Ai nastri di partenza la XIII edizione di Vinòforum

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Intervista all’organizzatore Emiliano De Venuti

Nella pletora di iniziative enogastronomiche che affollano i calendari di appassionati e semplici curiosi, ben pochi sono stati in grado, negli anni, di ritagliarsi un ruolo importante, diventando veri e propri punti di riferimento.

Vinòforum, che quest’anno festeggia i 13 anni di vita, rientra certamente nella short list di manifestazioni alle quali viene riconosciuto da tutti, pubblico e addetti ai lavori, uno status speciale: quello di vero e proprio evento da non perdere.

Dal 10 al 19 giugno gli spazi di Largo Maresciallo Diaz ospiteranno la 13esima edizione di “Vinòforum – Lo Spazio del Gusto”, 10 serate che vedranno un felice mix tra grandi vini e alta cucina. Degustazioni, incontri, cooking show; un programma fittissimo all’insegna dell’alta qualità.

Dietro tutto questo una macchina organizzativa giovane e dinamica, un team che abbina passione e professionalità. A guidarla Emiliano De Venuti, giovanissimo ma con ormai una notevole esperienza alle spalle.

D: Emiliano, quanto lavoro c’è dietro una manifestazione come Vinòforum?

R: Veramente tanto! Anche se la manifestazione dura soltanto qualche giorno, il lavoro di preparazione è ingente. La nostra è un’azienda in continuo fermento, tutto l’anno siamo alla ricerca delle nuove proposte di mercato che “interpretiamo” al meglio per poi presentarle al pubblico di Vinòforum. Proprio da questa ricerca è nato il concetto di Vinòforum Factory, uno spazio, un quartier generale dove poter fare ricerca ed innovare il nostro settore di competenza.

Il nostro lavoro, che in realtà si ” consuma ” in poco più di una settimana, è frutto di un anno di frenetiche attività organizzative, volte a perfezionare ogni minimo particolare del format. Tuttavia, Vinòforum viene messo in discussione appena si chiude il sipario della manifestazione, ancora con i motori caldi… Credo che il segreto per migliorarsi sia proprio questo, non accontentarsi e non fermarsi, perché c’è e ci sarà sempre la possibilità di migliorarsi, basta non sedersi sugli allori e non dare nulla per scontato.

 

D: Vinòforum è frutto di un lavoro di squadra. Chi compone questo team?

R: La Factory è formata da un team di 12 persone, ognuno si occupa di un settore e ne è autonomamente alla guida.

Non amo impartire ordini e credo che la collaborazione sia l’arma vincente. Una volta scelte le persone giuste, dotate di indubbia professionalità, preferisco che siano loro a esprimersi impegnandosi a far crescere il proprio settore. Io mi limito a coordinare il lavoro di ciascuno e a convogliarlo verso un unico, comune obiettivo, oppure a dare il “calcio d’inizio” a nuove attività, tanto per rimanere in tema sportivo, mi paragonerei ad un trainer.

Sono assolutamente convinto dell’importanza che ogni componente del team possa esprimere liberamente le proprie idee. Solo in questo modo penso possa nascere un forte senso di appartenenza e la completa libertà di espressione fa sentire ciascun elemento parte integrante dell’azienda. E’ solo amando il proprio lavoro che si possono raggiungere gli obbiettivi più ambiziosi! Ed è proprio l’amore per il nostro lavoro e un tocco di sana pazzia, passatemi l’ossimoro, che ci spingono ad alzare costantemente il tiro e a puntare ad obiettivi che, in tempi diversi, neppure noi avremmo immaginato.

Il bello del mio team arriva al momento delle riunioni.  In questi incontri  ci si rapporta e ci si confronta a viso aperto, discutiamo i nuovi progetti, affrontiamo criticità e mettiamo a punto strategie per qualche nuovo progetto.

Siamo un po’ come un buon vino, ognuno di noi rappresenta un sentore specifico e nel complesso troviamo un equilibrio….con ogni sentore perfettamente integrato.

