Sanbarnaba, nuovo Trebbiano di Castello di Brolio

Castello di Brolio, patria del Chianti Classico, torna agli splendori del passato anche nei bianchi con un grande Trebbiano territoriale

Partiamo dal nome, scritto volontariamente in un’unica parola per evocare chiaramente un santo che riscuote devozione in tutta Italia, essendo per tradizione protettore dei vigneti, ma senza incappare in altri marchi o consuetudini. E poi San Barnaba centra con questo vino perché nell’area del vigneto, sulla collina di Tarci, molto vicino al Castello di Brolio, c’è un tabernacolo a lui dedicato. È una parcella di poco superiore all’ettaro, equipaggiata di un trebbiano figlio di un’antica selezione massale. “Eravamo convinti di avere nel podere di Tarci un trebbiano eccellente e ci abbiamo lavorato dieci anni per dargli la sua espressione”, spiega Francesco Ricasoli (nella foto di apertura), patron dell’azienda dal 1993, quando riprese in mano il Castello di Brolio, riportandolo agli antichi splendori. Siamo a poco meno di cinquecento metri di altitudine, su terreni poveri, fatti di arenarie, sabbie e sassi, pochissimo dotati di materia organica, equipaggiati con seimilaseicento viti per ettaro, impiantate nel 2003 e sovrainnestate a trebbiano nel 2018. Per far emergere l’anima del vino le uve della vendemmia 2020, raccolte il 25 settembre, sono state diraspate e leggermente pigiate e poste a fermentare in anfore di cocciopesto toscane,dove il vino è rimasto in macerazione per tre mesi a 14°C. La maturazione si è svolta nelle stesse anfore per il 40%, in acciaio inox per il 30% e in tonneau di rovere di secondo e terzo passaggio per il restante 30%.

Sanbarnaba, nuovo Trebbiano di Castello di Brolio

I risultato di tutta questa sperimentazione, attività strategica per l’azienda, che Francesco Ricasoli applica sin dal suo arrivo, è un vino molto contemporaneo in cui comandano i richiami al territorio nella grande salinità, nella solarità mediterranea e una capacità evolutiva che consentirà lo sviluppo di note molto coinvolgenti.

La degustazione

Sanbarnaba, nuovo Trebbiano di Castello di Brolio

Sanbarnaba Vin Bianco 2020
Toscana Igt
Uve: trebbiano toscano
13% vol – € 50,00
Bottiglie prodotte: 5.600
Vino dal carattere forte, già piuttosto complesso, fonde cenni di austerità con una capacità di coinvolgere importante che crescerà nel tempo.
Calice di colore paglia con netti riflessi dorati, al naso si manifesta subito minerale di salgemma, arenaria e calcare e fruttato di mela e limone maturo. Respiri di fieno secco percorrono il quadro che ora spinge su freschezze di lime e lemongrass, con note di ananas, mentre si allarga su toni di mandorla brasiliana, con spunti di coriandolo, alloro, bergamotto e nocciola; ecco tocchi di rafano, mentre dei sentori di acacia con il suo miele pervadono l’insieme. Bocca di bello spessore, fresca e sapida, è dotata di gradevole tensione e di una scia salina tattile su cui danza il frutto, percorso da articolati profili minerali, accompagnato dalla frutta secca.
Ha sposato perfettamente dei ravioli di fagiano al sugo bianco di arrosto realizzati da Vito Mollica nel suo ristorante fiorentino Chic Nonna.