Valle d’Aosta Sparkle 2025

Le bollicine della Valle d'Aosta in Sparkle 2025, ventitreesima edizione della guida dedicata ai migliori spumanti italiani

Da sempre la Valle d’Aosta apre la nostra guida. Non certo per i numeri che può esprimere un territorio così piccolo, anche da un punto di vista viticolo. Ma la sua conformazione e la presenza decisa e decisiva della montagna la rendono un’area diversa, dove le produzioni agricole hanno caratteri completamente unici. Sempre pochi i vini raccontati ma tutti identitari e irripetibili altrove.

Seppur piccoli, i numeri hanno un andamento costante. Le spumantizzazioni effettuate tra il primo agosto 2023 e il 31 luglio 2024 sono state l’equivalente di circa settantacinquemila bottiglie, numero invariato rispetto alla precedente campagna vitivinicola (dati Icqrf). I valdostani continuano a produrre le loro quantità limitate senza, per il momento, progettarne un incremento sostanziale. Il vino del territorio è molto consumato in Valle, grazie alla forte presenza turistica, salvo le aziende avvezze all’export e anche alla possibilità ormai diffusa di poter acquistare da casa, direttamente e nei negozi on-line. Insomma, se non trovate i vini dal vostro enotecario di fiducia, vale la pena cercarli per assaggiarli.

Quest’anno è mancato l’acuto in Valle d’Aosta e ormai ci stavamo abituando alle prestazioni dell’Institut Agricole Régional e del suo Monchoisi, classico blend di uve francesi che qui, in altitudine, prende connotazioni diverse, garbate ed eleganti. Quest’anno si è fermato a una sola lunghezza dalla vetta.

Ritroviamo in guida Les Crêtes con il suo Neblù. È frutto di un uvaggio di pinot nero e premetta, vitigno nativo della Valle d’Aosta con particolari caratteri di freschezza e breve durata del periodo vegetativo che lo rendono adatto alla montagna, come il cugino in bianco, il prié blanc, molto più diffuso e protagonista della Doc Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle. Neblù nella sua espressione incarna i contrasti decisi e tipici della montagna.

Quest’anno, dopo molte edizioni, incontriamo di nuovo il Refrain, prodotto dalla Crotta de Vegneron, una bollicina sbarazzina che esprime tutta la ricchezza aromatica dei campi alpini. Tre vini e tre visioni completamente distinte, questo il bello dell’artigianato vitivinicolo di alta qualità, ma anche il suo grande limite. (F. D’A.)

Monchoisi Brut

Monchoisi Brut

Il carattere non manca a questo vino d'altitudine, il naso esprime la sua personalità con educazione, la bocca risulta garbata, ...
Neblù Rosé Brut Nature

Neblù Rosé Brut Nature

Naso dalle tinte scure, dai piccoli frutti poco maturi, alle spezie, alle tostature con cenni di leggiadria. Il palato conferma ...
Refrain Dry

Refrain Dry

Esuberante nella sua espressione aromatica, ricca di fiore e frutto, molto caratterizzata. In bocca è leggero, avvolgente e poi teso ...