La Genisia, i dettagli dall’Oltrepò Pavese

Nata in seno alla storica cantina Torrevilla, è una piccola realtà cooperativa fondata su scienza ed esperienza per dare luce al pinot nero

Dopo molti anni di studi e ricerche, il progetto prende corpo nel 2019, dopo una prima vinificazione nel 2018, mettendo al centro il pinot nero con le sue declinazioni, senza tralasciare gli altri vitigni tradizionali in Oltrepò. Settanta ettari selezionati tra centinaia gestiti da Torrevilla, realtà cooperativa di quasi centoventi anni, nella zona di Codevilla e Torrazze Coste principalmente. Il pinot nero dicevamo, con un bagaglio storico di esperienze viticole che ne avevano decretato le posizioni migliori, ore scelte dopo che la ricerca ha fatto il suo lungo lavoro di zonazione del vigneto aziendale con Leonardo Valenti, docente di viticoltura e tecnica colturale all’università di Milano. I tempi della viticoltura, si sa, sono lenti, ma già dei risultati interessanti erano ormai pubblici, usciti sul mercato con il marchio Torrevilla. L’idea era di andare oltre, di elevare gli obiettivi, di andare verso l’alto, un po’ come è nella natura della vite, di cercare la luce arrampicandosi su dei sostegni. In questo caso il mezzo era la zonazione, un vero identikit delle aree, che Leonardo Valenti a portato avanti con un suo allievo, Simone Fiori, diventato enologo di La Genisia. Conoscenza dettagliata dei terreni, delle condizioni ambientali e climatiche per posizionare il giusto vitigno, con il miglior obiettivo enologico. Un lavoro estremamente complesso e certosino che ha portato a selezionare settanta ettari posti tra 250 e 600 metri di altitudine. La prima parziale vendemmia della neonata realtà nel 2018. Nel 2019 una produzione più ampia, di cui noi di Sparkle nel 2023 abbiamo assaggiato esiti che trovate qui, nella guida attuale.

La Genisia, i dettagli dall’Oltrepò Pavese

Passando al vino e in particolare alle declinazioni del pinot nero, la filosofia produttiva è chiara nelle parole di Simone Fiori: “Attraverso i nostri vini lasciamo parlare il terroir e lasciamo esprimere pienamente il vitigno; certamente il pinot nero è un vitigno con delle unicità che, attraverso il nostro lavoro in cantina, cerchiamo di esaltare al massimo. Addolciamo le spigolosità di questo vitigno ottenendo dei vini deliziosi, affascinanti ma sempre autentici e ben rappresentativi del vitigno e del territorio”. Vitalità, finezza, misura, nettezza di aromi, dinamica gustativa con un’adeguata tessitura, mai barocca, questi gli esiti degli assaggi di vini che amano il tempo, che godono del riposo in vetro.

La Genisia, i dettagli dall’Oltrepò Pavese

Abbiamo assaggiato il Brut, che già conoscevamo e apprezzavamo, l’Extra Brut, il Centodieci Nature 2018 e poi i due rossi Pinot Nero 2022 e il Centodieci Pinot Nero 2021. Intanto i tre spumanti rispondono tutti alla Docg Oltrepò Pavese metodo Classico Pinot Nero, un aspetto su cui non soprassedere perché nel territorio è estremamente diffuso il costume di non registrare i vini alla denominazione; i vini fermi rispondono entrambi alla Doc Oltrepò Pavese Pinot Nero. Cinque vini ben caratterizzati perché le scelte partono dalle vigne, realizzati con un’esecuzione impeccabile, molto nitida. Insomma La Genisia si presenta come una scelta vincente, siamo certi che il tempo le darà ragione. Restate sintonizzati, a fine anno gli esiti dei nuovi assaggi di bollicine su Sparkle 2025.