Bollicine d’Abruzzo, identità e orgoglio nel calice

Bollicine d'Abruzzo è il titolo del convegno che si terrà sabato 26 luglio alle 17 Rocca di Botte, piccolo borgo imperdibile della Marsica

Seguiamo lo spumante abruzzese da oltre vent’anni con la nostra guida Sparkle, scoprendo delle eccellenze che anno dopo anno si confermano al livello delle migliori espressini nazionali. Dietro queste espressioni affermate si sta animando un mondo produttivo che è voluto partire da uve tradizionali, invece di quelle francesi, facendo un percorso più semplice, basato su spumanti agili, profumati, dedicati principalemte all’aperitivo. Insomma un’alternativa allo spumante italiano più famoso nel mondo, il Prosecco Doc.

Bollicine d’Abruzzo, identità e orgoglio nel calice

Abruzzo: unica regione in crescita a 3 cifre

Al di là delle parole, sono i numeri che raccontano quanto realmente stia accadendo nella Regione. Rifacendoci ai dati produttivi di Icqrf, analizziamo i cambiamenti tra la campagnia 2018-2019 (dal primo agosto 2018 al 31 luglio 2019) e la 2023-2024. In questo periodo la produzione italiana di spumante è passata da 871 milioni di bottiglie a 1 miliardo e 81 milioni, segnando una crescita superiroe al 24%. Molte le regioni in crescita a doppia cifra superiore al valore medio italiano e tra tutte spicca l’Abruzzo che è cresciuto addirittura del 182%, unica regione con crescita a tre cifre. Ovviamente i numeri in gioco non sono alti ma significativi: 693.000 bottiglie nella campagna 2018-2019, 1.952.000 nel 2023-2024! Ha sicuramente avuto un peso la presenza della tipologia spumante nella denomiazione Abruzzo che ha raggiunto circa 280.000 bottiglie, in maggioranza caratterizzate dal marchio Trabocco che identifica gli spumanti realizzati con metodo Martinotti-Chrmat e con vitigni tradizionali. Nel grosso della produzione ci sono anche i grandi spumanti abruzzesi che raccontiamo sulla guida e tanti altri che sicuramente troveranno la via per esprimersi al meglio.

Il convegno

Fernando Marzolini, illuminato sindaco di Rocca di Botte, piccolo borgo in provincia dell’Aquila, consapevole di un nome che non può essere casuale, ma lui stesso testimone di un passato non recente in cui il territorio del comune annoverava tanta coltura a vigneto, ogni anno organizza un convegno a tema vino. Non certo perché siamo stati coinvolti, cosa già accaduta due anni fa, ma il tema è di grande attualità, lo dicono i numeri e anche la scienza. Non a caso, in un’intervista che abbiamo fatto ad Attilio Scienza, famosissimo esperto di italiano di viticoltura, ordinario all’università di Milano, il professore ci disse che l’Appenino abruzzese e le sue terre ad altitudini medie, ma anche in alta collina, sono luogo perfetto per sviluppare un’attività spumantistica importante, a suo avviso quello più adatto d’Italia. La necessità di salire di quota in Abruzzo, infatti, è possibile anche per un orografia che fino a mille metri e oltre è piuttosto morbida. Che l’Abruzzo sia terra da grandi spumati, noi ne siamo convinti da anni!