La Pettegola 2023, il Vermentino di Banfi, si tinge di magenta

Per la settima volta il Vermentino di Banfi sposa l’arte, La Pettegola 2023 Limited Edition è vestita da Emiliano Ponzi

Quando si parla di Banfi si pensa ovviamente al Brunello di Montalcino,un collegamento senza confini che sollecita una certe deferenza. Con la nascita di questo bianco, nel 2012, l’azienda ha mostrato in modo più evidente che in passato il suo lato vivace, gioviale, immediato, loquace grazie a un Vermentino che incarna tutte queste doti, evidente figlio del mare di Toscana, visto che le vigne si trova lungo la costa fino all’area di Bolgheri.

La Pettegola 2023, il Vermentino di Banfi, si tinge di magenta
L’opera realizzata per l’etichetta della limited edition

Da sette anni Banfi per abbigliare una edizione limitata del vino sceglie l’arte contemporanea, rivolgendosi ad artisti italiani e stranieri di fama internazionale. La Pettegola 2023, il cui nome fa riferimento a un uccello trampoliere tipico delle zone toscane di costa, è stata interpretata da Ponzi ispirandosi all’accezione del nome comune, dando però il significato della confidenza che viene scambiata da un individuo a un’altro, partendo proprio dal cinguettio del volatile. È un etichetta circolare che prende tutta la circonferenza della bottiglia e che è possibile anche vedere animata inquadrando il codice Qr sulla bottiglia della edizione limitata dopo aver scaricato la app Banfi Experience. L’animazione è disponibile su You Tube, attraverso il sito dedicato www.lapettegolabanfi.it/limited-edition-2024/.

La Pettegola 2023, il Vermentino di Banfi, si tinge di magenta

Si tratta di una produzione totale di ben trecentocinquantamila bottiglie, di cui ventimila nella versione limited edition che evidentemente è bello conservare, in commercio allo stesso prezzo.

La Pettegola 2023
Toscana Igt
12,5% vol – € 11,50

Nel calice è di un bel giallo chiaro vivace e si propone al naso freschissimo di pompelmo e pomelo, percorsi da respiri di giglio, sambuco e fiori di limone, con tocchi vegetali di salvia, timo e foglie di pomodoro. Ecco la nocepesca insieme alla mirabelle, sfumate da gesso, selce e salgemma. In bocca è vibrante, vitale, sapido, agile e invitante, giocato su agrumi succosi e soffi vegetali, con un finale salino e gessoso, ancora giovane e aitante nella persistenza di limone e pompelmo. Da notare cha abbiamo assaggiato anche il millesimo 2022, trovandolo in perfetta forma nella sua dialettica tra giovialità fruttata e fiorita e salinità.