Difficile stabilire un ordine gerarchico, ma sicuramente, senza che il resto del team me ne voglia, Vinòforum è il frutto delle lotte fatte dallo “zoccolo duro”: io, Michela Corvino, Federica Reitano, Carmen Calce.

D: Dici Vinòforum e viene subito in mente “Lo Spazio del Gusto”. Ma il vostro brand è molto di più.

R: Lo Spazio del Gusto è quello che ci rappresenta tra la gente, ma dietro c’ è molto di più. Vinòforum è un’azienda strutturata su vari livelli.

Il primo livello è la Vinòforum Factory, attraverso la quale la passione e l’esperienza nel settore food&beverage, vengono messe a disposizione, in modo professionale, a chi ce ne fa richiesta, siano esse aziende, privati, enti o organizzazioni. Vinòforum Factory è un’officina creativa che studia e realizza attività di comunicazione, consulenza e marketing in grado di aiutare i clienti a raggiungere i propri obiettivi di business. Ideiamo format per grandi aziende, pianificazione media, web e social media marketing, graphic e web design,  insomma tutto ciò che riguarda il settore della comunicazione integrata.

Vinòforum Factory ha poi uno spazio eventi, una piccola boutique, nel quale vengono organizzati anche corsi di degustazione per tutti coloro che hanno voglia di imparare qualcosa in più sul mondo del vino e del cibo, o che semplicemente desiderano condividere la loro passione per le cose buone.

Dopo il vino ed il cibo ci siamo appassionati alla birra e da quattro anni abbiamo ideato Birròforum, un villaggio in cui tutti, dai produttori di birra artigianale ai neofiti, possono godere di un momento di contatto, di conoscenza, di confronto attraverso degustazioni, seminari, food show, eventi tecnici e non.

E perché fermarsi? E’ poi venuto  il momento dei Food truck! Abbiamo ideato il Format  Food Truck Fest, diventato anch’esso uno dei festival più importanti d’Italia, che porta in strada i più buoni food truck d’Italia.

Cavalcando l’onda dell’on-line, non potevamo non prestare attenzione alle piattaforme di vendita del vino.  C’è molta confusione, l’utente non ha ben chiaro come e cosa scegliere, per cui ho pensato di sfruttare l’autorevolezza conquistata sul campo dal brand Vinòforum per dar vita ad una piattaforma di shopping mall del vino e distillati, prestando attenzione alla qualità, al rapporto qualità prezzo, ma anche, utilizzando la fidelizzazione delle aziende che ci seguono per aprire una  vasta ed accurata panoramica su prodotti di nicchia.

Vinòforum Store si prefigge di essere un punto di riferimento attraverso il quale poter comprare bene, a prezzi competitivi e  con la consapevolezza di essere accompagnati verso buone scelte.

Ma le passioni non finiscono mai, specialmente se si è curiosi ed interessati a tutto è facile trovare materiale per alimentarle. Ed è così che, andando in giro per il mondo, ho deciso di fermarmi in America per osservare il mondo dello smoke barbecue, il vero metodo Low & Slow. Preso dall’ entusiasmo ho cominciato ad osservare, a studiare e a cercare di capire i vari stili, le tecniche di affumicatura, i tagli di carne, insomma mi sono calato totalmente nella parte di un vero e proprio Pitmaster americano. Il risultato è stato quello che, tornando in Italia e supportato dal mio team, ho creato Mr Doyle Smoke BBq, un format totalmente dedicato alla carne affumicata.

Ho progettato e fatto realizzare autentici affumicatori americani e ho aperto il primo locale a Roma. Ha avuto un buon successo, tanto che ho dovuto aprire un laboratorio di affumicatura per soddisfare non solo il fabbisogno del locale ma anche la richiesta dei ristoranti e pub che sono molto interessati alla carne affumicata.

