Taurasi Confine 2016, Terre di Petrara

La storia della famiglia Simonelli, di generazione in generazione, scolpita nei filari di aglianico dal 1816

Il grande Veronelli amava dire “…piccolo è bello”, dalle aziende piccole si potevano trovare prodotti di grande soddisfazione. Non possiamo che confermare questa visione che calza proprio con il nostro caso. Una piccola azienda, tre vini prodotti per un totale di trentamila bottiglie e uno di questi vincitore di uno dei premi più ambiti del settore. Cantina Terre di Petrara con il suo Taurasi Confini 2016 si è infatti aggiudicata la medaglia di Platino con novantasette punti al Decanter World Wine Awards 2021, uno dei più estesi e prestigiosi concorsi vinicoli internazionali che, per l’edizione record 2021, ha valutato più di diciottomila campioni di vino da cinquantasei Paesi in tutto il mondo. Uno straordinario successo per l’azienda vitivinicola di San Mango al Calore (Avellino) che celebra i duecentocinque anni di vita. Siamo nella verde Irpinia, zona caratterizzata da un paesaggio collinare e da distese boschive, luogo intriso di memoria e di antica cultura. Qui ha inizio la storia della famiglia Simonelli, che da secoli raccoglie i frutti della propria terra. Al 1816 risalgono le prime scritture ufficiali di questo percorso, oggi fedelmente riportati sulle etichette delle bottiglie. La produzione era riservata a pochi intimi fino al 2009, poi Giuseppe Simonelli, classe 1934, insieme ai fratelli Alberto e Mario, ebbe l’intuizione di proporre i vini al pubblico. Oggi la produzione comprende Taurasi Docg, Irpinia Aglianico Dop e Irpinia Fiano Dop e proviene da otto ettari e mezzo, tre dedicati alla coltivazione del vitigno fiano, il resto all’aglianico. A testimonianza storica della Famiglia e del suo territorio vi è una maestosa quercia centenaria che oggi si pone quale simbolo nel logo di Terre di Petrara. Ora tocca ai giovani, Giuseppe e Claudia, architetto l’uno ed economista farmaceutica l’altra, che hanno deciso di prendere il timone dell’azienda riformandola, dando a essa un taglio più imprenditoriale, sempre mantenendo inalterate le caratteristiche produttive, orgogliosi dei riconoscimenti che rappresentano uno stimolo in più per continuare sulla strada intrapresa, cercando di valorizzare ulteriormente il territorio e le tradizioni che gli appartengono. Tre i vini prodotti dicevamo, un Fiano di grande finezza e piacevolezza, un Aglianico ricco di frutti rossi freschi e dal palato immediato e vibrante e il Taurasi Confini, intenso profondo e ricco, di cui proponiamo la degustazione.

giuseppe simonelli
Giuseppe Simonelli

Confine 2016
Taurasi Docg
14% vol – € 28,00
Uve: aglianico
Bottiglie prodotte: 6.000

Fonde immediatezza e complessità, invitando a un nuovo calice. Colore rosso rubino intenso e impenetrabile. Al naso si fa ampio, etereo e profondo, ricco di frutti rossi, sia freschi che in confettura. Troviamo mora, ciliegia, ribes nero, arancia rossa con la sua scorza, prugna (anche essiccata). Seguono floreali di rosa, spezie come pepe nero, noce moscata, cannella, vaniglia, note minerali tufacee, cioccolato (mon cheri), con un finale di goudron. In bocca è avvolgente, morbido, fresco, di grande tessitura ed equilibrio, anche coadiuvato da un tannino vellutato. Al retrolfatto ritroviamo con coerenza quanto descritto al naso, sostenuto da una vivida acidità succosa che prolunga l’assaggio e il frutto.
Bene insieme a un capretto al forno con spezie, prugne e mele, al profumo di scorza di arancia.