Cinque cose da sapere sul vino fortificato

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In un universo così ampio come quello vitivinicolo è facile perdersi tra le numerose etichette e uve utilizzate per produrle. Il vino parla inevitabilmente del suo territorio, ecco perché è importante conoscerlo in quelle che sono le sue caratteristiche principali per degustarlo e apprezzarlo. Una delle tipologie su cui spesso nasce un po’ di confusione è quella del vino fortificato. Per riconoscerlo ci sono almeno 5 cose da sapere.
Le 5 cose da sapere sul vino fortificato nel dettaglio
Il suo nome. La prima cosa sapere è che il vino fortificato viene anche chiamato liquoroso perché è ottenuto aggiungendo a un vino molto concentrato alcol, acquavite e mistella che è il mosto che non può più fermentare perché gli è stato aggiunto l’alcol.
La fortificazione. Ha due diverse funzioni. La prima è quella di garantire una migliore conservabilità del vino, riducendo i rischi di possibili alterazioni. La seconda è conferire dolcezza al vino. Si ricorre alla fortificazione perché interrompendo l’azione dei lieviti si conserva una certa quantità di zuccheri.
La sua conservazione. Proprio per la sua alcolizzazione il vino fortificato, che può essere acquistato su origini.it, ha un tempo di conservazione praticamente eterno. Ci sono alcune etichette che hanno avuto una conservazione di alcuni secoli. Nonostante questo il loro sapore resta intatto.
Non confonderlo con altri. Spesso, cadendo in errore, molte persone confondono il vino fortificato con il passito. Il loro sapore è davvero molto diverso, così come la loro maturazione. Non è un passito ed è vero, ma non è neanche un liquore con cui invece spesso viene scambiato probabilmente per l’assonanza del nome.
La sua origine. Anche se oggi non è così apprezzato, il vino fortificato ha vissuto un periodo davvero molto fortunato in passato, quando veniva addirittura consumato dall’elité, dalle classi sociali più agiate perché considero un vino di prestigio.
Tipologie di vino fortificato
Sul mercato esistono numerose tipologie di vino fortificato, più o meno note dagli appassionati.
Il Porto è probabilmente il più conosciuto e apprezzato. Nato sulle colline della valle del Douro a Porto in Portogallo, questo vino viene prodotto con una grande varietà di uve che lo rendono forte e apprezzabile. Due sono i tipi di Porto: il Vintage Porto, e i Tawny che ha un sapore più leggero, ma comunque ottimo.
Insieme al Porto sempre in Portogallo c’è anche il Madeira che prende il nome dall’isola in cui ha origine. Nonostante il clima e il territorio non sembrano essere quelli perfetti per la produzione di ottimi vini, la realtà è diversa. Qui, infatti, il Madeira è uno dei vini più buoni.
Dal Portogallo all’Italia, precisamente alla parte occidentale della Sicilia, dove viene prodotto il Marsala che oltre a essere un ottimo fortificato è anche molto versatile, tanto da poter essere consumato durante aperitivi o insieme al dessert.
Non si può non citare lo sherry originario dell’Andalusia in una zona che si trova a metà strada tra che si trova tra Jerez de la Frontera, Sanlúcar de Barrameda e El Puerto de Santa Maria. Il suo sapore è ben noto in particolare agli appassionati di ottimi vini.

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