Guida alle Birre d’Italia 2023 di Slow Food
490 le aziende raccontate ed oltre 2.400 le birre e i sidri recensiti più una grande degustazione di oltre 90 birrifici
Presentata a Roma la Guida alle Birre d’Italia 2023 di Slow Food presso la Città dell’Altra Economia (ex Mattatoio di Testaccio) che in questa edizione si presenta più corposa (oltre 700 pagine contro le 620 della scorza edizione) e con un numero di aziende che raggiungono quasi i 500 birrifici e con un totale di birre recensite che supera la quota di 2.400. Presentazione che vale come apertura di una grande degustazione che fino al 4 giugno, permetterà ad appassionati e curiosi di scoprire la storia e i prodotti dei migliori birrifici artigianali d’Italia. Varie le novità e innanzi tutto una sezione dedicata ai produttori di fermentati di mela e di pera (sidro) con 34 aziende recensite e 86 sidri elencati. Inoltre, la nuova guida punta a non solo gli esperti di settore ma anche i semplici appassionati e i tanti curiosi di questo mondo introducendo, oltre al racconto della birra, dei descrittori, aggettivi semplici ed immediati, per rendere più fruibile e più comprensibile la degustazione: dolce, facile da bere,maltata, amara, complessa, secca, fruttata, speziata, erbacea, floreale, tostata e luppolata.

I riconoscimenti prevedono, tra i birrifici, 38 segnalazioni con la Chiocciola (aziende eccellenti che piacciono in modo speciale per la qualità e la costanza dei loro prodotti, per il ruolo svolto nel settore, per i valori identitari e per l’attenzione al territorio e all’ambiente) e 80 con l’Eccellenza (aziende che esprimono un’elevata qualità media su tutta la produzione). Tra le birre 651 le etichette premiate, indicate come etichette imperdibili e organizzate in liste più fruibili anche dai poco esperti: Le iconiche, Per tutti i giorni, Per le grandi occasioni, Da spiaggia, Da lasciare in cantina, Per gli amanti del luppolo e Le Selvagge. L’elenco completo dei premiati sulla Guida alle Birre d’Italia di Slow Food.

