Vent’anni di gastronomia militante con DOL – Di Origine Laziale
Salumi, formaggi, frutta e verdura. Tutta l'eccellenza della regione Lazio in questo progetto nato nel 2006
Era il 2006 quando prendeva forma un progetto che nasceva dall’intraprendenza di un ragazzo lucano, trapiantato a Roma. In questi vent’anni sono cresciuti entrambi: il progetto DOL – Di Origine Laziale e il suo ideatore, Vincenzo Mancino che non è più il ragazzo di allora ma ha mantenuto quella stessa voglia di sognare e crescere. Proprio come il suo DOL.

DOL a Roma dal 2006
Vent’anni fa nasceva a Roma una presidio agroalimentare dedicato alle eccellenze gastronomiche del Lazio. Se state pensando ad un ente, ad un’associazione o qualcosa che abbia potuto contare su qualche intervento istituzionale, state andando fuori strada. DOL – Di Origine Laziale è il progetto, all’epoca quasi visionario, di Vincenzo Mancino: classe 1976, lucano di nascita e romano (anzi laziale) di adozione. Vincenzo capisce, certamente prima di molti altri, che quella regione che l’aveva accolto poco più che ventenne aveva un bacino di bontà da scoprire e alcune da preservare: uno su tutte il conciato di San Vittore, un formaggio ovino del sud del Lazio che Vincenzo Mancino ha letteralmente salvato dall’estinzione.

Una sola priorità: restituire dignità ai produttori
DOL ha rappresentato, soprattutto nei primi anni, una grande scommessa per Mancino che è riuscito a dare forma ad un paniere incredibile e inesplorato di eccellenze laziali nel quale hanno giustamente attinto tantissimi chef ed osti romani, laziali e non solo. Insomma, Vincenzo è stato una sorta di pigmalione per tante bontà che nel migliore dei casi erano sconosciute ai più e nel peggiore stavano scomparendo. Un’impresa quasi titanica se pensiamo che tutto questo è iniziato quando l’attenzione sulle piccole produzioni non era ancora così florida come oggi. Dal canto suo Mancino capisce che quel progetto, era in realtà l’embrione di molti altri e così nel 2013 decide di aprire Proloco Centocelle, costola di DOL con la stessa identica visione da cui tutto partì nel 2006 la cui definizione affidiamo integralmente alle parole di Vincenzo. “Il mio lavoro non è mai stato quello di vendere cibo, ma restituire dignità a chi lo produce. Con DOL ho voluto creare un ponte tra la campagna sempre più lontana e dimenticata e una città sempre più veloce e distratta, scegliere un formaggio o un salume: è un atto politico. Non cerco rarità o “nicchie” da proporre a pochi, il cibo buono deve essere alla portata di tutti e deve esprimere la vita del territorio in cui è stato prodotto e dimostrare che una filiera etica è possibile se si mette il rispetto dell’uomo e della terra davanti al profitto. La mia è una gastronomia militante: difendere la biodiversità per non far morire la nostra identità e storia. Etica, estetica e poesia.”

Proloco Centocelle – osteria e bottega
A guidare la brigata di cucina c’è Carlo Fiorini, chef di origini ciociare che qui da Proloco Centocelle porta la concretezza di una cucina che ruota su due pilastri fondamentali: prodotti del territorio e rispetto delle materie prime. “La mia cucina è una cucina di casa, fatta con la stessa cura che si riserva a chi si ama. Amo il contatto diretto con il cibo e in ogni piatto cerco di raccontare un’intera filiera” spiega Fiorini. Il risultato è un menu composto da piatti semplici, stagionali, essenziali e ben radicati nella tradizione regionale: tagliolini con rigaglie di pollo, pici al ragù bianco di razza Mangalitza, ovviamente non mancano i classici romani dalla gricia all’amatriciana, e poi pollo arrosto in casseruola con la cicoria, guancia brasata al Cesanese con purée di patate e mix di pepi. Particolare attenzione è dedicata al quinto quarto: animelle fritte, coda alla vaccinara, coratella d’agnello e trippa alla romana. Ai dolci ci pensa Michela Veronesi, che ha realizzato una golosa selezione di dolci da credenza. Il servizio in sala è curato dal bravo Riccardo Fontana e il bere si sceglie da una carta dei vini interamente dedicata alle produzioni laziali, che va dalle campagne di Latina fino ad Amatrice. E in ultimo un paio di novità interessanti: a partire dallo scorso marzo il martedì e venerdì, a quello dei salumi e formaggi si aggiunge il banco delle verdure freschissime da agricoltura laziale, e inoltre Proloco apre anche la domenica a pranzo.
Proloco Centocelle
Via Domenico Panaroli, 35
Centocelle – Roma
Tel. 06 2430 0765
Orari di apertura
Proloco bottega è aperta al pubblico dal lunedì al sabato, dalle ore 10:00 alle 23:00
Proloco Ristorante è aperto a pranzo dal lunedì alla domenica dalle 12:30 alle 15:00
e a cena dal lunedì al sabato dalle 19:00 alle 23:00