Trento Rosé Brut 2019
Timido appena versato, nonostante la sboccatura di oltre otto mesi, poi si concede nella sua fruttuosità invitante, ben condita. In bocca si conferma con un profilo appena vibrante in chiusura. Bene su salmone alla griglia.
- Annata 2019
- Denominazione Trento Doc
- Uvaggio chardonnay 50%, pinot nero 50%
- II fermentazione bottiglia
- Alcol 12.5
- Voto 3.5
- Produzione 4.200
- Prezzo (€) 33,20
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Degustazione
Calice illuminato da un rosa buccia di cipolla con riflessi rame, percorso da bollicine minute, è delicato al naso e si concede lentamente raccontandosi prima di frutto nei riconoscimenti di pesca, albicocca, arancia, mela cotogna, cotognata e fragola in confettura, con nuance gioiose di pompelmo rosa. Ecco la crostata alla confettura di pesche, con mandorle e nocciole delicatamente tostate e pralinate, mentre scopriamo sbuffi di acqua di rose e di fiori di acacia, insieme a tocchi di pan di Spagna. Bocca bilanciata all’ingresso per la fusione tra cremosità, morbidezza e tessitura, che riesce a integrare l’energia acido-sapida. Questa in progressione guadagna il proscenio, con in testa la salinità, rendendo il finale appena ruvido. Subito il frutto con bella decisione, dolce e vitale, con cenni fragranti di forno e poi le note di salgemma comandano insieme all’allungo agrumato.
