Les Grands Chais de France e la Borgogna che non ti aspetti

La Borgogna che non ti aspetti è il nome dell’evento organizzato a Milano da Famille Helfrich, a capo del gruppo Les Grands Chais de France

Nei calici una selezione di etichette firmate dal gruppo fondato e guidato da Joseph Helfrich in una master class, guidata dal Master of Wine Gabriele Gorelli,che ha esplorato alcuni dei vini meno noti della regione francese famosa in tutto il mondo: dalla cantina Chartron et Trébuchet, situata nel cuore del Triangolo d’Oro della Côte de Beaune, con i suoi 18 ettari di vigneti, al Domaine Moillard che storicamente ha sede a Nuits-Saint-Georges nella Côte de Nuits e che oggi si estende su quasi 20 ettari. Poi Clos de Chevigne che si trova nella Borgogna meridionale, più precisamente nella regione del Mâconnais, con 25 ettari, seguiti da Domaine Rolan Sounit nel cuore della Côte Chalonnaise con 16 ettari e da Domaine du Chapitre che si trova a La Chapele de Guinchay, nel Mâconnais, a sud della Borgogna, al confine con il Beaujolais, producendo con i suoi 26 ettari vini della Borgogna e del Beaujolais.

Segue una rassegna delle etichette degustate, presentate Gabriele Gorelli. Quelle che più ci hanno convinto presentano una nostra valutazione in centesimi.

Santenay Rouge 2020 – Chartron et Trébuchet – Il tocco erbaceo percepito al naso è ben bilanciato da un sottofondo speziato. Estremamente sottile al palato, da godere subito. Secondo Gorelli è già pronto.

Ladoix Rouge 2020 – Chartron et Trébuchet – Seducente al naso ha un carattere agrumato proveniente dalla vendemmia anticipata. Al palato è slanciato con un pizzico di tostatura che abbiglia il tannino e lo slancia nel finale. (86/100)

Les Grands Chais de France e la Borgogna che non ti aspetti

Pinot Noir En Fut De Chène – Moillard – Domina la frutta rossa, seguita dall’arancia sanguinella e dalle spezie, evidenziate da un passaggio al 40% della massa in barrique nuove. Il sorso è intenso, con tannini presenti, equilibrati da freschezza, poi è leggermente sapido e slanciato.

Côte de Nuits Villages Vieille Vignes Rouge 2020 – Moillard – Dopo i frutti scuri in marmellata, sfuma su spezie, un tocco floreale e a chiudere porge accenni ematici. Al palato si apre con grande freschezza, tannini dolci, poi al retrolfatto aggiunge toni di scorza di arancia e arancia rossa, manifestando una complessità certamente conferita dalle vecchie vigne. (88/100)

Chorey-Les-Beaunes Vieille Vignes Rouge 2020 – Moillard – Dopo un naso caratteristico vede la svolta nella beva per il suo tannino dal carattere giustamente graffiante, essendo intenso e teso al palato, sorprendentemente persistente con un retrolfatto tra spezie e una sensazione ferrosa che non disturba. (90/100)

Les Grands Chais de France e la Borgogna che non ti aspetti

Savigny Les Beaunes Vieille Vignes Rouge 2020 – Moillard – Grande intensità al naso quasi piccante, con un tocco speziato davvero seducente. Al palato un mirato utilizzo del rovere nuovo al 20% lo rende avvolgente, piacevolmente vellutato, dimostrando carattere, grande piacevolezza, con un finale lungo.

Beaujolais Blanc Les Monts Généreux 2022 – Moillard – Ottenuto da uve chardonnay, apre al naso con pesca bianca croccante, seguita un tocco di banana, poi è floreale, con una sensazione di salinità percepibile all’olfatto. Al sorso è sapido, fresco, con una sensazione glicerica, data dal battonnage, per poi chiudere con un finale burroso.

Saint-Véran Les Plantés Blanc 2022 – Clos de Chevigne – Austero al naso, comunica dopo la frutta e un tocco agrumato, le sue prime note di pietra focaia. Verticale in bocca è sapido, poi fresco, con un piacevole profilo citrino e toni salini che lo slanciano sul finale. (86/100)

Les Grands Chais de France e la Borgogna che non ti aspetti

Saint-Véran Les Morats Blanc 2022 – Clos de Chevigne – Intenso, quasi aromatico di pompelmo e uva spina per poi virare sul floreale. Al palato ha carattere, è sapido, fresco, persistente sul finale.

Rully Blanc 2020 – Domaine Rolan Sounit – Esordisce al naso con frutta bianca tra cui la pesca, poi sfuma sulla banana senza essere eccessivamente burroso. All’assaggio ha grinta, è decisamente sapido, fresco, rimanendo flessibile e piacevole. (88/100)

Ladoix Blanc 2020 – Chartron et Trébuchet – Al naso, dopo un attacco burroso, sfuma sulla frutta gialla, con un tocco floreale, poi di erbe per chiudere con una piacevole nota fumé. Al palato è snello e grasso al tempo stesso, è sapido, con retrolfatto di buona lunghezza su piacevoli tostature. (88/100)

Montagny Premier Cru Les Bouchots Blanc 2018 – Chartron et Trébuchet – Un’annata non recente per un naso che passa dalle spezie a note di fieno, per poi chiudere con la frutta bianca. La bocca è intensa e sapida, poi fresca, davvero gradevole e di buona persistenza.

Fleurie Rouge 2022 Gamay – Domaine du Chapitre – Il naso qui spazia da frutta rossa matura, per poi sfumare sulle spezie, con a chiudere un tocco di fiori rossi. Al sorso è leggero, comunque morbido, fresco, con un ampio retrolfatto dal tocco floreale.

Moulin-a-Vent Rouge Gamay 2022 – Domaine du Chapitre – Questo vino ha un carattere sorprendente con frutta rossa, fragrante virando poi su note agrumate. All’assaggio è armonico, setoso, poi fresco, appena sapido, decisamente piacevole, con una bella lunghezza in bocca. (88/100)

Photo @ Famille Helfrich / Les Grands Chais de France