Alto Adige Sparkle 2022
Le bollicine dell'Alto Adige in Sparkle 2022, ventesima edizione della guida dedicata ai migliori spumanti italiani
Le regioni vitivinicole alpine stanno tutte vivendo un periodo speciale poiché godono di maggiore attenzione da parte del pubblico anche in virtù del cambiamento climatico in corso, in queste aree meno incisivo da un punto di vista agricolo. L’Alto Adige negli ultimi venti anni ha fatto moltissimo per attirare l’attenzione degli appassionati, proponendo una gamma di vini fermi realmente entusiasmante, partendo da un passato di vini rustici e poco interessanti per lo meno per il mercato domestico, asserviti a quello tedesco e austriaco che chiedeva rossi semplici. Di strada se ne è fatta veramente moltissima, prima sul vino bianco e poi anche sul rosso, con l’exploit degli ultimi anni del Pinot Nero. E lo spumante? La storia parla di primi tentativi a fine Ottocento con uva riesling, ma è nel Novecento, come un po’ ovunque, che si incomincia a provare con le uve tipiche francesi.
La storia recente è stata raccontata anche da noi, che ospitammo, già nella edizione numero uno di venti anni fa, una buona schiera di aziende che proponiamo ancora oggi. I vini avevano già quel nitore montano, ma ancora non riuscivano a equiparare il valore e il successo dei bianchi fermi. In venti anni l’Alto Adige, in termini di qualità spumantistica, è un’area posizionata nella zona di vertice del Paese, una certezza nei nostri assaggi annuali e con uno stile particolare che fonde la vitalità del vino di montagna con profondità, complessità e piacevolezza ormai eccellenti. Le referenze non sono moltissime, ma il valore medio supera addirittura le 4 sfere. Tutti i vini rispondono alla Doc Alto Adige e c’è da aggiungere che i produttori fanno tutti parte dell’associazione Südtiroler Sekt, che promuove la produzione metodo classico altoatesina.
Venendo ai vini premiati, sono tutte vecchie conoscenze che confermano anno dopo anno il loro valore. Come spesso capita, Arunda, la cantina spumantistica più alta d’Europa, posta a oltre mille metri, fa il bis, ottenendo l’ottavo alloro per l’Alto Adige Talento Cuvée Marianna Extra Brut e il quarto per l’Alto Adige Riserva Extra Brut 2015. A quattro allori arriva anche il vino di punta di Kettmeir, azienda con una solida e secolare produzione spumantistica in quel di Caldaro, l’Alto Adige Riserva 1919 Extra Brut 2015. Dopo l’exploit dello scorso anno con la prima annata prodotta, conferma da parte della Cantina Kurtatsch con l’Alto Adige 600 Blanc de Blancs Pas Dosé 2015, figlio di una vigna di chardonnay a oltre seicento metri di altitudine. Passando ai numeri, sempre forniti da Icqrf, nella campagna 2020-2021 l’Alto Adige ha messo in produzione quasi trecentonovantamila bottiglie di spumante metodo classico Doc, ventimila pezzi in più dell’anno precedente. Numeri sicuramente piccoli, ma di un prodotto che vale assolutamente la pena di scoprire.
Alto Adige 600 Blanc de Blancs Pas Dosé 2015
Alto Adige Athesis Brut 2018
Alto Adige Athesis Rosé Brut 2018
Alto Adige Brut Nature 2016
Alto Adige Pas Dosé 2016
Alto Adige Perpetuum Extra Brut
Alto Adige Pinot Nero Pas Dosé 2015
Alto Adige Praeclarus Blanc de Blancs Brut
Alto Adige Praeclarus Blanc de Blancs Pas Dosé 2014
Alto Adige Riserva 1919 Extra Brut 2015
Alto Adige Riserva Comitissa Pas Dosé 2017
Alto Adige Talento Cuvée Marianna Extra Brut