Dimore con Gusto – Hotel Vilòn a Roma. Lusso esclusivo all’interno di Palazzo Borghese

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L’Hotel VILÒN è un nuovo spazio tutto da vivere a Roma: qui lo spirito del luogo, fatto di calore e bellezza, ha grazia e intimità.  Siamo nel quartiere Campo Marzio e Vilòn in ebraico vuol dire tenda, velo.
Quasi nascosto dietro una piccola porta su una via defilata oltre la quale si apre uno spazio dagli spunti evocativi. Un’emozione totalmente lontana dagli standard, un feeling domestico e al tempo stesso vibrante e cosmopolita, molto vicino ad una pausa di felicità che non si vorrebbe mai interrompere.

Il VILÒN, è un hotel esclusivo, un 5 stelle lusso membro della Small Luxury Hotel of the World, 18 camere e suites. Siamo in un’ala dell’imponente Palazzo Borghese, considerato per la sua architettura una delle “quattro meraviglie di Roma”.
L’unico hotel a Roma nella it list 2019 di Travel&Leisure dei nuovi hotel più belli al mondo. Diciotto camere e suite, ognuna diversa dall’altra, di raffinata ospitalità, decorate in stile retrò-chic esaltato da una luminosità naturale magica che amplifica quel fascino misterioso e una certa familiarità piena di eleganti dettagli.

Molte delle camere offrono l’esclusiva vista sul giardino privato di Palazzo Borghese. All’interno filtra quella luce speciale di Roma che muta a seconda delle ore e delle stagioni e mantiene intatta la sua bellezza.

Al suo interno il Ristorante Adelaide diretto dallo Chef Gabriele Muro, nato sull’isola di Procida 35 anni fa, ha cuore e origini partenopee, romano di adozione per lavoro. È lo chef dell’hotel ma anche lo chef “di casa” a cui chiedere il piatto del cuore. Se invece ci si vuole affidare alla sua mano, lo chef Muro propone piatti dal gusto contemporaneo, ma estremamente veri che soddisfano il gusto. Polp Fiction, polpo arrosto laccato agli aromi d’India, salsa alla provola e friarelli; sapori che spaziano nella cucina italiana, per esempio l’Ajo, Ojo e Baccalà, spaghettoni di Gragnano, aglio, olio, baccalà sfogliato, mollica di pane e polvere di prezzemolo.

Citazioni romane che non possono mancare e piatti simbolo della classicità mediterranea rivisitata secondo uno stile fatto di semplicità e memoria, intuizione e storia, concretezza e creatività equilibrata, stagionalità dei prodotti, tecniche di cottura leggere nel pieno rispetto e valorizzazione della materia prima. Un mix di tradizione e contemporaneità. Emblematico ll Vizio del Marinaio, sandwich di spigola, scarola ripassata, lattuga di mare e caviale. Tra i grandi classici dello chef c’è Porgi l’altra guancia, stracotto di guancia su crema di carote speziate e nocciole del viterbese. Sapienza nella scelta delle materie prime rigorosamente del territorio, le verdure dell’orto, le paste artigianali.

Merita attenzione la Carta dei Dolci a cura del giovane chef pâtissier Andrea De Benedetto, 27 anni. Non sbirciare è un biscotto morbido al cioccolato, pere speziate, semifreddo al gianduia, meringa al moscovado, nocciole pralinate. Il Mont Vilòn, il dolce più iconico, è una sfera di meringa ripiena di salsa di cachi freschi, mousse alla vaniglia e spaghetti di marroni.

Hotel Vilòn
Via dell’Arancio, 69
00186 Roma
Tel. +39 06 87 81 87
www.hotelvilon.com

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