Infine vengono introdotti i riconoscimenti anche per i locali (bar, pub, ristoranti, beershop, ecc.) dove comprare e bere birra, che vengono raccontati in maniera più esaustiva con l’aggiunta di simboli che descrivono la proposta gastronomica e birricola evidenziandone la qualità e segnalando gli indirizzi che si distinguono per il servizio delle birre e dell’accoglienza.
Questi i premi speciali per i birrifici:
– Premio Miglio Novità al birrificio Doctor B di Livorno (un birrificio aperto poco prima della pandemia e gestito da due giovani produttrici che hanno deciso di puntare sulle basse fermentazioni. Il risultato sono birre pulite, precise e curate, frutto di un approccio attento e meticoloso. La scelta di puntare sul brewpub, e quindi sul mercato locale, senza rinunciare a proporre le proprie lager anche fuori è senz’altro vincente). Premio consegnato da Raffaele Abbatista di Bolle di Malto – Rassegna di birrifici artigianali.
– Premio Costanza al birrificio Barley di Maracalagonis (Ca) (il birrificio di Nicola Perra è uno dei migliori esempi di come il successo della birra artigianale non sia legato esclusivamente alla capacità di creare e di innovare, ma anche di garantire al proprio cliente un prodotto sempre al massimo delle proprie possibilità, attraverso rispetto dei tempi, cura dei dettagli, gestione oculata dell’organizzazione). Premio consegnato da Roberta Careddu, amministratore unico di Cime Careddu, azienda astigiana leader nell’imbottigliamento.
– Premio Filiera Italiana assegnato a Baladin di Piozzo (CN) (sin dalle prime cotte il birrificio Baladin ha cercato di creare un legame con la terra utilizzando cereali italiani, quando non del tutto locali. Uno sforzo costante e mirato che ha portato il birrificio a mettere in commercio, primo tra tutti, una birra totalmente italiana e a investire energie nella costruzione di un consorzio per la promozione proprio di questi temi). Assegnazione del premio promossa da Giuseppina Carnimeo, direttore Generale Consorzio CIAL.
– Premio Miglior Progetto di Cantina è andato a Cantina Errante di Barberino Tavernelle (Fi) (sperimentazione, rapporto con il territorio, valorizzazione dei prodotti locali, pulizia e identità sono questi gli elementi che caratterizzano questa giovane realtà toscana che ha dimostrato, nel giro di pochi anni, di essere un sicuro riferimento internazionale). Riconoscimento promosso da Lorenzo Bossi, Brand Manager di QBA.
Questi i premi speciali per i locali:
– Premio Miglior Selezione Birre alla Spina assegnato al The Drunken Duck di Quinto Vicentino (VI) (per una batteria articolata in 18 vie di spillatura, attraverso le quali – grazie all’attento assortimento delle tipologie in mescita – qualsiasi appassionato ha la certezza di trovare l’accesso a prodotti in grado di soddisfare la propria sete: basse fermentazioni; “alte” di matrice belga, tedesca, britannica e statunitense; fermentazioni miste e spontanee; filoni “di ricerca” quali quello legato, ad esempio, alle Italian Grape Ale. Un “catalogo” gestito con acume e con una capacità nel servizio ferreamente collaudata). Premio consegnato da Luigi Pagliaro, Presidente Slow Food Lazio.
– Premio Miglior Selezione Birre in Bottiglia all’Abbazia di Sherwood di Caprino Bergamasco (BG) (il locale della famiglia Galati ha una vastissima e profonda selezione di etichette che consentono non solo di farsi un’idea della scena birraria nazionale, ma anche di coglierne l’evoluzione negli anni).
– Premio Miglior Offerta Culinaria all’Arrogant di Reggio Emilia (per la pari attenzione messa nella scelta delle birre e in cucina, dove la squadra di Alessandro Belli seleziona i migliori prodotti degli artigiani dell’Appennino reggiano e li trasforma in ricette che oltre a guardare alla tradizione locale non hanno paura di innovare).
– Premio Miglior Publican a Scurreria Beer & Bagel di Genova (Alessandro Gurgo e Giorgio Airaldi portano avanti un luogo che è diventato tappa fissa per gli appassionati che qui trovano cultura, attenzione al servizio, alla selezione e al racconto, oltre a un’incessante ricerca che porta a proporre, spesso invitandoli direttamente al pub, alcuni dei principali esponenti della scena birraria nazionale). Premio consegnato da Roberto Mazzi, amministratore delegato di Right Beer
Prima della premiazione di birrifici, produttori di sidro, birre e fermentati, non è mancato un momento di approfondimento sulla storia della Guida, sulla situazione attuale del mondo della birra e le speranze future, con i curatori della guida, Eugenio Signoroni e Luca Giaccone, ai quali si è aggiunto Andrea Turco fondatore di Cronache di Birra (oltre che tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale) e che da 14 anni racconta la birra italiana e non solo, su un blog seguitissimo

La presentazione della Guida è legata ad una grande degustazione di Birre d’Italia con la presenza di un imponente banco con circa 45 spine, in cui saranno disponibili, a rotazione, i prodotti di 95 birrifici italiani tra quelli premiati dalla guida che si svilupperà tra venerdì 3 e sabato 4 giugno dalle ore 16,00 alle ore 23,30. Alle birre potranno essere accompagnati i fritti ascolani di Migliori Olive, gli affumicati di Beestrò, gli iconici panini alla porchetta e i supplì del Collettivo Gastronomico di Testaccio.
La presentazione della Guida e la degustazione delle birre è organizzata da Slow Food in collaborazione con Collettivo Gastronomico Testaccio, Città dell’Altra Economia e con il patrocinio di Arsial e del Comune di Roma – Assessorato Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti.