Gabrini, l’antica nuova gastronomia di Via Cola di Rienzo
Il futuro dell’antico è nella vincente (ri)nascita di Gabrini, ghiotta gastronomia romana di qualità per ogni momento del giorno
(L’articolo è stato redatto in collaborazione con Rossella Gargiulo)
È tutto nuovo, luminoso e accattivante, comunica gioia golosa, freschezza e accoglienza. Ogni particolare è allineato con i tanti volti della contemporaneità eppure… la recente apertura di Gabrini, Antica nuova gastronomia in via Cola di Rienzo, è stata accompagnata da una particolare magia, riuscendo aldilà delle certezze qualitative dell’offerta gastronomica e della moderna ospitalità, a raccogliere il testimone morale e affettivo dell’amatissima “salsamenteria” Franchi, mito secolare della gastronomia romana, creando un’inspiegabile e impalpabile continuità, come se qualcosa del lungo periodo d’oro di Franchi continuasse attraverso le nuove espressioni di Gabrini.

Vuoi per la vicinanza storica della nuova proprietà nella persona di Camilla Castroni, quarta generazione della storica drogheria romana e di Leonardo di Vincenzo (fondatore di Birra del Borgo…e altre storie spumeggianti) che guida la holding operativa, vuoi per la speciale alchimia che tutto il team è riuscito a creare, a cominciare dallo chef Marco Moroni, interprete sensibile della cucina tradizionale romana, passando per tutto lo staff e gli apprezzati fornitori, sta di fatto che il passaparola si allarga sempre più, come irresistibile è ormai il richiamo delle vetrine su via Cola di Rienzo che mostrano i diversi scenari che mutano con il trascorrere del giorno: dalla colazione con caffè Castroni e dolci anche da credenza, alla spesa alla salsamenteria ricca di eccellenze, ai piatti pronti invitanti anche da consumare sul posto, agli aperitivi, all’osteria gourmet della sera.

L’architettura del locale è stato ristrutturata senza penalizzare l’antica configurazione di Franchi, ma in maniera riveduta e attualizzata e come afferma Leonardo: “L’architetturadel locale punta all’innovazione ed è stata pensata dallo studio di architettura b15a per consentire una trasformazione totale del locale, dal giorno alla sera. L’obiettivo degli arredi è anche quello di far crescere l’appetito. I rombini color vinaccia alle pareti non ricordano forse la dolce forma del gianduiotto? E quelli bordeaux in legno di ciliegio che compongono il bancone non vi fanno pensare agli spaghetti?”. Lo Studio b15a di Roma, è uno studio di architettura in cui passione, creatività e attenzione ai dettagli vengono tradotti tridimensionalmente in spazi, arredi e ambiti urbani con l’obiettivo di creare luoghi e oggetti che contribuiscano al benessere quotidiano di chi li vive, unendo risorse locali e peculiarità artigianali. Interessante l’idea molto originale della scomparsa dei tavoli all’interno del bancone e delle pareti sotto le vetrate durante la giornata e la loro ricomparsa a ora di cena.

“Vogliamo essere un’osteria contemporanea – racconta chef Moroni – con una cucina calorosa e non monotona, pensata per non stancare mai. Un luogo dinamico con un menu che cambia in base alla stagione. La tradizione italiana, anche romana, è l’ispirazione”.
Durante la giornata l’offerta è ampia e golosa e si può spaziare, dopo la colazione ricca e ghiotta, tra lasagne, insalata russa, insalata di mare e il roast beef ed ancora i classici supplì, le crocchette e le focacce, la pizza a taglio, una selezione di panifici di elevata qualità da tutta Roma, senza tralasciare il girarrosto con i polli arrosto che rosolano lentamente e che erano un pezzo forte del mitico Franchi.

Al tavolo troviamo proposte che hanno un piede nella tradizione ma che si presentano in maniera più attuale ed attraente. Tra le entrée possiamo trovare la Trippa di polpo alla romana, la Crostatina di fegatini con alloro, cipolla al mosto e lamponi, il Carciofo ripieno di seppie con crema di vongole e salsa al prezzemolo; tra i primi, i Tagliolini burro, porro e parmigiano Biogold 24 mesi, lo Spaghetto alla Carbonara con sapori decisamente bilanciati, oppure i ravioli gamberi rossi e porchetta. Tra i secondi possiamo scegliere tra la Lingua con salsa BBQ, la Faraona sugo e cipolle, lo Sgombro alla brace oppure Un pollo al pascolo. Anche i dessert sono vari e decisamente golosi: Tiramisù, Crostata ricotta e cioccolato, Crespelle ricotta e visciole ed anche Torta alle mele e la Linzer torte.
Ovviamente si può scegliere dal banco, una selezione di formaggi e di salumi e prosciutti (italiani e spagnoli) mentre il pane è un prodotto di Gabrini semi integrale chiaro ed è anche presente una selezione di oli delle aziende Marina Palusci di Pianella (PE) e Torrerivera di Andria (BT).

Per quanto riguarda i vini, c’è una bella esposizione verso la fine del locale, con tantissime etichette in maggioranza di vini così detti naturali, tra i quali segnaliamo il Léntico dell’azienda Morandin (Corbanese di Tarzo – TV) che è un vino frizzante, non filtrato, ottenuto dai vitigni Glera, Verdisio, Perera e Bianchetta, con vendemmia manuale e vinificazione con fermentazione spontanea e macerazione sulle bucce, il successivo affinamento è in bottiglia sui suoi lieviti. Altra segnalazione per il Sans Rosé 22 dell’azienda Bio-Veingut Benzinger del Palatinato (zona vinicola tedesca Pfalz a sud di Francoforte) da uve Pinot Nero e Cabernet Sauvignon, rigorosamente non trattate e certificate bio, raccolte a mano e lavorate senza additivi e filtraggi, non contiene solfiti.

A fianco dell’esposizione dei vini, sul fondo del locale, è presente un banco con 10 spine di birra artigianali ed anche una selezione di birre in bottiglia tra cui abbiamo apprezzato la Saison Dupont Biologique. Non mancano, inoltre, vini serviti al bicchiere.

Da aggiungere che è già iniziata “La Giostra di Gabrini”, ovvero la presenza di amici cuochi, pizzaioli e pasticceri da Roma e da tutta Italia. Questi i prossimi appuntamenti: Giovedì 18 aprile sarà la volta di Franco Franciosi dell’osteria “Mammaròssa” di Avezzano (AQ), Giovedì 9 maggio Gabrini sarà presente “Nu’bazzar” di Salvatore Tassa da Acuto (FR), Giovedì 23 maggio Gabrini ospiterà Stefano Callegari e il suo “Trapizzino” e Mercoledì 5 giugno la serata vedrà protagonista Davide Del Duca di “Osteria Fernanda” (RM). Infine, sempre nel periodo estivo parteciperanno a “La Giostra di Gabrini” lo chef Marco Martini di Roma e, da Torino, lo chef Antonio Chiodi Latini.

Gabrini è aperto per la gastronomia dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 20 e la domenica dalle 9.30 alle 20. A cena tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 20.30 alle 00.30 (ultimo servizio alle 22.30) e aperitivo tutti i giorni a partire dalle 18.00.
Gabrini Antica Nuova Gastronomia
Via Cola Di Rienzo 200/202 – Roma
Tel: 062145032