Il Lugana, in tutte le sue tipologie, in degustazione

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La denominazione di origine controllata Lugana e la prima riconosciuta in Lombardia nel 1967 e al tempo stesso una delle primissime in Italia, a testimoniare l’alto valore storico e culturale di tale realtà

di Giovanna Moldenhauer

Storicità e forte legame col territorio rendono il Lugana una proposta enologica di forte personalità, assolutamente inconfondibile, con un patrimonio da salvaguardare e, allo stesso tempo, da valorizzare. Il vitigno turbiana è a bacca bianca, ha un’ala evidente ed è caratterizzato da grappoli medio-grandi, di forma piramidale allungata. Questo vitigno produce acini leggermente allungati, di colore verde-giallo, ricchi di pruina, che protegge una polpa decisamente succosa, lievemente acidula ma dal sapore neutro. Caratteristica peculiare di questo vitigno è la sua spiccata resistenza ai rigori dell’inverno, anche se risulta poi fragile in vigna agli attacchi di oidio e botrite. La turbiana sviluppa al meglio le sue potenzialità se coltivato in terreni abbastanza asciutti, di natura argillosa, silicea e calcarea. Se il disciplinare di produzione prevede la presenza di vitigni complementari a bacca bianca, purché non aromatici, per una quota del 10%, oggi i produttori della zona tendono a produrre Lugana esclusivamente con uve turbiana. Un atto dovuto a un vitigno che ha dimostrato di avere in questo terroir risorse insperate per una varietà di trebbiano. L’attuale disciplinare di produzione prevede cinque tipologie di Lugana: la versione base definita classica, il Superiore, la Riserva, la Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

Peschiera del Garda dall’alto

Il Lugana Classico è il motore produttivo di tutta la denominazione, l’ago qualitativo della zona: il suo volano produttivo copre quasi il 90% della Doc. Questo vino incarna di sé tutta la tradizione e il valore di un territorio che ha visto, nel corso degli anni, una sempre maggiore adesione a un prodotto vinicolo di alta qualità, ormai di grande prestigio, con riconoscimenti e consensi anche all’estero. Introdotto nel disciplinare di produzione a partire dal 1998, il Lugana Superiore, che per definirsi tale in etichetta deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento o affinamento di almeno un anno a partire dalla vendemmia, presenta un profilo più variegato e complesso. Sebbene sia un vino giovane ha saputo imporsi per la sua originalità, eleganza e struttura, competendo con i vini bianchi più blasonati e conquistando il favore e il plauso del pubblico di degustatori e fruitori. Il Lugana Spumante è una proposta di estremo interesse e si rivolge a un pubblico attento ed esigente che, nonostante la contenuta produzione, sta tributando a tale prodotto i giusti meriti, valorizzandone la qualità. È  prodotto sia con il metodo Martinotti (con presa di spuma in autoclave) sia con il metodo classico (rifermentazione in bottiglia). Nel primo caso il quadro organolettico è improntato a una maggior semplicità e freschezza, mentre nel secondo il profilo diventa più raffinato e complesso, con un bouquet più elegante e dinamico e un perlage più aggraziato. Il Lugana Riserva, introdotto nel disciplinare di produzione con l’ultima modifica, è la naturale evoluzione della tipologia Superiore: deve invecchiare o affinarsi per almeno 24 mesi, di cui 6 in bottiglia. La Vendemmia Tardiva, è un’espressione di Lugana diversa, più “sperimentale”, lontano però dalla dolce viscosità di un passito tradizionale. Questo Lugana viene infatti ottenuto con una surmaturazione in pianta, attraverso una raccolta tardiva delle uve tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, senza ulteriori appassimenti in fruttaio. Queste uve più ricche e concentrate conferiscono al Lugana un profilo tendenzialmente “tardivo”, quindi più morbido e denso, ma non eccessivamente dolce, dove il residuo zuccherino viene efficacemente bilanciato dall’acidità sul modello delle Vendange Tardive alsaziane o delle Spätlese tedesche.

Vigneto in prossimità del lago

La longevità delle versioni “secche” e “ferme” varia da tipologia a tipologia, ma anche da stile a stile: oggi che la produzione è sempre più orientata a vinificazioni in acciaio e “sur lie” (soste prolungate del vino sui propri lieviti per aumentarne corpo e sapore), nonché ad affinamenti misti (parte in acciaio e parte in legno) per le selezioni più importanti (siano esse Superiore o Riserva), il Lugana si scopre ancora più longevo rispetto al suo recente passato. La versione classica può così rimanere in cantina anche per due-tre anni; mentre le versioni Superiore e Riserva hanno una potenzialità evolutiva che può tranquillamente dipanarsi lungo una decina d’anni.

