Fanti Manzoni Bianco

Fanti Manzoni: Passione e orgoglio contadini

In In evidenza, Profili diVini, Vino by 280188Leave a Comment

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Fanti Manzoni BiancoDegustazione Fanti Manzoni Bianco Igt 2010

Le etichette dei vini di Alessandro Fanti a chiare lettere e in bella evidenza riportano la parola “vignaiolo”. In questo atteggiamento umile e orgoglioso nel senso più bello dei due termini si sintetizza la filosofia vitivinicola aziendale. C’è da dire che Alessandro è fortunato perché le sue vigne sono poste su una collina che separa i profili di fondo valle disegnati dall’Adige e dal suo affluente Avisio, poco a nord della confluenza, a Pressano di Lavis, mentre una di soli seimila metri quadrati piantata a incrocio
Manzoni è in altura, a Vigo Meano di Trento, a circa seicento metri di altitudine. Poco più di quattro ettari posti in luoghi freschi e ventilati, aree di elezione per la coltivazione della vite che alligna su superfici argillose miste a breccia calcarea, con la roccia madre che affiora qua e là.

Terroir perfetti per la viticoltura che furono scelti da Giuseppe Fanti, padre di Alessandro, insieme alla piccola cantina posta in un edifico rurale storico del centro di Pressano. Un’atmosfera che ha evidentemente contagiato Alessandro, portandolo a frequentare l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, posto poco a nord di Pressano, altro gioco del destino. Finita la preparazione, nel 1991 Alessandro Fanti si getta nell’avventura vitivinicola con la consapevolezza di avere a disposizione luoghi speciali ma di piccola dimensione e orientando la produzione a vini di nicchia, ricchi di personalità, prodotti diversi che rappresentano una forte chiave di accesso ai mercati, evidentemente quelli di un consumo attento e curioso.

Nel percorso dalla vigna alla bottiglia ogni passaggio è caratterizzato da un atteggiamento di rispetto nei confronti del terreno, della pianta, dei suoi frutti e del prodotto trasformato. E allora la terra è lavorata e arieggiata senza ricorrere a erbicidi e in vigna, quando necessario si usa solo rame e zolfo; Alessandro non usa concimi e irrigazione e inoltre non cima la pianta di vite, consentendole il suo sviluppo in lunghezza, riavvolgendo i rami sui fili. Per finire, la vendemmia è decisa in base all’assaggio degli acini. Tutto questo porta a basse rese e a soltanto sedicimila bottiglie dai quattro ettari. Venendo al Manzoni, in fase iniziale di vinificazione gode di una macerazione delle uve di circa dodici ore, seguono pressatura e fermentazione in acciaio e una maturazione sulle fecce fini dei lieviti che può durare da otto mesi a ben tre anni, regalando “un vino longevo e di forte vitalità, un vino in evoluzione”, per usare le parole di Alessandro Fanti.

VIGNETI DELLE DOLOMITI MANZONI BIANCO IGT 2010
14% vol – € 16,00
Uve: incrocio Manzoni
Bottiglie prodotte: 3.400
www.vignaiolofanti.it
Interessante, intrigante, diverso e di grande personalità. Giallo chiaro con riflessi verdolini, al naso è ben amalgamato e coinvolgente nel frutto polposo, i minerali, floreali e vegetali: accoglie di selce, pietra pomice e tufo, poi camomilla, ginestra, lavanda, fiore di sambuco, ananas, uva spina, mango, kiwi, lime, melissa, salvia, con sbuffi di rosa e nocciola secca, pesca, pera, arancia e ancora sfumature di torrone bianco. Ingresso in bocca voluminoso, bilanciato, morbido, fresco e sapido, dal profilo densamente fruttato. In progressione l’articolazione salina cresce e diventa tattile dando spessore e profondità ai ritorni minerali mentre il frutto fresco, agrumi dolci in primis, accompagna senza mai lasciare il campo, con nuance di fiori e vegetali.

Servitelo con un’aragosta alla catalana o con maltagliati al brodo d’arzilla e piselli.

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silvio torterolo

280188


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