Epokale 2015, nuova annata del vino di punta di Tramin

Cantina Tramin presenta la nuova annata del Gewürztraminer Epokale, organizzando una sensazionale verticale di tutti i millesimi usciti

Raccontammo questo vino molto coraggioso alla sua prima uscita, a primavera del 2017. A distanza di cinque anni sono state commercializzate altre quattro annate e recentemente la quinta, la 2015. È stato saltato il millesimo 2014 perché ritenuto non pronto e attualmente ancora in affinamento. Fermandoci a esaminare le date si evince immediatamente che si tratta di un prodotto desueto sul panorama italiano, un bianco che esce tre i sette e gli otto anni dalla vendemmia. Vale la pena ripercorrere il progetto dal suo inizio: “L’idea parte da lontano – racconta Willi Stürz, enologo della Cantina -, dalla constatazione negli anni che delle piccole parcelle dei vigneti alti di Sella, in comune di Termeno, che vanno nel Nussbaumer (il Gewürztraminer simbolo dell’azienda stessa, ndr) avessero una personalità spiccata e diversa rispetto ad altre porzioni dei vigneti. Abbiamo posticipato la vendemmia di circa un mese, effettuandola a fine ottobre, realizzando quindi una vendemmia tardiva, e poi abbiamo vinificato la massa in acciaio, lasciando il vino a contatto con le fecce fini per circa otto mesi”. L’obiettivo ovviamente era quello di proporre un Gewürztraminer diverso, più evoluto, sfruttando le sue capacità di invecchiamento, un fatto che solo recentemente è stato acquisito dall’enologia altoatesina. Sella è ai piedi del massiccio della Mendola, e ci sono suoli diversi, dalla dolomia (calcareo), alla ghiaia fino all’argilla nel cuore della zona, dove si dà spazio al vitigno gewürztraminer: “Abbiamo studiato molto questa uva – riprende Willy -, riscontrando quanto sia importante l’età delle viti: quando sono giovani i vini sono più massici e manca loro la fine della bocca, al crescere dell’età delle piante i vini diventano apparentemente meno larghi, ma sono lunghi, fini e non hanno cedimenti, diventano profondi. Non solo, è meglio la spalliera della pergola perché quest’uva ha bisogno di sole sia per i precursori aromatici che per invecchiare e oggi le viti che generano Epokale hanno più di trenta anni”.

Gewürztraminer
Pianta di gewürztraminer di trenta anni

E poi la vendemmia, “serve un’uva estremamente matura, si deve giungere a maturazione fenolica e aromatica che arrivano dopo quella zuccherina e quindi si sale di grado”. Portate le uve in cantina, il gewürztraminer ha l’aria di essere un vitigno atipico perché “in pressatura richiede un’estrazione intensa e lunga, senza raspo e facendo molta attenzione a non ossidare; insomma, i risultati sono globalmente migliori trattandolo quasi da uva rossa”. Le vigne di Epokale sono totalmente inerbite e si gestisce il verde piantando, quando necessario, piante leguminose che apportano azoto oppure lasciando l’inerbimento naturale che limita l’esuberanza vegetativa di piante che già si autolimitano per la loro età.
Tornando ai dettagli del progetto Epokale, si è partiti da un uva surmatura per ottenere un vino abboccato: “L’obiettivo non era di fermarsi a cento grammi per litro di zucchero residuo della prima annata, ma è lì che i lieviti si sono fermati e noi abbiamo riscontrato che il vino era armonico e decidemmo di non intervenire”. Evidentemente nelle annate successive i risultati sono diversi perché differente ogni anno è il carico zuccherino dell’uva. Il vino è poi rimasto in acciaio sulle fecce fini per otto mesi. Per l’invecchiamento fu deciso di usare il vetro, un meraviglioso mezzo per l’evoluzione che chiede però ambienti a temperatura costante che possano contenere le annate che si accumulano anno dopo anno, prima della commercializzazione. Invece di realizzare un tale ambiente nella sede aziendale, si è immediatamente pensato di cercare qualcosa di naturale e, trovandosi in zona montana, la prima scelta cadde sull’area del passo dello Stelvio, abbandonata poi perché in inverno l’ambiente scendeva troppo di temperatura e doveva essere riscaldato. Perfetta invece la soluzione scelta, ovvero quella della miniera dismessa nel 1985 della Val Ridanna, dove l’ambiente interno, a oltre tre chilometri dalla bocca di uscita, ha le caratteristiche perfette per conservare il vino: 11 °C di temperatura con un tasso di un’umidità del 90%, costanti per tutto l’anno, la totale assenza di luce e un’altitudine di circa duemila metri, ovvero in condizioni di pressione atmosferica più bassa. Anche quest’ultimo aspetto sembra favorire l’evoluzione del vino, pur non esistendo dimostrazioni scientifiche. A distanza ormai di oltre dodici anni dalla prima annata e con un bagaglio di sei millesimi commercializzati, è nata l’idea di accompagnare l’uscita del 2015 con una verticale di tutte le annate.