Parlando di food truck e carne affumicata ovviamente non poteva mancare l’arrivo di Lella, un Lander degli anni 80 che abbiamo trasformato in un food truck e che ogni giorno scorrazza per l’Italia per far contenti i tanti clienti gourmet che sempre più numerosi ci premiamo, mostrando un crescente interesse per i prodotti che proponiamo.

Non ci si ferma mai, mi vengono sempre nuove idee, e appena si affaccia la possibilità di una nuova attività, il mio team mi segue, sempre contento di impegnarsi  in una nuova impresa.

 

D: Ci racconti le novità e le conferme di questa edizione 2016?

R: L’edizione 2016 credo che sia la più completa di tutte le precedenti, è un vero e proprio parco di divertimento e di cultura dove cibo e vino diventano spettacolo.

Ci saranno chef stellati internazionali che studieranno menu in abbinamento a vini italiani e di tutto il mondo, maestri pizzaioli che opereranno a 4 mani con grandi chef stellati.

E poi ancora chef stellati che ogni giorno, in una terrazza all’aperto posta ad un piano alto, cucineranno per sole 20 persone piatti da abbinare a grandi Champagne.

Ma anche speed tasting, dove in pochi minuti verranno “somministrate” pillole divertenti sulla cultura della degustazione; 20 temporary restaurant che ogni giorno lavoreranno per tutto il pubblico di Vinòforum e regaleranno centinaia di abbinamenti con i vini della manifestazione. Inoltre, ogni giorno proporremo un calendario fitto di eventi creati dalle aziende partecipanti per promuovere i loro prodotti.

Insomma, un susseguirsi di eventi a contenuto enogastronomico che si propongono di stupire e di appagare ampiamente le esigenze di tutti i partecipanti di questa edizione, nessuno escluso.

Da più di due mesi stiamo strutturando la più grande carta di abbinamenti che sia mai stata progettata per un evento, più di 100 menu in abbinamento a 2500 etichette, di cui siamo veramente orgogliosissimi!

D: Abbiamo seguito con interesse l’iniziativa portata avanti con l’Università di Tor Vergata. Un modo per rispondere a chi sostiene che queste manifestazioni rappresentano essenzialmente un’occasione offerta ai giovani per “sbicchierare” in allegria?

R: Il termine “sbicchierare” mi fa sorridere, ma al tempo stesso riflettere molto.

Se ci pensate bene lo “sbicchieramento” non è nient’altro che un brindisi, purtroppo con il tempo ha assunto ovviamente un’accezione totalmente negativa.

Noi amiamo comunicare la consapevolezza del saper scegliere cosa bere e godere di questo, con giusta e sana moderazione, non istighiamo certo allo sbicchieramento. È necessario partire da un punto di vista culturale e far capire ai giovani il valore della conoscenza perché possano amare  e comprendere il territorio che esprime la sua eccellenza nel prodotto vino e affinché possano capire ed apprezzare tutto ciò che è nel bicchiere, compreso l’ enorme lavoro ed impegno dell’ uomo per ottenere un eccellente prodotto.

Sono convinto che solo con la consapevolezza e la conoscenza si possa  superare lo “sbicchieramento”

L’allegria invece è un ingrediente fondamentale, che vogliamo caratterizzi Vinòforum.

Non certo la vuota allegria “etilica” ma quella generata dalla convivialità che il vino origina,  che nasce dal condividere una passione dalla quale trarre gioia e divertimento.

Mi auguro che gli amici produttori si rivolgano sempre di più ai giovani con un lavoro costante di sensibilizzazione, una rivoluzione culturale che permetta ai ragazzi di vedere al di là dell’ alcol,  cosa c’è in un bicchiere di vino: la fatica, la storia, l’esperienza, la sapienza dell’ uomo e  la sua storia, l’espressione unica e peculiare di ciascun territorio e da ultimo, perché certo in questi tempi duri non è poca cosa, l’opportunità di nuove economie e di nuova occupazione.

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Fabio De Raffaele


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