Viaggio in Irpinia nel Borgo San Gregorio

Cantina, ristorante, orto e dimore. In questo borgo nel cuore dell'Irpinia, il grande protagonista è il territorio

La famiglia Capaldo a capo di Feudi di San Gregorio, una delle aziende vinicole più importanti dell’Irpinia, continua ad investire sul territorio questa volta puntando sull’accoglienza a 360 gradi. Nasce Borgo San Gregorio, un luogo unico nel suo genere in cui il vino fa da trait d’union tra ospitalità, grande proposta enogastronomica, arte e molto altro.

Viaggio in Irpinia nel Borgo San Gregorio

Un grande lavoro archiettonico nel rispetto del territorio

L’obiettivo, sin dall’inizio, era quello di creare un polo sostenibile che mettesse il vino in primo piano creando però un percorso esperienzale tra arte, design, architettura, senza mai smettere di dialogare con il territorio, la sua storia e le tradizioni. è così che nasce Borgo San Gregorio, questo luogo quasi inaspettato a Sorbo Serpico, quindi fuori dai consueti circuiti turistici, ma non lontano dai centri attrattivi come Napoli o la Costiera Amalfitana raggiungibili agilmente in macchina. Dal Borgo però si può esplorare una parte della Campania meno conosciuta, ricca di verde, vigneti centenari, di borghi, castelli longobardi e altre meraviglie. Ma per chi vuole conoscere a fondo il borgo, sono tantissime le attività da poter fare: partecipare alle degustazioni nelle sale preposte, visitare le cantine, mangiare nel ristorante, assaggiare i prodotti dell’orto, partecipare agli aperitivi ed ai pic nic all’aperto, curiosare negli spazi dedicati all’arte, all’architettura e al design o semplicemente dormire immersi nelle vigne.

Viaggio in Irpinia nel Borgo San Gregorio

La cantina, spazio di degustazione e laboratorio di idee

Ambasciatrice del vino irpino nel mondo, Feudi di San Gregorio è una destinazione di riguardo per gli appassionati di vino e i collezionisti, in particolare per chi vuole vivere un territorio di grande tradizione custodito con pratiche ispirate alla rigenerazione e alla tutela della biodiversità. La cantina ospita nell’area ipogea gli spazi per la vinificazione degli oltre ottocento vigneti di proprietà, la scenografica barricaia con il tunnel che arriva fino in mezzo al vigneto, la sala di degustazione sospesa e la cantina storica. Per la cantina, così come per il resto del Borgo, è stato fatto un profondo e complesso lavoro architettonico grazie al coinvolgimento di grandi architetti come il giapponese Hikaru Mori – che ha lavorando sul progetto preesistente ridisegnando un nuovo profilo per la cantina Feudi – e Massimo e Lella Vignelli, simboli del design italiano nel mondo hanno disegnato gli arredi e gli interni, oltre alla brand identity di Feudi di San Gregorio. Quella di Feudi di San Gregorio è stata una delle prime cantine d’autore in Italia, esposta per ben due volte come eccellenza architettonica alla Biennale di Venezia, e beneficia di una concezione avanguardista, pensata per accogliere in primis la conservazione del vino ma con l’obiettivo di andare oltre il “semplice” concetto di cantina. Si concretizza quindi la risposta perfetta per l’ambiziosa richiesta della cantina Feudi di San Gregorio: realizzare uno spazio dedicato anche alla conoscenza e al confronto, un laboratorio di idee e cultura, un luogo di accoglienza e ristoro.