epokale verticale

La degustazione

Un vino di stile alsaziano potremmo dire semplificando, ma è necessario aggiungere che la sua espressione sia veramente molto legata al territorio di origine. Nasce nelle vigne che generano il Nussbaumer, Gewürztraminer con cui l’azienda è identificata e a poca distanza dalle vigne del Terminum il Gewürztraminer prodotta da vendemmia tardiva (anche in gennaio) da uve botritizzate, ricco e dolce. Epokale a livello espressivo si posiziona tra i due e come sempre è la natura a comandare. Una vendemmia leggermente posticipata aumenta gli zuccheri e la capacità di evolvere. Un tale affinamento implica anche dei costi di produzione veramente elevati che portano il vino a collocarsi in una fascia di mercato molto alta poiché il prezzo allo scaffale, all’uscita, supera centotrenta euro, crescendo poi rapidamente.

Epokale 2015, nuova annata del vino di punta di Tramin
Da sinistra, Gorelli, Stürz, Klotz

Abbiamo effettuato la verticale nella magnifica sala di degustazione di Cantina Tramin, suggestionati dal vino e dal fascino del panorama che si gode attraverso le pareti a vetri. A condurre l’evento Wolfgang Klotz, direttore commerciale e marketing, Willi Stürz enologo, Gabriele Gorelli, unico master of wine italiano. Allacciate le cinture, cominciamo il racconto, proponendo per ogni annata i dati analitici del vino. Stupisce il percorso dal bilanciamento realizzato con lo zucchero residuo, dall’annata 2009, veramente molto ricca e giocata sulla sontuosità, alla 2015 in cui si è ottenuto un equilibrio magistrale per un vino davvero molto elegante, dal residuo molto contenuto e un palato veramente raffinato.

2009

Ricchezza sontuosa

12,5% vol – 107 g/l di zuccheri – acidità totale 5,6 g/l
In un contesto alpino una vendemmia particolarmente soleggiata, matura, importante e generosa. Nasce un vino che a si avvicina al Terminum nel senso che si ha una gradazione buona con un alto residuo zuccherino. Giallo dorato, è intenso, seducente, invitante nel porgere un blend di frutto della passione, licci, rosa appassita, glicine, percorsi da zenzero anche candito; si allarga e rinfresca porgendo anacardo, curcuma, tè verde, mela disidratata, cumino, pepe e torna sul frutto di kumquat anche in composta, sostenendo in lunghezza la nota di tè verde. Bocca sontuosa, avvolgente, che si allunga su una percezione prima salata e poi piacevolmente e vagamente amarognola che dà tensione e dinamica per un insieme equilibratissimo. Grande la coerenza, ma con un piglio che sostiene un fiore più fresco che si fonde con salgemma e poi il frutto mellito che incrementa la persistenza.