Il Consorzio nasce nel 1990 con atto notarile che ne stabilisce gli incarichi di vigilanza, difesa e promozione della viticoltura e del vino a denominazione controllata. Il territorio del basso Garda, con la sua particolarità climatica e geologica, costituisce uno degli elementi essenziali del successo del Lugana. L’area di produzione, infatti, abbraccia le zone di Desenzano, Lonato del Garda, Peschiera del Garda, Pozzolengo e Sirmione. Il Consorzio, che ha ottenuto nel 2012 l’erga omnes, rappresenta oggi il 90% dei produttori, con 180 aziende associate.

 

L’assaggio

Una degustazione proposta a Best Wine Star a Milano, di dieci differenti Lugana, in diverse annate ed espressioni, ha permesso di valutarne le caratteristiche.

Da destra, i primi cinque Lugana

Lugana Metodo Classico Brut Doc
Sguardi di Terra

Sboccato dopo una permanenza sui lieviti di 15 mesi presenta piacevoli note di crosta di pane che preannunciano un bouquet raffinato con sentori fruttati, floreali e vaniglia. Al palato è fresco, leggermente sapido con una effervescenza morbida e piacevole.

Capotesta Lugana Doc 2018
Cascina Maddalena

Floreale di lavanda e biancospino, frutta bianca, note minerali, al gusto ha una bella freschezza controbilanciata da sapidità, buona lunghezza.

Lugana Bio Doc 2018
La Meridiana

Ha profumi intensi tra cui i floreali del sambuco, a seguire l’albicocca, il pompelmo rosa. In bocca è equilibrato tra freschezza e sapidità, armonioso e di lunga persistenza.

Molin Lugana Doc 2017
Cà Maiol

È vinificato in acciaio, con un prolungato affinamento sulla feccia fine e in più una piccola parte fermenta e matura in barrique non di primo passaggio. Esordisce con sentori di frutta a polpa gialla e tropicale, seguiti da accenni floreali e di menta, una chiusura raffinata di spezie dolci. L’assaggio è impostato su freschezza, dinamica sapidità, con una chiusura giocata su frutta croccante e balsamicità.

Torre Lugana Doc 2017
Citari

È ottenuto da uve sovra-maturate, vendemmiate a metà ottobre, che mantengono la freschezza tipica del vitigno. Vinificato in acciaio per sette mesi, resta altri sei mesi in tonneau di primo passaggio, ha un naso intenso e ampio, con profumi di fiori bianchi e di frutta fresca, intense note agrumate. In bocca è piacevolmente equilibrato, mostrando una invitante freschezza, una spiccata mineralità e una notevole persistenza.

Da destra, i secondi cinque Lugana

Borghetta Lugana Riserva Doc 2016
Avanzi

Vinificato in acciaio per il 60% e in barrique nuove di rovere di Allier per 10 mesi. Segue affinamento in bottiglia di circa 6 mesi. Ha piacevoli note agrumate e poi di frutta esotica. La beva è di buona acidità e sapidità, è ricco e persistente.

Lugana Riserva Doc 2016.
Le Morette

La famiglia Zenato, vivaista da tre generazioni, studia e seleziona il vitigno autoctono turbiana, riproducendolo mediante l’innesto da viti madri di oltre 100 anni. Questa Riserva è prodotta in soli 2000 esemplari numerati. La vinificazione è in acciaio e la fermentazione è effettuata con lieviti naturali, segue una sosta lunga sui lieviti di almeno 12 mesi. Una piccola porzione del vino affina per un breve periodo in botti di rovere da 500 litri. Esordisce con note floreali, poi frutta matura, erbe aromatiche, quindi accenni minerali, toni di vaniglia e mandorla dolce. Il sorso è fresco e sapido, succoso e gradevole. A chiudere una lunga scia sapida.

Bosco del Gal Vigneto Prandell Lugana Superiore Doc 2015
Cantina Castelnuovo del Garda

La cantina sociale affina questa selezione, ottenuta da uve a completa maturazione, per 4 mesi in tonneau. Il naso intenso è prevalentemente di frutta a pasta gialla matura. All’assaggio è equilibrato tra freschezza e sapidità, avvolgente e di buona lunghezza.

Madonna della Scoperta Lugana Superiore Doc 2011
Perla del Garda

La sua vinificazione prevede che la massa sia suddivisa tra acciaio e botti di legno per 10 mesi. Al naso è fruttato, floreale, con note di nocciola. In bocca rimane fresco, piacevolmente sapido e minerale, integro.

Filo di Arianna Lugana Vendemmia Tardiva Doc 2016
Tenuta Roveglia

Il vino fermenta in acciaio e matura in rovere per 12 mesi. L’olfatto, complesso, ha note agrumate di cedro, poi floreali di ginestra, di frutta esotica matura, tra cui mango e papaia, note di miele e a chiudere sensazioni iodate, accenni di vaniglia, mandorla. Il sorso, opulento, ha una buona freschezza e lunga persistenza.

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