E’ nato l’uovo dell’emigrante! E non è di cioccolato…

Stanchi del solito uovo di Pasqua? Nessun problema, in un caseificio campano ne hanno realizzato uno di formaggio

E’ una tradizione tutta meridionale che affonda le sue radici nella notte dei tempi. Quelle che per noi oggi sono delle golosità, una volta erano semplicemente dei modi artigianali di conservare e soprattutto di trasporate cibo. Parliamo del caciocavallo dell’emigrande che una volta tagliato svelava il suo segreto, spesso era una salsiccia ma a volte nel centro si trovava un limone oppure del burro. In realtà, quella dei salumi dentro la forma di caciocavallo fu un ingegnoso stratagemma inventato nel ‘900 dagli emigranti italiani in viaggio verso gli Stati Uniti. Per motivi di igiene era vietata l’importazione negli Usa di salumi, e allora questi italiani avevano pensato bene di nasconderli all’interno dei formaggi, così da eludere i controlli.

E' nato l'uovo dell'emigrante! Di caciocavallo...



E per questa Pasqua 2022 il Caseificio Sant’Antonio di Sala Consilina in provincia di Salerno, ha pensato di recuperare questa antica tradizione casearia e di vestirla a festa! Nasce cosi l’Uovo di Caciocavallo Emigrante, al posto del cioccolato c’è la pasta filata del caciocavallo e al posto della sorpresa una soppressata della Valle di Diano. All’apparenza, complice anche la forma del caciocavallo, sembra proprio il tipico uovo di Pasqua ma il chilo e mezzo di caciocavallo, non ci farà rimpiangere il cioccolato! Oltre all’uovo con il cuore di soppressata, c’è quello di caciocavallo “nature” e quello al tartufo.

Dal caseificio salernitano comunicano un tutto esaurito del prodotto (che è in vendita a 28 euro), annunciano però che dall’11 aprile si riparte con gli ordini.

www.caseificiosantantonio.com