Da questa sera a Roma splende Brylla, il locale che mancava
BRYLLA
Nel quartiere Trieste nasce un nuovo format dedicato al mondo del vino
In una città grande e viva come Roma, l’elenco dei posti dove poter mangiare e bere bene non è mai troppo lungo e quando a quelli già esistenti se ne aggiungono di nuovi e originali è sempre un piacere segnalarli.
Questa sera sarà infatti la volta di Brylla, enoteca con cucina che apre oggi al civico 33 di via Chiana nel quartiere Triste.
La mente che ha dato il via a questo progetto è quella di Dario Laurenzi titolare della Laurenzi Consulting, società leader nell’ideazione di format innovativi per la ristorazione. E a onor del vero è doveroso dire che alcuni dei più grandi e vincenti progetti sorti nel panorama enogastronomico romano, sono partiti dalla inesauribile conoscenza e imprenditorialità di Dario appunto.
Brylla – nome evocativo per una enoteca, che richiama sia l’ebrezza che la brillantezza delle stelle, come quella di Sirio appunto, astro che fin dai tempi antichi indica il periodo di inizio della vendemmia – è un locale principalmente rivolto ai winelovers della capitale. Il concept di questo posto segue un disegno ben preciso: si è voluto dare al vino quello spazio che spesso è mancato, anche nei ristoranti più importanti, nelle enoteche più fornite, vinerie comprese. Vale a dire, offrire a tutti la possibilità di bere al calice ognuna delle 200 etichetti presenti in carta, perchè qua le bottiglie si aprono tutte e tutte si servono al calice. E poi? Come si mantengono? Niente paura, il locale è dotato del Coravin, uno strumento di ultima generazione che riesce a prelevare il vino della bottiglia attraverso un piccolo ago inserito nel tappo e, sempre attraverso di esso, riempire lo spazio venutosi a creare con dell’argon contenuto in una piccola bomboletta a corredo della pistola Coravin.
“Un posto dove bere bene, avere un’ampia scelta e sentirsi a casa. Brylla è il posto dove vorrei stare. Da noi qualsiasi vino presente nella carta, a esclusione delle bollicine(per ora), può essere bevuto alla mescita. Si può trovare una vasta gamma di etichette che rispecchiano molteplici realtà, dal piccolo produttore alle grandi cantine in prevalenza italiane ma anche francesi” dichiara Marcella Capaldo, grande amante dei vini, cresciuta fin dall’infanzia tra vigneti ed enoteche che ha deciso di realizzare questo progetto. “La carta dei vini è un grande abbraccio sul mondo del vino degli ultimi trent’anni – continua Marcella – Ci sono vini blasonati, etichette di nicchia, biologici, biodinamici e naturali. Nulla è escluso, purché sia buono”. L’approccio emozionale al vino ha portato alla creazione di una “Carta dei vini” con tre suddivisioni: il vino Scacciapensieri, diretto e semplice; il Comfort Wine più avvolgente e lussuoso; il Riflessivo, un vino complesso e intrigante, per gli amanti di vini più impegnativi. La vera rivoluzione sta nella dinamica delle offerte, con vini che vengono proposti in forma di assaggio (mezzo calice), calice, mezza bottiglia o bottiglia, con costi centrati e proporzionali al contenuto: il prezzo del calice corrisponde a un quinto della bottiglia, l’assaggio alla metà del calice.
Il locale è diviso in due parti, quasi a rappresentare le due anime di questo locale. Una grande sala conviviale con due grandi banconi centrali simmetrici dove, per accompagnare il vino, si possono apprezzare – come recita il payoff “Leva la sete, placa la fame” – salumi, formaggi, sottolio, terrine, affumicati e i patè fino ad arrivare alla degustazione del Mare in Scatola, conserve provenienti da note aziende italiane, spagnole e portoghesi. Una carta delle tapas con Cozze alla brace, Guancia di manzo, Pancia di maiale e Terrina di carne d’oca con senape rustica.
L’altra anima, quella più riservata intima, la troviamo nella saletta accanto dove veniamo accolti da due grandi pareti blu a significare il cielo stellato, per assaporare meglio il menu à la carte, intrigante e goloso, che include pietanze cucinate con il Josper, forno a brace di origine spagnola ideale per cotture veloci ma succulente, come la Pluma di maiale iberico con insalatina radicchio, valeriana e cachi, il Galletto Spatchcock con macco di fave e cicoria, il Baccalà con crema di broccoli e pomodorini confit, il Midollo alla brace con insalatina di prezzemolo. L’altra faccia del menu di Brylla comprende piatti preparati a fuoco lento, dal gusto intenso e avvolgente, tra cui Guancia di Manzo alle nocciole con sedano rapa fondente, Punta di petto di Vitella con schiacciata di patate e Filetto alla Rossini, oltre chiaramente alle proposte della lavagna, secondo la disponibilità e la stagionalità del mercato.
Nel piano inferiore invece troviamo un piccolo gioiello, una cantina di circa 40 mq dove i clienti possono recarsi per scegliere la propria bottiglia e dove in futuro potranno riservare una cena avvolti in un’atmosfera unica.
Brylla
Via Chiana 77 – 00199 Roma
Tel. 06 85355669
Email: info@brylla.it
Sito: www.brylla.it
Aperto dal martedì alla domenica dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.30 alle 24.00. Chiuso il lunedì
Di Luciano Nebbia



