Lucio 2007 Terredora, tre anime del Taurasi Docg

Dedicato a Lucio Mastroberadino, Terredora lo propone in trittico per far scoprire i profili aristocratici e inossidabili del Taurasi

Aveva solo tre anni Lucio Mastroberardino quando nasceva a primavera 1970 la denominazione di origine controllata Taurasi. Certamente il suo cognome ha avuto un peso nelle sue scelte, tant’è che laureato in enologia comincia subito a lavorare nella neonata Terredora, fondata dal padre Walter e sua madre Dora, sulla scorta di tanto vigneto di proprietà a cui volevano continuare a dare voce. Lucio, a soli quarantacinque anni, è mancato quasi nove anni fa, il 29 gennaio 2013, e la sua famiglia ha sentito il desiderio o forse l’esigenza di dedicargli un vino speciale, nato quando Lucio era evidentemente operativo in azienda. E per onorare lo spirito che ha sempre accomunato Walter e Dora con i figli Paolo, Lucio e Daniela, ovvero quello di dare voce al territorio e ai vigneti, non un vino ma tre Taurasi Riserva della stessa annata, provenienti da tre zone diverse: Pietradefusi, Montemiletto e Lapio, poste a diverse altitudini, dai trecentocinquanta metri della prima ai seicento dell’ultima. I suoli sono tutti argilloso-calcarei con elementi di origine vulcanica, ma le esposizioni non sono identiche e variabili in ciascuno dei tre siti. Il nome di ciascuno dei tre Taurasi Docg è “Lucio” e la vendemmia risale addirittura a quattordici anni fa, annata 2007, definita da Paolo “equilibrata, carnosa e dall’ottimo potenziale evolutivo”. Possiamo aggiungere che Paolo è stato veramente misurato perché all’assaggio i vini non manifestano affatto alcun segno di cedimento, anzi esprimono con energia la propria capacità di evolvere positivamente in vetro. Bello sarà poter assaggiare anche solo uno di questi tre vini tra dieci anni. Con questo auspicio, vi lasciamo alla descrizione dei Taurasi Lucio 2077, consapevoli che le parole non sempre riescono a trasmettere appieno l’emozione dell’assaggio.

lucio mastroberardino
Lucio Mastroberardino

Lucio 2007
Taurasi Riserva Docg
Tenuta Pietradeifusi
14% vol
Complessità mediterranea e palato gioioso
Di colore granato impenetrabile con lampi rubino, accoglie con intriganti note di pomodoro concentrato che dialogano con il frutto di mora, mirtillo, ribes nero, espressi anche sotto spirito, e ancora ciliegia, prugna e carruba, sfumate da nette note balsamiche di menta ed eucalipto, mentre avvertiamo basilico, timo, con cenni di resina di pino, nuance di inchiostro e decisi timbri di liquirizia. Note affumitcate che ricordano il camino spento percorrono il quadro giustapposte a respiri di rosa canina essiccata, carcadè, cenni di canfora. Poi sentori di funghi di bosco, anche essiccati, conditi da pepe, ginepro, anice, noce moscata… cuoio. Bocca di tessitura importante, dall’acidità decisa e succosa che rende l’assaggio dinamico e invogliante, in bel contrasto con dei tannini imponenti ma non disidratanti per un insieme che sollecita tutto il palato, riuscendo a esprimere un frutto che ricorda nettamente l’arancia rossa, in grado di emergere in un insieme ricco.

Lucio 2007
Taurasi Riserva Docg
Montemiletto
14% vol
Profonda austerità
Granato scuro con cenni rubino, ha un piglio scuro e piuttosto austero, sui toni di grafite, caucciù, goudron, in bel contrasto con note dolci complesse di prugna essiccata, vaniglia, fico caramellato, sandalo, percorsi da un’anima verde che richiama il ramo di rosa, l’asparago selvatico, tutto ingentilito da toni freschi di arancia rossa essiccata, con note di gelatine e poi timbri di stecca di cannella. Si schiarisce ed ecco la rosa canina, la viola, il frutto di mora, bacca di mirto, ribes nero, con cenni balsamici di menta e nuance di pomodoro secco. Bocca di grande struttura, dotata di acidità succosa, sapidità tattile e tannino molto importante che sollecita deciso il palato, per un insieme dotato anche di bella morbidezza, molto importante che asciuga leggermente il palato. Il profilo retronasale è tutto sul frutto rosso con le note floreali e una finale scuro di liquirizia, grafite e rabarbaro. 

Lucio 2007
Tuarasi Riserva Docg
Tenuta Lapio
14% vol
Aristocratica complessità
Granato scuro con netti riflessi rubino, accoglie cupo e dolce di ginepro, pepe, mora, mirtillo, con ceni di giuggiola, mentre note vegetali di cipresso, vetiver, fave di cacao, insieme a respiri balsamici di menta, canfora e iodio accarezzano il quadro. Si arricchisce poi la componente dolce ed ecco la prugna in confettura, la cotognata, che diventa ora crostata, in contrasto da un lato con note di incenso, grafite, liquirizia, dall’altro con refoli floreali di petali di peonia, viola e ciclamino, mentre la dolcezza ricorda nettamente il bonet piemontese. Bocca straordinaria, vitale, fresca e succosa, dal tannino vellutato, spesso, di struttura veramente potente per un insieme gioioso e goloso, molto importante, in grado di riprendere il naso dalle note più coinvolgenti del bonet ai frutti polposi e alla dialettica balsamica.

Taurasi Riserva Lucio 2017
I tre Taurasi Riserva Lucio. da sinistra nell’ordine di degustazione