2010

Minerale e ritmato

13,5% vol – 36 g/l di zuccheri – acidità totale 5 g/l
Annata molto celebrata, con meno zuccheri totali. Oro luminoso, accoglie originale nel porgere sentori di arenaria che poi lasciano il campo al kumquat, al cedro, anche candito, sfumati da nuance di rosa anche in verde; non mancano note di frutto della passione e licci ma sono in secondo piano, mentre si avverte netta la frutta secca, di nocciola e anacardo secchi, con curcuma, pepe e ginepro, proponendo anche una vaga nota minerale di idrocarburi. Bocca vitale, succosa, di bel calore, caratterizzata da una salinità che dà progressione e allunga il vino e un finale appena amarognolo. Le note di frutto e fiore si ritrovano nette, con la poderosa speziatura per un vino meno denso, più ritmato.

epokale 2015

2011

Calore e complessità salina

14,2% vol – 30 g/l di zuccheri – acidità totale 5 g/l
Oro lucido più carico del 2010, al naso subito di zenzero fresco e  candito, con arancia e bergamotto, anche canditi, con i profumi fioriti secchi di pot-pourri e la nota di acqua di rose. Si aggiungono chiodi di garofano e cannella anche in confetti e poi ananas, mela disidratata, note vegetali di macchia mediterranea secca, sfumata da note balsamiche tra l’eucalipto e l’alloro. Bocca molto bilanciata, di bella dialettica tra morbidezza, avvolgenza e salinità, progressiva, lunga sulla scia salina con una vaga nota amarognola che sostiene il grande ritorno di zenzero, su cui si avvicendano gli altri armi con una percezione agrumata fresca e candita molto nitida e la vegetalità che arriva al tè verde.

2012

Tipicità solare e avvolgente

13,8% vol – 23 g/l di zuccheri – acidità totale 4,5 g/l

Oro carico, approccia nel dualismo tra percezioni di rosa e zenzero che anticipano la frutta secca, la curcuma, e il bel frutto di licci, gelso bianco, cedro fresco e pompelmo, sfumati da salgemma, calcare, arenaria; si giustappongono bei toni melliti, di cera e pappa reale, con finale di pepe bianco. Bocca bilanciata, immediata, salina appena calorica, caratterizzata dalla dialettica tra salgemma e zenzero, su cui si appoggia il frutto, il fiore con una percezione vegetale di tè verde lunga e finale vagamente amarognolo, con cenni di alloro.

2013

Gentile e complesso

12,7% vol – 46 g/l di zuccheri – acidità totale 5 g/l
Giallo oro luminoso, diverso dai suo compagni di viaggio, non sfacciato, gentilmente ed elegantemente porge subito intriganti note di cioccolato bianco che si fondono con il biancospino mentre si avverte il frutto di arancia, cedro, kumquat freschi; lentamente percepiamo il licci e l’acqua di Colonia, mentre si aggiungono note di zenzero. In bocca è avvolgente, dinamico, vitale, elegante, molto bilanciato, veramente invitante nella sua finezza, dalla progressione salina lunghissima in grado di sostenere un retrolfatto raffinato che parte dal frutto anche candito, poi il fiore per svilupparsi su salgemma e zenzero, con cenni di miele di montagna e di pappa reale.

2015

Raffinato, suadente, finissimo

12,5% vol – 55 g/l di zuccheri – acidità totale 5,1 g/l

Bottiglie prodotte: 2.400 Giallo dorato deciso e luminoso, è veramente molto gentile, incisivo ma non urlato nel presentare arancia, cedro e kumquat fusi con profumi di lavanda, rosa, fiore di rosmarino, con cenni di ananas, pera, mela, pomelo, percorsi da sentori raffinati di zenzero, mentre torna la rosa turgida e si affaccia il licci, il frutto della passione, delicati, insieme a nuance di anacardo, a respiri di salgemma, a bei toni di acqua di Colonia. Bocca bilanciata, avvolgente e dinamica al contempo, ritmata, sapida, progressiva nel dialettica tra succosità, morbidezza e salinità, per poi allungarsi elegante e magistralmente salina. Ne gode il retrolfatto che conferma lo stile raffinato, di frutto e fiore che dialogano con zenzero, salgemma, percorsi da nuance di miele che allungano le bilanciatissime percezioni.