Novità – Paolo Trippini da Eataly Roma fino al 30 aprile

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Il Bosco Umbro di Paolo Trippini fino al 30 aprile ad Eataly Roma

Il Bosco Umbro

di Valentina Venturato

Se avete voglia di provare la cucina di Paolo Trippini, quella solida e di sostanza, potete scegliere tra due opzioni.
Dedicarvi una giornata fuori porta e raggiungere Civitella del Lago, il piccolo borgo umbro tra Todi e Orvieti con vista sul Lago di Corbara, dove ha sede il ristorante Trippini oppure – e questo è un consiglio per i romani in primis! – recarvi ad Eataly Roma e riservare un tavolo nel temporary restaurant Bosco Umbro dove troverete Paolo Trippini ed i suoi piatti fino al 30 Aprile prossimo.

Il Bosco Umbro
In realtà lo chef umbro non è nuovo da Eataly, rinnova infatti quest’anno per la seconda volta la sinergia con la base romana della creatura di Farinetti, proponendo per due mesi la sua filosofia gastronomica differentemente studiata per il pranzo e per la cena. A pranzo la carta è semplice e veloce e leggera (anche nel prezzo, si mangia con 25/30 euro) ci si può fermare per un carciofo alla romana o per una buona zuppa di ceci con crostini di pane alle erbe. Per chi ha voglia di un primo ci sono i tonnarelli alla carbonara di broccoletti e il risotto con cavolo romanesco e salsiccia. Tra i secondi il TripBurger, il baccala alla civitellese e il maialino con senape e vino rosso. Ad ogni modo i piatti cambiano tutti i giorni perchè la spesa si fa al mercato – quello interno di Eataly – e tutto dipende dalle disponibilità dei prodotti.
A cena il menù diventa più raffinato e la sala de Il Bosco Umbro ( che è anche il nome di un piatto storico di Trippini) è pronta per accogliervi e farvi vivere una vera e propria esperienza gastronomica. Direttamente dal ristorante di Civitella approda a Roma una selezione dei grandi piatti dello chef come i tonnarelli con rape rosse e lenticchie di Castelluccio, la tagliata di cervo con pera al vino oppure il piccione rosato in salmì. La dolcissima chiusura è affidata all’ormai storico cannolo croccante, flan caldo al cioccolato fondente oppure al gelato alle mandorle con datteri, caffè e cioccolato caldo. Completa l’esperienza romana firmata Trippini, una bella carta dei vini che predilige una proposta locale spaziando intelligentemente tra diverse etichette del centro Lazio, strizzando l’occhio anche ad ottime proposte fuori territorio.

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