L’intervista – Riccardo Di Dio Masa, bartender di Palazzo Montemartini, Roma

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Il mondo della mixology ormai è sempre più di moda ma raramente ci si imbatte con qualcosa veramente di memorabile. Quando capita, però, è perchè nel bicchiere troviamo passione, professionalità e fantasia. Questo è il caso di Riccardo Dio Masa, giovane siciliano talentuoso con un curriculum molto articolato e ricco di riconoscimenti, bar manager di Palazzo Montemartini , il 5 stelle di Roma di Ragosta Hotel Collection.
La scorsa estate, già abbiamo avuto modo di conoscere i suoi cocktail nella splendida terrazza di Palazzo Montemartini con una vista mozzafiato sul centro di Roma. Le sue creazioni sono molto particolari come lo Smokey rubino, Martini rubino, Laphroaig, Chambord, Bitter orange dash, a dir poco perfetto.
Recentemente siamo andati ad intervistarlo sorseggiando un suo raffinato cocktail nello splendido salone del Ristorante Senses dove si trova il bancone del suo bar.

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Com’è nata la passione per il bar? Quando ti sei accorto che questo era il tuo mondo?
Ho iniziato in un bar del mio paese, San Pietro Patti, nella provincia di Messina, nel quale svolgevo una tradizionale attività al bancone. Sfogliando una rivista mi ha incuriosito la pubblicità di una scuola per bantender a Perugia. Stimolato dal fatto che vi fosse l’opportunità di seguire corsi di bartenting in stile americano e che la scuola fosse l’ unica in Italia a proporne, ho deciso di iscrivermi in compagnia di un mio amico. Mi ha dato un’ottima formazione, ma, tornato a casa e ripreso il lavoro, ho capito che quello non era lo spazio adatto per mettere in pratica ciò che avevo imparato. Così ho fatto alcune stagioni altrove, sempre in Sicilia fino a che, ho avuto l’opportunità di un lavoro in Sardegna. È stata un’esperienza preziosa perché ho avuto la possibilità di confrontarmi anche con la parte gestionale del locale. Sono seguite alcune esperienze preziose a Milano, in contesti prestigiosi nei quali mi sono relazionato con un tipo di clientela estremamente preparata, un grande stimolo a fare sempre meglio. A tutto ciò è seguita un’importante esperienza a Londra, intervallata di nuovo dalla Sardegna fino all’approdo a Roma, qui a palazzo Montemartini. Sono qui da quattro anni ed attualmente ricopro il ruolo di bar manager.

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Ormai sono tanti anni che fai questa professione. Pro e contro?
Sicuramente il lato positivo sta nel rapporto che ho l’opportunità di stabilire con i clienti, nel metterli a proprio agio e nella soddisfazione che provo nel proporre loro le mie creazioni. Il lavoro è fonte di stimoli continui che mi portano a provare, sperimentare, innovare, combinare, tutte cose irrinunciabili quando si intende operare ed andare avanti in questo settore. Se penso ai lati negativi, mi viene in mente la difficoltà di coniugare il lavoro con la famiglia, considerando gli orari molto pesanti che comporta. Tuttavia, sono talmente innamorato del mio lavoro che i lati positivi superano di gran lunga i negativi.

Quando prepari un cocktail, c’è un tuo cliente ideale, quello che ti da maggiore soddisfazione?
Indubbiamente il cliente migliore è quello che si affida alle nostre competenze. Io faccio un po’ di domande sui gusti e poi creo un drink in base alle preferenze che ha espresso riguardo alle spezie e ai distillati.

Quando pensi ad una nuova ricetta, da dove parti? Da un prodotto che vuoi utilizzare o da un’idea di un sapore che vuoi ottenere?
Ci sono molte variabili, non c’è una sola strada percorribile. Dipende dal contesto, dal cliente o se ci si deve ispirare ad un brand. Tuttavia è sempre basilare avere una solida base tecnica ed un ottimo bagaglio di conoscenze di tutti gli elementi che si andranno ad utilizzare, in particolare questo discorso si applica ai distillati.

Hai già raggiunto tanti obiettivi, cosa rimane da esaudire nel cassetto? Progetti e sogni?
Il più ovvio, che condivido con molti colleghi, è quello di avere un mio locale.

Ora una domanda frivola. Con quale delle tue creazioni sei quasi sicuro di poter conquistare una donna? 
La mia compagna l’ho conquista con una rivisitazione di un daiquiri, si chiama Tobago daiquiri zen, è un drink di punta, che attualmente ha un riscontro molto positivo fra la clientela!

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