Dimore con Gusto – Hotel Chapter a Roma

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Hôtellerie di lusso con un’anima smart-rock, nel cuore della capitale

Ha una corazza antica e un’identità moderna il nuovo Hotel Chapter Roma il primo di una collezione di alberghi di ultima generazione progettati da Marco Cilia, imprenditore romano con un passato nell’alta finanza e un’incontenibile passione per l’arte. L’albergo ha appena aperto i battenti all’interno di uno storico palazzo del 1880, convertito da un golden team di artisti, artigiani e arredatori in uno scrigno del lusso e del design dall’attitudine bio, incastonato tra i vicoli del Rione Regola con le sue quarantadue camere con vista sui tetti del centro.  

Accogliente come un salotto d’inizio Novecento, tra luci soffuse, tavolini bijoux, morbidi sofà in velluto e marmi pregiati. Ma allo stesso tempo proiettato nel futuro a colpi di opere d’arte contemporanea, materiali all’avanguardia, soluzioni industrial-chic e sorprendenti servizi al cliente. Il Chapter Roma è la risposta alla sfida (audace e visionaria)di Marco Cilia, ovvero: ridefinire i contorni dell’hôtelleriedi lusso, rendendola accessibile e abbandonando i cliché per offrire una filosofia dell’accoglienza costruita a immagine e somiglianza dell’emergente generazione internazionale di globetrotter.

Per realizzarlo ha voluto accanto a sé un giovane  Designer sudafricano, Tristan Du Plessis, catapultato a Roma tra sampietrini e antichi monumenti direttamente dal suo Studio A di Johannesburg. Insieme hanno esplorato lo stabile di via S. Maria de’ Calderari e il quartiere, con le sue gallerie e le botteghe di modernariato, decidendo di farne la miccia creativa di un’imponente ristrutturazione volta a mescolare visionarietà e rispetto della tradizione. Così sono nati i grandi pilastri in metallo battuto che rendono omaggio ai fabbri (i cosiddetti “calderari) che in passato animavano la via. Il metallo oggi ritrova il suo ruolo da protagonista incorniciando gli antichi archi in mattoncini a vista nella hall del bar, impreziosito anche da grandi sculture, dall’intervento pittorico di Cyrcle (duo americano composto dagli artisti David Leavitt e David Torres) e dal magnetico murale firmato Alice Pasquini. Il bar è aperto non solo agli ospiti dell’hotel ma anche a romani e viaggiatori, a partire dalla mattina e fino a tarda sera, offrendo dalla prima colazione (internazionale ma non convenzionale, con specialità locali e pregiate attenzioni come le uova preparate al momento secondo i gusti del cliente) fino ai drink serviti sul lungo bancone appoggiato su una base in ottone curvato, dove ogni signature cocktail è accompagnato da una citazione letteraria.

Tutto al Chapter Roma è curato nei minimi dettagli: ogni stanza è arredata in modo unico, in stile minimal e cosmopolita, con oggetti di design, insegne al neon che suggeriscono mood e pensieri, e amplificatori Marshall che invitano a rilassarsi con l’ascolto di buona musica. E nelle categorie Superior c’è anche un Private Bar allestito con bottiglie premium di distillati, succhi bio e tutto l’occorrente per mixare i propri drinks in camera (dallo shaker ai bicchieri adatti). Come se non bastasse, le welcome amenities sono customizzabili dagli ospiti. Per costruire il soggiorno intorno al cliente.

Questa è l’idea di un lusso contemporaneo e accessibile smart ma non expensive, glamour eppure grintoso, e soprattutto personalizzato – che Marco Cilia ha deciso di portare nella Capitale: “Quello che fa la differenza in un hotel di lusso al passo coi tempi è l’esperienza che si riesce a regalare ai propri ospiti, accolti non come un anonimo turista ma come il protagonista del nostro servizio e della propria permanenza. A lui dedichiamo un luogo fortemente ancorato con la città e con il rione ma assolutamente connesso col mondo, un posto mai alieno, capace non solo di accoglierlo nel migliore dei modi ma anche di offrirgli stimoli non standardizzati, né banali. Per un soggiorno senza paragoni”.

Sulla stessa linea si sviluppa l’offerta gastronomica, che comprende non sono un menù di ricette dedicate agli ospiti dell’albergo, ma anche uno spazio aperto a tutti: si chiama Market e rappresenta un nuovo concept gastronomico dal cuore bio, a metà tra uno corner-mercato (dove chiunque può acquistare frutta e verdura di stagione) e un salad bar dove il cliente può assemblare liberamente il suo piatto con prodotti tagliati a vista che garantiscono sempre la freschezza di profumi e sapori. Il tutto in un ambiente completamente realizzato in legno e materiali riciclabili.

E nei prossimi mesi, in arrivo c’è anche il ristorante targato The Chapter, pronto a sorprendere con una proposta fooddel tutto inedita sulla scena capitolina.

 

Hotel Chapter Roma

Via di S. Maria Calderari, 47

www.chapter-roma.com

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Valentina Venturato

vventurato


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