Isa Mazzocchi è la miglior chef 2021 by Veuve Clicquot
Un premio che celebra l'eccellenza femminile della ristorazione e che quest'anno va ad un chef coraggiosa e caparbia
Veuve Clicquot da oltre quarant’anni riconosce e valorizza a livello mondiale la parità di genere in ambito manageriale e imprenditoriale, battendosi perché tutte le donne – non solo per diversi destini familiari – possano affermarsi e contribuire al progresso dell’alta cucina, dell’economia e della società tutta.

“Questa vocazione trae ispirazione dalla figura da Barbe-Nicole Ponsardin, che a soli 27 anni prese le redini della Maison, divenendo una delle prime donne imprenditrici dell’Epoca Moderna. Una figura dalla storia unica e irripetibile, che seppure in un contesto totalmente maschile riuscì con audacia e coraggio a dare concretezza alle sue intuizioni visionarie e innovative, divenendo La Grande Dame de la Champagne”, afferma Carlo Boschi, Senior Brand Manager Veuve Clicquot. Veuve Clicquot è diventata quello che è oggi perché una donna, vedova, due secoli fa ha deciso di non arrendersi e questo spirito è oggi parte del DNA della Maison. E lo stimolo a non demordere è un valore insito anche nel network Atelier des Grandes Dames, sistema virtuoso nato nel 2016 per sostenere il talento femminile nell’alta ristorazione, per fare rete e mentoring, perché un mondo del lavoro con una partecipazione femminile maggiore è una realtà che scopre e sperimenta un modo diverso di lavorare, pensieri, dinamiche e caratteristiche diverse. E dalla diversità nasce l’arricchimento, la voglia di innovare e migliorare.

Nel 2017, nasce, in partnership con la Guida Michelin, il Premio Michelin Chef Donna by Veuve Clicquot, con la medesima missione di mettere in evidenza le donne imprenditrici che vogliono o hanno ottenuto successo a livello imprenditoriale e manageriale, e dare loro una voce. Quest’anno il prestigioso riconoscimento viene assegnato a Isa Mazzocchi, 1 stella Michelin, Ristorante La Palta – Bilegno, Borgonovo Val Tidone, Piacenza
Isa Mazzocchi è stata selezionata degli ispettori Michelin perché ha un fortissimo legame con il suo territorio che promuove attraverso i suoi piatti per farne emergere le peculiarità. La cucina, nella quale investe tutte le sue energie, la sua tenacia e l’apprendimento continuo, le permettono di spaziare tra passato, presente e futuro, per portare l’ospite in una dimensione di esperienza senza tempo, fatta di tradizione e innovazione. Il ristorante prende il nome da quella che, in dialetto piacentino, era la tabaccheria del paese e che un tempo operava proprio nei locali dell’attuale ristorante.
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