Stati Generali della Birra

A Pollenzo (CN) si sono incontrati gli attori della filiera della birra e le istituzioni, per discutere della rinascita e il consolidamento della birra e le accise

Il 20 gennaio scorso, presso gli incantevoli ambienti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, si sono tenuti i primi Stati Generali della birra ad opera di CIA-Agricoltori Italiani, in collaborazione con Unionbirrai, con l’obiettivo di avviare un percorso programmatico dedicato alla filiera della birra italiana, coinvolgendo attivamente i principali attori del settore.

A Pollenzo (CN) si sono incontrati gli attori della filiera della birra e le istituzioni, per discutere della rinascita e il consolidamento della birra e le accise

Per la filiera della birra erano presenti: Vittorio Ferraris (Unionbirrai), Alfredo Pratolongo (Assobirra), Teo Musso (Consorzio Birra Italiana), Claudio Conterno (Consorzio Birra Origine Piemonte), Stefano Fancelli (Luppolo Made in Italy), Fabio Giangiacomi (Consorzio Italiano Produttori dell’Orzo e della Birra), Katya Carbone (CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria). Ha moderato i lavori: Roberto Fiori, giornalista de La Stampa.

Presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni: Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario di Stato per il Ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, Monica Ciaburro, parlamentare e sindaco di Argentera (CN), Chiara Gribaudo, parlamentare e vice presidente del Partito Democratico, Marco Protopapa, assessore della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, consigliere regionale del Piemonte e Lucilla Ciravegna, assessore del comune di Bra (CN).

A Pollenzo (CN) si sono incontrati gli attori della filiera della birra e le istituzioni, per discutere della rinascita e il consolidamento della birra e le accise

I lavori sono stati avviati da Silvio Barbero, Vice Presidente dell’Università di Pollenzo, mentre gli interventi sono stati introdotti da Matteo Bartolini, vice presidente nazionale CIA, che ha affermato: “Negli ultimi anni le birre agricole e artigianali, prodotte in parte con materie prime italiane, sono diventate un’eccellenza a livello qualitativo, ma hanno bisogno di far crescere ancora il mercato. Servono anche certezze da parte della politica, come il mantenimento dell’attuale riduzione sulle accise”, aggiungendo che “il settore ha molte opportunità da cogliere, ma per ottenere l’obiettivo bisogna che tutti gli attori impostino una programmazione di lungo periodo. Alle istituzioni chiediamo, invece, di rivedere la Legge del 1962 che regolamenta il settore e di ripristinare nel decreto Milleproroghe le accise ridotte per i birrifici fino a 60.000 ettolitri annui, che sono state soppresse dalla Legge di bilancio”.

Alfredo Pratolongo, presidente Assobirra, ha aggiunto: “il settore, dopo una crescita del 9% dal 1918 al 2022, nel 2023 ha perso una forbice di mercato tra il 5 e il 7%. L’inversione di tendenza è dovuta a diversi fattori strutturali come i costi aumentati in modo esponenziale e i consumi diminuiti, anche perché le accise incidono in modo pesante sul prezzo al consumatore”.

A Pollenzo (CN) si sono incontrati gli attori della filiera della birra e le istituzioni, per discutere della rinascita e il consolidamento della birra e le accise
Asso Birra – Conferenza stampa – Milano 21-06-2018

Vittorio Ferraris di Unionbirraiha illustrato interessanti considerazioni sui numeri del settore. Dopo due anni di forte crescita post-Covid, il comparto ha subito una frenata nel 2023, legata a fattori strutturali quali i costi dell’energia e gli aumenti delle materie prime.

Katia Carbone, del CREA, ha presentato progetti di studio, tra cui il progetto LOB.IT (Luppolo, Orzo, Birra: biodiversità ITaliana da valorizzare), focalizzato sulla biodiversità italiana di luppolo, orzo e birra. Questi progetti mirano a contribuire scientificamente a tutto il processo di produzione della birra, dalla coltivazione al birrificio.

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Teo Musso, patron del Birrificio Baladine presidente del Consorzio Birra Artigianale Italiana, ha sottolineato l’importanza del consorzio nel supportare i piccoli produttori, coltivatori e trasformator spiegando che “Il consorzio rappresenta circa 100 aziende associate e si impegna a sostenere l’aumento della produzione di malto italiano e progetti scientifici per sviluppare una filiera sostenibile”.

Per quanto riguarda le accise, le novità non sono positive ed infatti Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario per l’Agricoltura, la Sovranità Alimentare e le Foreste, ha affermato che “È necessario un fronte comune tra tutti gli attori coinvolti per raggiungere gli obiettivi, creando una filiera di materie prime coltivate interamente in Italia”, ha sottolineato Cristiano Fini, il presidente Cia-Agricoltori Italiani, che ha voluto sollecitare una riflessione su un settore che, negli ultimi 20 anni, ha attuato una vera e propria rivoluzione, con la nascita della birra artigianale italiana. Ci sono, “oltre 1.000 birrifici di eccellenza che hanno fatto crescere il valore condiviso del comparto, 9,4 miliardi di euro e oltre 700.000 in accise annue, che si sommano alla contribuzione fiscale ordinaria. Inoltre, la filiera agricola della birra sta crescendo, con la ricerca di produzioni sempre di maggiore qualità, per fare della birra un prodotto 100% con materie prime italiane. Se nel malto d’orzo c’è un fabbisogno che supera il 50% della domanda, nel caso del luppolo solo il 5% di quello consumato dai produttori italiani è prodotto nel nostro Paese”.

A Pollenzo (CN) si sono incontrati gli attori della filiera della birra e le istituzioni, per discutere della rinascita e il consolidamento della birra e le accise

Le conclusioni dell’incontro sono state illustrate da Cristiano Fini, Presidente Nazionale CIA, Claudio Conterno di CIA Cuneo e rappresentante del Consorzio Birra Origine Piemonte, Stefano Fancelli di Luppolo Made in Italy e Fabio Giangiacomi di COBI Produttori Orzo. Infine, Monica Ciaburro ha annunciato un progetto di legge per rivedere la normativa del 1962 che regola il settore birrario.