Christian Spalvieri e il nuovo San Baylon di Palazzo Ripetta
Dal 15 ottobre il San Baylon inaugura una nuova stagione gastronomica al quarto piano di Palazzo Ripetta: fine dining sui tetti di Roma
Venti coperti, un ambiente disegnato intorno alla visione dello chef e una cucina che attraversa la memoria italiana per restituirla in forme inaspettate. Il fine dining diventa un racconto di identità, ricerca e libertà.
Estro, creatività, grandi materie prime e tanto cuore sono stati fino a oggi gli elementi della cucina firmata Christian Spalvieri e del suo casual dining che abbiamo conosciuto e frequentato dal 2024. Il nome dell’amato ristorante di Palazzo Ripetta resta, ma cambia la prospettiva. Il ristorante lascia la sua precedente dimensione per abbracciare un’esperienza di alta cucina intima e contemporanea, trasferendosi al quarto piano dello storico albergo romano, accanto alla terrazza Etere. Un nuovo spazio, raccolto e raffinato, pensato per accogliere circa venti ospiti e costruito intorno alla visione gastronomica dell’executive chef Christian Spalvieri.

Non si tratta semplicemente di un cambio di indirizzo all’interno dello stesso palazzo. È il compimento di un percorso iniziato nel luglio 2024, quando Spalvieri è arrivato a Palazzo Ripetta portando con sé un bagaglio di esperienze internazionali, una sensibilità profondamente italiana e soprattutto un’idea precisa: fare della cucina un linguaggio capace di emozionare senza rinunciare alla comprensibilità del gusto.

La presentazione del 6 ottobre è stata convincente, intrigante il format, piatti totalmente nuovi spiegati dallo chef al di là del bancone che disegna la lunghezza della sala interna del ristorante. Luci soffuse, vetrate che incorniciano scorci dall’alto della più bella città del mondo, una atmosfera calda e rilassante, tutto questo non può che entusiasmare.

Al nuovo San Baylon, Spalvieri presenta una cucina con i pilastri ben saldi della tradizione italiana e li trasforma in esperienze nuove e sorprendenti come il riso al pomodoro che raggiunge un livello di intensità di sapore decisamente inaspettata. Le fermentazioni, le essiccazioni e le conserve sono procedure grazie alle quali compie delle “vere magie” regalando piatti gustosi che aprono il cuore , sollecitano la memoria e ti fanno gioire dell’esperienza vissuta.
Cinque Quarti e Sette Quarti: la cena trova il suo ritmo
Nel nuovo San Baylon l’esperienza gastronomica si articola attraverso la possibilità di scegliere liberamente dalla carta oppure affidarsi a due percorsi degustazione, Cinque Quarti e Sette Quarti. Il primo più vicino ai sapori familiari il secondo più profondo e intenso. Due chiavi di lettura differenti che avremo modo di raccontarvi a breve.

Un’architettura cucita intorno alla cucina
Anche lo spazio partecipa a questa trasformazione. Il progetto architettonico porta la firma di MMG Architettura, sotto la guida di Matteo Maria Gentile, e interpreta la nuova anima del ristorante tra memoria e contemporaneità. La giornata di domani segna dunque molto più dell’apertura di un nuovo ristorante, è il momento in cui un progetto maturato nel tempo trova finalmente la propria forma. Abbiamo sempre seguito i passi avanti di questo bravissimo chef, gli abbiamo dedicato spazi e visibilità dalle nostra pagine della rivista, raccontando questa idea che allora era ancora in stato embrionale, per cui oggi, ad un soffio dalla completa realizzazione, siamo felici di dare la notizie e di continuare a parlare di questo bel progetto, che ora è una realtà!