Cantina Rotaliana Clesurae 2010

In In evidenza, Profili diVini, Vino by Susanna VaranoLeave a Comment

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cantina rotalianaDegustazione Cantina Rotaliana Clesurae: Raffinata potenza

Il Teroldego Rotaliano è considerato il vino principe del Trentino, sicuramente lo è per la Cantina Rotaliana. Il Clesurae nasce nella Piana Rotaliana, la zona più vocata per questo vitigno, in vigneti scelti, dove con il diradamento dei grappoli si riesce a ottenere struttura e alte gradazioni. Le vigne hanno un’età media di quarantacinque-cinquanta anni, e una densità di tremila ceppi per ettaro. Clesurae è un nome estremamente evocativo, ci riporta indietro nel tempo quando, in ampie zone coltivate, venivano individuati dei fondi che venivano “chiusi” perché ritenuti i migliori. Non a caso la scelta di questo nome da parte dei produttori, che hanno voluto “sdoganare” il concetto di Teroldego classico, rendendo questo vino molto più vicino al gusto internazionale, senza però fargli perdere la sua anima, quindi decisamente più morbido e bevibile. Tutto questo dopo anni di sperimentazione e acquisizione di nuove tecniche di cantina.

Il vino fa la malolattica e la maturazione in barrique nuove di rovere francese, dove sosta per quindici-sedici mesi, e affina in bottiglia per circa un anno prima di essere venduto. È importante, di lunga persistenza gusto-olfattiva, accattivante e di grande struttura, con tannini potenti ma setosi, non smetteremmo mai di metterci il naso dentro: un vino che non rimane nel bicchiere a dispetto della sua potenza. La Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, nata nel 1931, è una realtà cooperativa dinamica, molto radicata nel territorio, che nel corso degli anni è riuscita a crescere e innovarsi, senza perdere di vista la tradizione. Nel 2002 si trasferisce poco fuori il paese, nella nuova sede, una struttura architettonica imponente e moderna, dotata delle attrezzature più funzionali e nuove, proprio per venire incontro alle mutate esigenze del mercato.

Il vanto e la forza di questa cantina è il suo vigneto: oggi la superficie vitata si aggira intorno ai quattrocento ettari, quasi tutti dislocati intorno alla Piana Rotaliana, i restanti si trovano nei comuni vicini a Mezzolombardo, Zambana, Lavis, Giovo e Nave San Rocco. Mentre nei comuni di Faedo e di Trento, dove ci sono antichi Masi collinari, producono müller thurgau e chardonnay. Non possiamo non citare (deformazione professionale!) il loro Trento Riserva Redor Brut, un superbo metodo classico che sulla nostra guida ha sempre ottenuto ottimi punteggi. Insomma, una cantina sociale che ha saputo stare al passo con i tempi, innovarsi diversificando la sua produzione, facendo vini di qualità, ai quali sicura- mente ha contribuito l’enologo e direttore Leonardo Pilati. (S.V.)

CLESURAE 2010 TEROLDEGO ROTALIANO DOC
14,5% vol – € 25,00

Uve: teroldego
Bottiglie prodotte: 15.000
www.cantinarotaliana.it
Rubino violaceo, nerastro e impenetrabile, all’olfatto è intrigante nell’esprimere il suo blend fatto di tostature, minerali e frutto, che declina caffè, grafite, chiodi di garofano, pepe, liquirizia, mora, mirtillo, visciola, ribes nero e arancia, cioccolato fondente, ginepro, pietra focaia e dolcezze di pasticceria da forno al cacao, per chiudere con accenni di pot-pourri di petali appassiti. Al gusto è potente e strutturato, ma allo stesso tempo dinamico, grazie alla vitalità acido-sapida, caratterizzato da un tannino imponente e ben integrato da struttura e morbidezza. Retrolfatto in prima battuta tutto frutto poi si allarga con le tostature e le speziature, la grafite e un finale che riporta a caffè e cioccolato fondente.
Senza esitare, sposatelo a un cinghiale in dolceforte.

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Susanna Varano


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