Coffele Ca’ Visco: La modernità della tradizione

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CoffeleDegustazione Coffele Ca’ Visco: La modernità della tradizione

Grande vino italiano il Soave, ottenuto da vitigni nostri, garganega e trebbiano di Soave, capace di esprimersi in modo alto, complesso, da bianco di razza aristocratica, e in modo semplice a volte fin troppo banale. Evidentemente Ca’ Visco appartiene alla prima categoria e rappresenta una delle eredità più interessanti dell’azienda-famiglia Coffele, capace di raggiungere vette altissime anche nella denominazione cugina Recioto di Soave, di cui il mitico Le Sponde è una delle espressioni più significative.

Ca’ Visco è un vino che costruisce la sua nobiltà grazie a una particolare cura delle uve e all’utilizzo di solo acciaio. Intanto la zona è una di quelle importanti, Castelcerino; vengono effettuate vendemmie separate, a distanza di circa un mese – trebbiano di Soave a settembre, garganega a ottobre -, fermentazioni separate a meno di 18 °C, un solo travaso, maturazione a 16 °C e poi l’assemblaggio dei due vini. Una ricetta semplice per portare nel calice l’espressione dell’uva e del territorio, nata dalla volontà di Alberto Coffele di rendere omaggio a mamma Giovanna Visco, ultima erede di una delle famiglie del vino più importanti della zona e del Soave. Era il 1991 quando Alberto, enotecnico diciannovenne, decide di realizzare il Ca’ Visco utilizzando una vigna piantata a Castelcerino negli anni Settanta da papa Giuseppe che andò a cercare nei vecchi campi dei Visco il miglior trebbiano di Soave, l’individuo con le caratteristiche più interessanti.

L’avventura dell’azienda vinicola di Giuseppe Coffele con Giovanna Visco inizia infatti nel 1971, quando decidono di alimentare la loro passione per la vite e la terra. Tornando al Ca’ Visco le grandi uve raccolte vengono interpretate con geniale leggerezza da Alberto: sono la straordinaria freschezza gustativa e l’articolata dialettica olfattiva che ne fanno un vino moderno, complesso ma non pesante, elegante e bilanciato, adatto ai neofiti per la sua loquace leggiadria e ai consumatori esperti che riescono a leggerne tutte le sfaccettature. Uno stile di vino che non ha frontiere e incontra i favori di tutti, in particolare dei tedeschi che hanno un palato allenato a riconoscere quelli di rango dotati di spiccata acidità: “non parlano una parola di italiano ma riescono a dire preferisco Ca’ Visco”, ci racconta divertita e divertendoci Chiara Coffele, sorella di Alberto, gentile e solare viso di un’azienda che ha il suo segreto in una famiglia di quattro persone che riesce a trasferire nel vino l’eredità di una terra eccezionale.

CA’ VISCO 2012 SOAVE CLASSICO DOC
13,5% vol – € 20,00
Uve: garganega 75%,
trebbiano di Soave 25%
Bottiglie prodotte: 25.000
www.coffele.it

La potenza elegante e leggiadra di un vino complesso e di beva incentivante. Di un bel giallo intenso e vivace, con nuance oro verde, al naso è dolce e accogliente, di taglio garbato ed elegante nei toni accattivanti di acacia e mimosa, con suadenze di fresia bianca, con sbuffi di melissa, timo serpillo e maggiorana ad avvolgere il frutto di pera e ananas e ancora arancia, bergamotto, melone e pesca bianchi, gelso, uva spina, cedro con riflessi di frutto in gelatine, mandorle e nocciole, secche e in confetto, vaniglia, pasticceria sofficealla crema e tratti di gesso. Bocca viva e croccante, sapida e di bella morbidezza alcolica, per una tessitura fitta e dinamica che rivela tutti gli aromi del naso in una veste più giovane con alee minerali di selce e scisto di bella persistenza.

Eccellente insieme a filetti di tracina scottati e serviti con zeste di zucchine saltate con extravergine e salsa di soia.

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