinvolgimento del terzo settore. Questo modello integrato mira a rafforzare il legame tra produzione e identità locale, generando ricadute economiche che siano in armonia con la salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio rurale.

Eccellenze e filiere produttive
Il paniere produttivo del Distretto è un esempio di eccellenza, con filiere storiche che guardano al futuro. La vitivinicoltura rappresenta il settore più strutturato, trainato da tre realtà d’eccellenza: la storica cooperativa Cantina di Quartu, la cantina biologica Mulleri e l’artigianale Cantine Fraponti. Accanto ai vini, spiccano produzioni identitarie come la patata coltivata sui suoli sabbiosi costieri, l’uva da tavola e il celebre pomodoro di Maracalagonis (sa tomata maresa), riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT). Una varietà di orticole fresche stagionali completa l’offerta, consolidando un mercato locale basato sulla vendita diretta e sulla qualità.