Viaggio in Irpinia nel Borgo San Gregorio

Alla scoperta dell’Irpinia

L’Irpinia è terra di vino di antica memoria, già nei testi di Plinio, Columella e Strabone si parlava del vino prodotto in questo territorio di origine vulcanica e marina. Quello che però colpisce dell’Irpinia è la grande biodiversità così ricca e variegata capace di creare un mosaico di piccoli vigneti, intervallati da alberi da frutto, orti, oliveti, castagneti, foreste. Questo panorama è rimasto in gran parte incontaminato rispetto all’agricoltura e alla viticoltura intensiva, proteggendo la presenza dei vitigni autoctoni, alla cui valorizzazione Feudi si dedica dal 1986: il Greco, il Fiano, la Falanghina, l’Aglianico. E a Taurasi, in un vigneto-giardino chiamato Vigneto Dal Re, si può camminare sotto viti-albero di quasi 200 anni, un’esperienza unica al mondo. Feudi di San Gregorio con il progetto del Borgo si fa rispettoso portavoce di questa regione unica, dalle eccellenze eno-gastronomiche, il patrimonio storico connubio di arte e cultura. Per visitare l’Irpinia non basta un passaggio mordi e fuggi, e per questo Feudi di San Gregorio ha deciso di puntare su un progetto di accoglienza ampio e articolato che permette agli ospiti di scoprire questa terra preziosa, valida alternativa alle mete dell’over tourism.

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Dormire nella natura

Frutto di un recupero delle antiche case coloniche disseminate all’interno dei vigneti, le dimore di Borgo San Gregorio offrono ai visitatori diverse possibilità di soggiorno. Un rifugio elegante immerso tra le vigne, progettato per offrire agli ospiti un soggiorno che combina lusso discreto e contatto autentico con la natura. C’è la Dimora Naturalia ricavata in una struttura di fine Ottocento caratterizzata da inserti di pietra a vista, nella quale si trovano quattro camere deluxe e una junior suite, una library e una zona comune con angolo bar. La dimora è caratterizzata da tinte tenui, materiali naturali e finestre che regalano splendidi affacci sul paesaggio della verde Irpinia. Nella Dimora Botanica si trovano due junior suites, due superior rooms e due deluxe rooms e ancora una sala meeting, una library e un living comune con angolo bar, completamente immerse nel wine resort. Si aggiunge alle due dimore, la Winemaker Suite, situata all’interno dell’edificio principale che ospita la cantina, il ristorante, la lobby con la collezione d’arte e il concept store.

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Ristorante San Gregorio

Il ristorante, ex Marennà (stella Michelin dal 2009 fino ai lavori di ammodernamento), oggi si chiama San Gregorio, anche qui un importante progetto architettonico disegnato dall’architetto Roberto Liorni, che esprime la volontà di essere amplificatore della terra irpina. Il ristorante si trova nella parte più alta della struttura e grazie alle enormi vetrate, regala un suggestivo colpo d’occhio sui vigneti del Pàtrimo da una parte e del Pietracalda dall’altra, due grandi crus dell’azienda. La proposta gastronomica realizzata dal resident chef Antonio Minichiello, esalta i sapori dell’Irpinia e del patrimonio gastronomico italiano, reinterpretandoli con creatività e rispetto per la tradizione. Nel corso di tutte le stagioni, i grandi protagonisti del menu sono i prodotti dell’orto organico che segue un programma legato al mantenimento e alla rigenerazione del suolo. Le aiuole coltivate biologicamente, intervallate da alberi e erbe aromatiche, assicurano la materia prima indispensabile allo Chef per offrire agli ospiti una sorprendente ricognizione gastronomica sulle specie autoctone, comprese quelle che rischiavano di essere dimenticate.

Viaggio in Irpinia nel Borgo San Gregorio

Benessere, architettura, arte e design

Al fine di vivere una vera e propria esperienza immersi nella natura e nel benessere psico-fisico, accanto alle diverse degustazioni dei vini aziendali è possibile organizzare delle attività sportive – come lo yoga, il Pilates immersi nella verde cornice dei vigneti e circondati dal panorama straordinario del territorio Irpino ma anche meravigliose passeggiate a cavallo fino al trekking e biking sulle colline irpine. All’interno di Borgo San Gregorio prende forma l’ispirazione che è alla base della filosofia della famiglia Capaldo e della curiosità che l’ha portata e la porta ogni giorno a esplorare terre sconosciute, a cercare il confronto e l’incontro con nuove realtà, propulsori di idee innovative e visionarie. Da sempre l’azienda ha sviluppato collaborazioni importanti al di fuori del mondo del vino, con artisti, designer e creativi di fama mondiale.

BORGO SAN GREGORIO
Loc. Cerza Grossa
Sorbo Serpico (AV)
www.borgosangregorio.com