Istituto Grandi marchi: premio e tasting a Roma

Monica Larner è il terzo comunicatore straniero premiato all’Istituto Grandi Marchi in altrettante edizioni del premio

L’associazione tra importanti famiglie del vino italiano si costituisce nel 2004 dopo che molti dei protagonisti di questo team avevano sentito la necessità di  condividere il lavoro di promozione del vino italiano all’estero per incrementarne l’efficacia. Giova ricordare che le esportazioni di vino dall’Italia nel 2000 valevano  meno di due miliardi e mezzo mentre quest’anno hanno sfondato il muro dei sette, segnando una crescita del 288%. L’Istituto ha certamente fatto la sua parte importante visto che porta di continuo le realtà che ne fanno parte a presentarsi in diverse luoghi del mondo a promuoversi e quindi a promuovere il made in Italy, rappresentando realtà di tutto il Paese. Abbiamo incontrato l’associazione, nelle donne e gli uomini delle famiglie del vino che la costituiscono, lo scorso 28 settembre a Roma in una cena organizzata al roof dell’Grand Hotel Flora di via Veneto a Roma, sontuosamente preparata da Domenico Stile, chef stellato del ristorante Enoteca La Torre a Villa Laetitia a Roma.

La serata è stata l’occasione per l’istituto di premiare una giornalista straniera che  si è distinta nel comunicare con passione nel mondo le eccellenze vitivinicole italiane: Monica Larner (al centro nella foto di apertura), corrispondente in Italia per Wine Advocate è stata la vincitrice della terza edizione del premio che nelle prime due tornate ha visto protagonisti scrittori del vino del calibro di Burton Anderson e Jens Priewe. “Monica Larner, con il suo lavoro costante su una testata importante come Wine Advocate – ha affermato Piero Mastroberardino, presidente di Istituto Grandi Marchi, durante la premiazione contribuisce con sensibilità e competenza alla promozione dei vini di pregio e dei territori italiani presso un pubblico vasto e competente. È dunque un impegno congruente con la mission del nostro Istituto, sorto proprio per divulgare il messaggio della migliore espressione del Made in Italy enoico sui più importanti mercati internazionali”. Mission che l’Istituto assolve girando il mondo, ovvero organizzando eventi e degustazioni dei vini delle aziende dell’associazione alla presenza dei produttori stessi. Dopo il grande successo registrato di recente in Canada, il team di produttori si sta preparando per andare a New York il 19 ottobre prossimo. Un modo di comunicare forse antico quello di mettere sempre la faccia dietro un bottiglia, ma sicuramente di grandissima efficacia . Però l’Istituto ha ormai dimostrato di non trascurare la comunicazione social. Quella in corso quest’anno è stata chiamata “chiacchiere in cantina” ed è costituita da una serie di interviste  con protagonisti, per ognuna delle diciotto aziende, un esponente della generazione matura della famiglia proprietaria e uno di quella giovane in un duetto piuttosto divertente e interessante: “Nostro scopo primario – racconta  il presidente Mastroberardino (dotato di microfono nella foto di gruppo con gli altri produttori) – è stimolare i winelover del terzo millennio a vivere le esperienze di contatto con il vino più profondamente e accrescere la propria consapevolezza intorno a questo mondo affascinante. Il fatto che a oggi la nuova campagna possa già contare oltre un milione di visualizzazioni è per tutti noi motivo di soddisfazione”.

Istituto Grandi marchi: premio e tasting a Roma

Fanno parte dell’Istituto Grandi Marchi le aziende: Alois Lageder, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col D’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Marchesi Antinori, Masi, Michele Chiarlo, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.