Cagiòlo di Cantina Tollo in verticale

Nove annate del Montepulciano d’Abruzzo Riserva Cagiòlo. Nato nel 1992, è figlio di vigne longeve, sospese tra mare Adriatico e Maiella

Cantina Tollo nasce nel 1960 con l’intento di ridare reddito all’attività tradizionale del territorio, la viticoltura, quando le campagne si stavano spopolando. La cooperativa nel tempo è cresciuta fino a contare una superficie vitata di duemilasettecento ettari, gestiti da settecento viticoltori associati, per un totale di quattordici milioni di bottiglie. Il suo successo attuale è frutto di una politica di gestione che l’ha portata ad amministrare i soci in base alla superficie lavorata e non in funzione della quantità di frutto consegnata, un approccio sostenibile che ha radici nella storia della cantina e che ha come conseguenza un incremento della qualità. Questa politica ha reso possibile realizzare già negli anni Novanta prodotti di livello internazionale come il Cagiòlo, figlio dei vigneti più vecchi – circa settanta ettari -, posti sulle colline calcare (il nome deriva da casciòle, termine dialettale che sta per terre calcaree) tra la costa del mare Adriatico fino ai piedi della Maiella. È proprio la presenza di due fattori climatici così estremi come il mare e l’alta montagna ha caratterizzare fortemente queste aree che risentono di importanti brezze e sbalzi temici.

tollo barriccaia
Cantina di maturazione

Uno degli aspetti più interessanti della qualità del vino è proprio la capacità di evolvere su tempi lunghi e la degustazione che andiamo a raccontare vini prodotti su un arco di diciotto anni, il primo con la vendemmia 2000. Giova ricordare che le uve sono vendemmiate nella seconda metà di ottobre e che il vino fermenta, con lunga macerazione, in acciaio; poi il trasferimento in tonneau dove svolge la malolattica e matura per ventiquattro mesi. Dopo l’imbottigliamento, affina in vetro per almeno dodici mesi. Prima del millesimo 2014 venivano usate le barrique. L’annata 2017 è disponibile in una confezione elegante, dal vestito particolare (Cagiòlo Special Edition) per celebrare i trenta anni di vita di questa eccellente etichetta abruzzese.

La degustazione

Invecchia bene il Cagiòlo. La sua naturale ricchezza in polifenoli rende il colore incredibilmente longevo, mentre la densità tannica è raffinata dalle caratteristiche pedologiche del terreno. La concentrazione di frutto denso e succoso insieme ai tratti scuri minerali e speziati nei vini più giovani, diventa gentilezza fruttata dolce e ampia speziatura, seguita da una bocca elegante e invitante. Intrigante la presenza di toni fungini in tutte le vecchie annate.

cagiolo special edition
Cagiòlo Special Edition

2000

Ancora vitale
Intenso di frutto rosso fresco e dolce, declinato anche in crostate, che si fonde con spezie, in bocca è succoso, dotato di bel tannino setoso che dà grip e dinamica. Il naso si apre esprimendo belle note fungine insieme al frutto scuro che arriva alla carruba. La bocca conserva dinamica e buona eleganza.

2006

Muscolare e invitante
Deciso di frutto rosso maturo e goloso che dialoga con fughi, mentre insiste nella componente fruttata  sempre più scura, fusa con toni di mon cheri. In bocca è bilanciatissimo, di buona dinamica, più strutturato del 2000 nella dialettica tra tannino e tessitura. Finale di sigaro sulla scia tannica.

2007

Maturo
Subito di frutto dolce ed evoluto tra confettura di amarene e frutti disidratati, prugna in primis, cotognata e boero, percorsi da tracce umami.Avvolgente al palato, dal tannino più deciso che dialoga con la compoente calorica. Si ritrova il naso con un finale di funghi.

2008

Elegante e atletico
Gentile, aggraziato nel porgere profumi fioriti e di frutto freschissimo rosso e nero, sfumato da belle speziature e minerali di grafite e scisto, per un insieme delicato e fine. Bocca giovane, ritmata, dinamica, dal tannino setoso e netto, bilanciato dalla succosità acida. Coerentemente elegante.

2010

Raffinato e complesso
Fuso, invitante, deciso e fresco, dai toni vanigliati. Naso denso di amarena, visciola, mirtillo, mora, e note balsamiche, vagamente fungino. Bocca succosa, bilanciata, dal tannino finissimo, per una tessitura che ricorda il velluto di seta, dotata di un retrolfatto lunghissimo e ricco.

2011

Fresco e vibrante
Subito il frutto croccante accompagnato da tratti vegetali e da un’ampia speziatura, con cenni di dolcezza. La bocca presenta un tannino vispo, è salina, calda di frutto sotto spirito, caratterizzata nel finala da sigaro, spezie e grafite, appena disidratante.

2014

Diverso e ritmato
Ermetico e poi delicatamente fungino, dai toni di mora con cenni di rovo, lampone, fragola, rabarbaro, mirto. Bocca fresca. Succosa, dal tannino appena puntuto, ma godibile e cadenzata, in grado di riprendere la dialettica del naso per un insieme di bella bevibilità.

2015

Imponente
Scuro di grafite e liquirizia, dai tratti affumicati, si apre poi al frutto ricco e mentolato di mora, mirtillo, visciola. Bocca di grande volume e succo, con tannino imponente e integrato, grazie a un insieme di grande struttura e vitalità, dal lungo e denso retrolfatto fruttato, intarsiato dai minerali. Grande potenziale.

2017

Esuberante
Etereo di frutto rosso e nero, percorso da toni vegetali e da spezie, con tratti balsamici. Bocca dall’ingresso goloso, avvolgente, succoso, che riverbera sul palato la ricchezza di frutto mentolato; poi il tannino fitto e ancora esuberante sostiene il lungo finale di liquirizia e grafite.